L'ultima giornata di Campionato, ha sancito ufficialmente che il Cavour disputerà l'incontro play out il 14 maggio con Olmo ( messo peggio con la classifica "avulsa" rispetto all'Albese ) in casa di quest'ultima; conseguentemente – in ragione del peggior posizionamento in classifica – i ragazzi di Pino Di Leone saranno costretti a vincere in quanto il risultato di parità non basterà per salvarsi. Infatti se, anche dopo i tempi regolamentari ed i tempi supplementari, il risultato sarà di parità, ciò basterà all'Olmo per raggiungere la salvezza.
La gara con la Pro Dronero è stata emblematica di tutta la stagione cavourese :-
– gol subito al primo affondo degli avversari ( 7° del primo tempo ) con un "tap in" di Isoardi Davide, lasciato colpevolmente solo al centro dell'area di rigore;
– buona reazione del Cavour che ha un occasione clamorosa per pareggiare con Atteritano che davanti al portiere, anziché tirare in porta, passa la palla al centro, con nessun cavourese accorrente per la conclusione;
– il meritato pareggio arriva al 34° del primo tempo con un gran tiro di Buongiorno, dallo spigolo dell'area di rigore della Pro, la cui palla va a finire nell'angolo opposto;
– vantaggio del Cavour sempre con Buongiorno al 3° del secondo tempo, abile a deviare di testa un tiro di Fiorillo, scoccato all'interno dell'area di rigore;
– nel frattempo, la difesa cavourese viene messa più volte alle strette dall'attacco dei padroni di casa che cercano il pareggio e che viene salvata da interventi provvidenziali del portiere Gilli;
– con il Cavour in vantaggio, si sono viste buone proposizioni di gioco e di assieme e durante tale fase vi è stata un'altra clamorosa occasione sciupata in contropiede da Buongiorno che, servito al centro da un indomabile Atteritano, a porta – praticamente spalancata – si fa ribattere – sulla linea di porta – il tiro dall'intervento di un difensore di casa;
– gol del pareggio cuneese al 25° del secondo tempo da parte di Galfré, con la difesa torinese praticamente immobile, che permette – all'interno dell'area di rigore – al lento difensore di casa Pomero, dapprima stoppare la palla e poi girarsi per il tiro, che viene appunto deviato in rete dal sopra citato centrocampista;
– ai titoli di coda, un rigore sacrosanto e grande come una casa, come si suol dire, non decretato dal direttore di gara in favore del Cavour, per un fallo ai danni di Atterritano che solo davanti al portiere, viene atterrato da un difensore ospite.