di Dario Mongiello
Non sarà certamente una spruzzata di colore nero sulla targa di Voce Pinerolese, nè la scritta "Infami" (senza farsi mancare il "logo" di Anarchia) che ci spaventa. Figuriamoci se stiamo dietro a chi, professandosi (malamente) antifascisti, in realtà si atteggiano proprio da fascisti. Usano, infatti, atteggiamenti tipici di coloro che vorrebbere "combattere". Un esempio? "La scritta di questa notte nei pressi della stazione recita così: "Pesta un fascio". Senza dimenticare che tutti coloro che la pensano diversamente dal loro pensiero unico sono i nemici. Intanto, il personaggio che ha imbrattato il muro, è entrato in azione alle ore 03,15 circa. Per la cronaca il giovane è giunto dalla direzione angolo via Principi d’Acaja direzione Duomo. Dopo essere transitato dai portici (lato sinistro) ha attraversato la strada, con la bomboletta nella mano sinistra, ha svolto il suo "lavoro" ed è ritornato indietro rifacendo la stessa strada. Sebbene fosse imbaccuccato ha commesso un clamoroso errore nel suo divagare…
Questa notte, oltre al muro della sede del PD, (leggi qui: https://goo.gl/FWG26y) i soliti quattro noti… anarchici, hanno dedicato un po’ di tempo anche per noi scrivendo l’ormai solita noiosa frase: "Infami" senza dimenticarsi di cancellare con lo spray il logo del giornale Voce Pinerolese. Sono dei poveretti.
Concordo pienamente con Luca Barbero, capogruppo PD in consiglio comunale, che ha definito questi quattro bombolettari: "Più che antifascisti direi degli emeriti cretini".
Nella foto a sinistra la scritta di questa notte e a destra quella fatta durante la visita a Pinerolo del magistrato Caselli.