Cronaca

Convegno per i 50 anni del movimento parrocchiale. Vallo Torinese.

Compie 50 anni il "Movimento parrocchiale", diramazione del Movimento dei Focolari fondato da Chiara Lubich, volto ad animare e a rivitalizzare le parrocchie, unendo i doni gerarchici e carismatici come ha voluto il Concilio Vaticano II. "Movimento Parrocchiale, cinquant’anni di storia e una passione per la Chiesa" è il tema attorno al quale ruoterà il convegno di domenica 8 ottobre al Centro Maria Orsola di Vallo Torinese (in via Cardinal Pellegrino 8), con la partecipazione del Cardinal João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita consacrata e le Società di Vita Apostolica, e del Vescovo dell’Aquila monsignor Pino Petrocchi. Dalle 10 alle 16, in una giornata aperta a tutti e animata da giovani e adulti, con testimonianze, interventi, scambio di esperienze.

La storia parte cinque decenni fa. Nel luglio 1966 un gruppo di parroci venuti a contatto con il Movimento dei Focolari – fondato nel 1944 a Trentro da Chiara Lubich, tra le più importanti personalità della Chiesa del ‘900 – fu ricevuto in udienza da Papa Paolo VI, che li invitò e li incoraggiò a portare la spiritualità dell’unità nella loro Chiesa locale. Questo appello non passò inascoltato e, a partire  dalla corrispondenza di uno di loro, il sacerdote torinese don Enrico Coccolo con Chiara Lubich, l’anno successivo, il 2 giugno 1967, in un convegno a Rocca di Papa nacque il "Movimento parrocchiale". Da uno piccolo gruppo di parrocchie piemontesi e siciliane coinvolte, oggi il Movimento si è sviluppato in numerosi Paesi dell’Europa e dell’America Latina, ma è presente anche nell’America del Nord e in varie nazioni dell’Asia e dell’Africa.

"La spiritualità del Movimento – spiega monsignor Vincenzo Chiarle, parroco di Vallo dal 1967 a oggi – ci ha aiutato a concretizzare le riforme conciliari e gli indirizzi pastorali del vescovo, vivendo in primo luogo la Parola, da cui nascono frutti di servizio, di accoglienza, di perseveranza, di cammino di santità, come ci insegna la Venerabile Maria Orsola". La spiritualità dell’Unità capace di animare la vita della parrocchia colpì in modo particolare il Cardinale Michele Pellegrino che nel 1977 scelse Vallo come residenza lasciando la guida della Diocesi di Torino. "Nelle migliaia di parrocchie in cui si attua questa vita dinamica – ha affermato recentemente don Adolfo Raggio, già Responsabile del Movimento Parrocchiale – rinasce la fiducia e acquista nuova bellezza questa struttura, cellula fondamentale della Chiesa". 

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