Suggestiva serie di ospiti negli studi di PWRradio. Ad arricchire il parterre di personaggi illustri, Filippo Roma, direttamente da "Le Iene", in intervista telefonica ai microfoni di Davide e Aliai nel programma del Martedì alle ore 18.00 "I Pazzi Duri".
Filippo Roma nasce nella Capitale il 16 gennaio 1970. Laureatosi nel 1995 in Economia e Commercio, nel 1997 collabora con Mario Monicelli come co-sceneggiatore insieme ad Alessandro Sortino nel cortometraggio Topi di appartamento. Diventa inviato per Le Iene dal 2004, svolge i servizi oltre che, come se stesso, con l’identità del "Moralizzatore", personaggio che tenta di portare "sulla retta via" coloro che intervista. Inoltre interviene sporadicamente alla trasmissione di Radio Deejay condotta dal Trio Medusa Chiamate Roma Triuno Triuno in qualità di "scienziato di Macerata". Ha recitato nel film Pazze di me nel ruolo di un prete. Annoveriamo inoltre, la stesura di un libro, "Diario di una Iena" edito da EIR 2014. Ecco un piccolo estratto dall'intervista:
1. Quando avete una scoop quali sono le vostre fonti e come inizia il vostro lavoro di pedinamento? "Il lavoro inizia con uno studio attraverso cui si osservano orari e posti frequentati dai truffatori di turno o dai personaggi che intendiamo "spiare".
Viene fatto un lavoro di intelligence che richiede tempo e fatica.
Tenete presente che accanto noi i sono tutta una serie di persone che creano i presupposti per realizzare il servizio e che quindi effettuano queste ricerche con cura e dedizione, impegno e costanza".
2. Rispetto ai rischi che si corrono quando ci si addentra in situazioni spinose o si va ad indagare su situazioni pericolose o quantomeno di truffa, quanto conta la vostra paura?
"In questo caso dipende dal servizio che andiamo ad effettuare; spesso con i politici non si corre alcun rischio ma quando si fanno servizi al Sud o in luoghi difficili questo rischio è maggiore e anche io quando parto di casa ho un po’ di paura anche perché nella fattispecie quando si preparano questi lavori si va insieme alla trouppe ma non esiste una "scorta". In alcuni casi si innesca qualche piccola "scaramuccia" quasi simpatica, in altri casi vola qualche schiaffo o qualche calcio, ma in certi casi in cui paradossalmente non si rischiano collutazioni volano grandi minacce e c’è da aver molta più paura.
3. Al termine di un servizio anche discretamente pesante ti è mai capitato di dire "ma chi me lo fa fare"? "Sì, mi è capitato ma paradossalmente non a causa delle preoccupazioni o della stanchezza del lavoro ma per la noia che a volte si prova quando per pedinare qualche personaggio o per seguire alcune piste ci toccano soste o attese di anche 10/15 ore!"
Questo, quanto emerso dalla ricca intervista, concessa da Roma, durante la trasmissione "I pazzi duri".
Un ringraziamento speciale a Simone Migliaccio di SM management, per la preziosa collaborazione.
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Alberto Steri