Cronaca

Casi di stalking nel pinerolese; ma la giustizia è lenta…

Spesso, purtroppo, leggiamo sui giornali casi di femminicidio. Donne uccise nonostante le stesse avessero denunciato, più volte, alle forze di Polizia, azioni di stalking.  Querele, denunce che si ammucchiavano negli uffici dei tribunali in attesa di una sentenza che potesse mettere al riparo le donne vittime di atti persecutori e di minacce. La giustizia, in questi casi, non solo è lenta ma è mortale. Anche a Pinerolo, e nel pinerolese, registriamo numerosi casi di donne vittime di stalking che devono subire violenze fisiche e piscologiche, inaccettabili in un Paese che si definisce civile. I carabinieri rispondono sempre alle chiamate di emergenza ma nulla possono fare se non redigere un rapporto e invitare la donna e fare denuncia. Nessun arresto a meno che la persona non venga colta in flagranza di reato.  (Ci penserà poi un giudice a liberarlo dopo pochi giorni…). Intanto, per le vittime, proseguono giorni e mesi di tensioni, rabbia, sconforto e delusioni. Donne che si trovano in casa uomini che, in loro assenza, utilizzano l'abitazione altrui come la propria. O, peggio ancora, devastano quanto c'è in casa e rubano di tutto e di più. Per non parlare della violenza fisica anche su bambini. Certo, i carabinieri giungono subito sul posto ma, spesso, la persona fugge prima del loro arrivo  e non resta altro da fare che presentare l'ennesima denuncia.

"Non si può andare avanti così –ci racconta una donna di Pinerolo vittima di stalking – la mia casa non è più sicura. Io e i miei figli non ci sentiamo protetti dalla giustizia.  Quell'uomo, con il quale ho condiviso i miei affetti per alcuni anni (non ci siamo mai sposati e lui è residente altrove) mi sta rendendo la vita impossibile. La rabbia maggiore è constatare che i carabinieri non possono fare nulla. Mi dicono di denunciare. Ma ho già il cassetto pieno  di denunce. Che devo fare? Mi sono rivolto a più avvocati, ho contattato associazioni per la difesa della donna. Tutto inutile. La risposta è sempre la stessa: aspettiamo l'intervento del magistrato. Intanto io continuo, da mesi, a vivere nella paura. Non è giusto. Non è leale. Non è corretto."

 

 

WhatsApp
Telegram
Facebook
Twitter
No data was found
Altre notizie del giorno
Ponte sul Pellice tra Villafranca e Vigone: comple...
    Proseguono gli interventi di manutenzione straordinaria sul ponte...
Un fiore e un pensiero per Alice: gli studenti del...
di Dario Mongiello direttore@vocepinerolese.it Un filo invisibile di dolore e...
Intervento chirurgico riuscito per Manuela Ribechi...
Intervento riuscito al tendine d’Achille per Manuela Ribechi. (Nella foto)....
Maxi sequestro di droga e armi. Sequestrare circa ...
Maxi sequestro di droga e armi. Sequestrare circa 141 Kg...
Notizie in Video
VIDEO. Barge, l'ultimo saluto a Michele Beltramone: carro funebre trainato ...
VIDEO. Predazioni continue da lupi in alta Val Chisone; è necessario che i ...
Eventi
IOLAVORO Torino 2026: inaugurazione con il vicepresidente Marrone e l'asses...
TRUST dopo di noi: strumenti giuridici di tutela

Cerca un articolo, un video, una fotogalley...