Il sindaco di Pinerolo, Luca Salvai, ha preso atto del rischio di un potenziale pericolo di esondazione del torrente Lemina nel tratto che attraversa la città di Pinerolo. La paura è che, in caso di una "bomba d'acqua" o piogge persistenti, il torrente possa tracimare e allagare alcune zone della città. Questa primavera, sulle sponde del torrente Lemina, sono già stati portati via molti materiali (rami, tronchi ecc.) che si erano accumulati, nei pressi dei ponti, dopo la piena del mese di novembre 2016
"Abbiamo ottenuto, recentemente, – afferma il sindaco di Pinerolo Luca Salvai –un finanziamento di 200mila euro dalla Regione Piemonte per un complesso lavoro di disalveo del torrente Lemina. Non vogliamo correre dei rischi ed è bene lavorare per mettere in sicurezza il torrente."
Il sindaco non si è adoperato solamente per il torrente Lemina ma si è attivato anche per dare una risposta concreta agli abitanti della borgata Cardonata (zona ponte Chisone: già sommersa dall'acqua nell'alluvione del 2000) preoccupati per la precaria situazione degli argini del torrente Chisone a monte della borgata. I residenti, capeggiati da Silvano Cenci, stanno, con tutte le loro forze, cercando di far comprendere al sindaco, e a tutte le autorità competenti, del reale potenziale-rischio di una nuova esondazione. Infatti, durante la piena del mese di novembre dell'anno scorso, alcuni argini hanno ceduto.
"Abbiamo scritto a tutti – spiega Silvano Cenci – per sollecitare un intervento. Noi siamo molto preoccupati ma nessuno ci dà risposte certe se, come e quando faranno dei lavori nell'argine. Noi, qui, viviamo sempre nella paura. A novembre 2016, durante l'ultima piena, mia moglie è stata tutta la notte sveglia. Aveva i tremori dalla paura. Questo non è giusto."
Mentre parliamo con Cenci, e con altre perone del luogo, c'è chi racconta della vicenda delle esplosioni sentite nei giorni dell'alluvione del 2000: esplosioni provenienti dalla riva sinistra orografica del Chisone, a monte della borgata Cardonata. "Qualcuno ha innescato e fatto esplodere delle cariche esplosive; è stata un' esplosione "voluta"– racconta un testimone – per evitare che il Chisone tracimasse in quel punto con il conseguente allagamento del quartiere Tabona a Pinerolo. Dopo l'esplosione, combinazione, il Chisone uscì dagli argini proprio dal lato opposto, in un luogo che poi causò l'allagamento delle case e aziende nella zona della Cardonata". Per la cronaca, a seguito di queste segnalazioni fatte da più persone, fu fatta un'indagine che escluse ogni tipo di intervento sugli argini utilizzando esplosivi.
Venerdì 13 maggio, l'assessore ai lavori pubblici Bachstadt Malan Camusso, si è recato nella borgata Cardonata ed ha incontrato Cenci, e altri residenti, facendo anche un sopralluogo lungo il margine "incriminato" del torrente.
"Ho preso atto della situazione – afferma l'assessore – ne parlerò con il sindaco. "
E il sindaco ha subito risposto confermando il suo impegno per risolvere anche il problema del torrente Chisone.
"Per il problema degli argini del torrente Chisone – afferma Luca Salvai –abbiamo fatto tutte le segnalazioni all'AIPO e alle autorità di bacino. Sui margini del Chisone ho una recente relazione illustrativa, fatta da uno studio di ingegneria di Pinerolo. Purtroppo il comune di Pinerolo non ha risorse economiche per fare determinati interventi sul Chisone: deve intervenire AIPO e l'autorità di bacino. Comprendo le preoccupazioni degli abitanti della Cardonata ma devono prendere atto che la situazione è complessa e non si risolve subito. Il mio impegno c'è ed è totale ma il problema del Chisone è grande e il comune da solo non può intervenire. Spetta all'AIPO. Dobbiamo fare un discorso complessivo con i sindaci degli altri comuni: San Secondo di Pinerolo, Osasco, Cavour e Garzigliana. Prenderò contatto con gli altri sindaci per fare un progetto comune per sollecitare AIPO a intervenire. Posso confermare che sto lavorando per risolvere il problema ma dobbiamo farlo in sinergia con gli altri comuni e con l'impegno fondamentale dell'AIPO e dell'autorità di bacino. Che sia chiaro: il comune di Pinerolo, da solo, non può far nulla."
Il torrente Lemina?
"Sono preoccupato per il Lemina ma siamo già pronti per affidare l'incarico per effettuare i lavori di disalveo nel tratto che va dal ponte dell'ospedale a quello successivo, verso valle, ovvero il ponte Sannino. Come vede non stiamo con le mani in mano."
Nella foto il sopralluogo lungo le sponde del torrente Chisone: presenti l' assessore ai lavori pubblici Bachstadt Malan Camusso e alcuni residenti del "quartiere" Cardonata a Pinerolo.