di Piergiacomo Oderda
"L'alleanza scuola famiglia è alla base del connubio con i nostri studenti", così esordisce Rosaria Cancellieri, Dirigente tecnico all'Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata, nonché fra le autrici del testo "Riflessioni oltre i confini: stare empaticamente insieme scuola-famiglia" (ed. Magister). Siamo nello stand del Salone internazionale del libro di Torino dedicato a Matera, capitale della cultura 2019. I ragazzi hanno bisogno di "punti di riferimento" quali possono essere insegnanti e genitori. La gestione dei conflitti, lavorare per classi aperte sono strategie per "bonificare la scuola da contesti disagiati".
"Hikikimori" è un problema che si origina all'interno di una "società feroce che non dà la possibilità di sbagliare, di essere diversi, di comportarsi al di fuori della logica del gruppo".
Nell'ambito degli obiettivi di Europa 2020, per lo sviluppo di un'economia maggiormente competitiva, è fondamentale la riduzione dell'abbandono scolastico al di sotto del 10%. Gli abbandoni crescono nel Mezzogiorno (22% Campania 25% Sicilia) e pesano in particolare nell'istruzione professionale e tecnica e nell'istruzione artistica.
Non avevo più sentito parlare del C.I.C. (Centro di Informazione e Consulenza), nato per rispondere al disagio giovanile sulla scorta della legge 162/90. Tra le finalità: rinforzare i giovani nella motivazione allo studio, recuperare il momento di disagio come opportunità di cambiamento, mirare ad esperienze finalizzate all'acquisizione di stili di vita, orientare alle scelte.
L'Istituto "I. Morra", in cui Cancellieri era stata Dirigente Scolastico, ha attivato uno sportello di ascolto psicologico anche per le famiglie, una scheda di ascolto, un "counsellor" anche in orario pomeridiano, il bar salutista, la consulenza medica, il laboratorio "A che gioco giochiamo" sul gioco d'azzardo. Tra le 1276 schede di accesso al C.I.C. (allieve per il 90%), emergono problemi legati alla relazione con la famiglia, tra pari, affettività e sessualità.
La psicologa Elisa Bernardi, altra autrice del testo citato, tratteggia l'universo adolescenziale nell'espressione "Mi oppongo quindi esisto", un atteggiamento per "definire l'identità che lo porterà ad essere l'adulto del futuro". L'adolescente ha bisogno di linee guida, va in confusione se non percepisce l'alleanza scuola famiglia.
Porta un'ottica istituzionale Mario Polese, consigliere regionale della Basilicata. Esprime un plauso a giovani professionisti volontari che collaborano nella scuola, "tuttavia non è possibile che ci si dedichi in maniera gratuita, si mortificano i propri studi". Si predispongono "shortlist" dove attingere professionalità per dare occupazione a psicologhi più giovani.
La dottoressa Bernardi evidenzia la necessità di tale figura professionale non solo nelle superiori ma anche negli ordini di scuola inferiori, "meglio prevenire il disagio!".
"Hikikimori" è un disagio che nasce in Giappone, i ragazzi si isolano a livello sociale, "non escono di giorno per paura di incontrare i propri familiari. Stanno chiusi nelle stanze e vanno a mangiare di notte per non incontrare mamma, papà, fratello e sorella". Nel 2015 sono stati diagnosticati 27 casi in Emilia Romagna.
Rosaria Cancellieri invita i docenti a considerare i ragazzi al centro del percorso educativo "coinvolgendoli anche nel processo di valutazione. Il voto è dello studente. La didattica va centrata sulla persona".
Nella foto: Finamore, Polese, Cancelliere e Bernardi