di Gian Piero Clement
Ci ha lasciati un grande uomo della nostra città Pinerolo, del nostro Paese: Sergio Coalova. Era nato a Pinerolo il 1/8/1923 e giovanissimo il 20/9/1943 sali’ in montagna aderendo alla lotta partigiana e si unì alla 5^ Divisione di GL in Val Pellice . Il 20/3/1944 viene catturato durante un rastrellamento e incarcerato alle Carceri Nuove . Dopo un breve passaggio a Fossoli e Bolzano viene deportato a Mauthasen dove inizia il suo calvario ! Con la liberazione del campo, dopo indicibili sofferenze, rientra a Pinerolo in condizioni di salute molto precarie . Si riprende piano piano , fa la sua vita, si sposa, ha due figlie e collabora a ricostruire l’Italia. Come molti di coloro che sono passati attraverso quelle esperienze, non parla di quei terribili momenti e quasi si schernisce. Poi cambia tutto, decide che il suo compito è di fare memoria sopratutto con le generazioni più giovani ed è instancabile nel suo impegno! Allestisce mostre che porta nelle scuole, e quasi tutti gli anni accompagna le classi della scuole della nostra città a Mauthasen raccontando sul posto la sua esperienza. Coalova ci lascia il suo libro testamento "Un partigiano a Mauthasen" con un sottotitolo molto significativo "La sfida della speranza ". Continua la sua opera fino a quando l’età e la salute glielo permettono ! Io ho avuto l’onore di essergli amico e ricordo con lui un indimenticabile viaggio a Mauthasen . Alla moglie, compagna di una vita Lidia Toya , alle figlie Mariella e Paola, al nipote Luca Baral le mie più sentite condoglianze. Saluteremo Sergio e faremo di lui memoria martedi 27 alle ore 10 presso la chiesa di San Maurizio. A tutti noi il compito di continuare in tutti i modi il suo impegno e la sua memoria !
Ciao Sergio grazie di tutto e che la terra ti sia lieve !
Nella foto Sergio Coalova con l’ex sindaco Covato durante una cerimonia del Giorno della Memoria, in ricordo delle vittime dell’Olocausto.