di Dario Mongiello
E anche questa volta la "magia" è stata compiuta. Sì, perché, a prima vista, il furto delle sigarette dai distributori automatici sembra un mistero. Un colpo, un furto, effettuato da mani invisibili… da spiriti… che riescono ad entrare nel distributore senza rompere o danneggiare nulla. Eppure, il furto è reale. Il più meravigliato è la vittima: C. T. il titolare di una tabaccheria a Pinerolo.
"E' già la seconda volta che accade – ci racconta C.T. – al mattino apro, dall'interno, il distributore di sigarette e scopro che tutto il primo ripiano del distributore è svuotato. Conto il denaro e mi accorgo che mancano proprio la somma del valore delle sigarette di questo settore del distributore. Eppure non ci sono segni di effrazione, nulla. Chi ruba ha una "mini-mano" che riesce, dallo sportello della consegna delle sigarette, a "salire" fino al primo scompartimento e rubare tutto, magari facendo scattare un meccanismo? Usa un ferro particolare da poter entrare dentro il distributore? E questo non è il primo furto che mi accade. Mah".
Proprio a seguito di un primo furto C.T. ha riposto nel primo ripiano le sigarette meno care e meno "commerciali"! Eppure i furti avvengono comunque e sempre e solo per il primo ripiano, quello in basso, quello più vicino allo sportello di consegna pacchetto di sigarette. Sarà un caso? No: semplicemente i ladri hanno acquisito una competenza di furto anche in questo settore. Non più furto di monete ma di sigarette.
Finisce qui la storia? Ma no: date il tempo a questi lavoratori in nero di affinare la tecnica e vedrete che le sigarette spariranno anche dai ripiani superiori. Tempo al tempo.
Nella foto C.T. mostra il ripiano basso vuoto del distributore di sigarette. Son passati i ladri…