Nella campagna elettorale per le elezioni amministrative di Pinerolo c’è un social network -Facebook – (Siamo di Pinerolo se… https://www.facebook.com/groups/gruppodipinerolo/ ) che ha svolto un lodevole compito diventando anche un riferimento di informazione locale, e, in questo caso, anche per il ballottaggio del 19 giugno. Un gruppo veramente democratico che ha in sé il senso della libera circolazione delle idee e opinioni. “Siamo di Pinerolo se…” è diventato qualcosa di più di un gruppo “social” e si è trasformato in un autorevole “luogo” di confronto. Così, gli amministratori del gruppo, hanno posto 10 domande ai candidati sindaci di Pinerolo Luca Salvai e Luca Barbero e i due politici hanno risposto. Qui, le loro risposte che abbiamo preso dalla gruppo “Siamo di Pinerolo se…” Dario Mongiellodirettore@vocepinerolese.it “Le risposte dei candidati sindaco alle domande degli utenti di “Siamo di Pinerolo se…”MASSIMO MILANESE·Ringraziamo i candidati Sindaco di Pinerolo per la disponibilità a rispondere alle domande poste tramite il gruppo “Siamo di Pinerolo se…”. Gli amministratori del gruppo Facebook hanno cercato di riassumere in dieci quesiti le richieste (anche in forma privata) che ci sono pervenute, valutando le più interessanti. 1. Quali sono le iniziative volte a promuovere il turismo, la cultura e le manifestazioni nel pinerolese? Quali di queste sono rivolte ai giovani?LUCA BARBERO.Siamo convinti che ci siano spazi per uno sviluppo turistico e culturale del nostro territorio e su questo intendiamo investire con azioni mirate, di sistema e a carattere imprenditoriale. Per questo ci dedicheremo alla costruzione di un marketing turistico e culturale di cui la città di Pinerolo si farà promotrice per l’intero territorio pinerolese, fondato su: a) la rete di tutti gli attori interessati alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e documentale di Pinerolo e del Pinerolese valutando la possibilità di creare un unico Ente Manifestazioni; b) un calendario unico, lungo tutto l’anno, degli eventi, delle iniziative e delle attività culturali e di promozione di Pinerolo e del Pinerolese. Intendiamo costruire nuovi progetti culturali (in grado di accedere a nuove fonti di finanziamento) che sappiano consolidare ed innovare l’esistente; completare il polo museale di Palazzo Vittone e riallestire il Museo Nazionale della Cavalleria; sostenere gli eventi che attraggono già oggi migliaia di persone tutti gli anni a Pinerolo e crearne di nuovi; individuare nuove opportunità a carattere imprenditoriale; valorizzare la collina e Casa Canada per le passeggiate all’aperto; realizzare un campeggio in grado di attirare il così detto turismo all’aperto e un ostello per i giovani. Una attenzione particolare sarà dedicata ai giovani sia nella progettazione degli interventi (un ruolo attivo nella ideazione di spazi, servizi, eventi,…) sia per una fruizione delle opportunità (ad esempio si potranno co-progettare rassegne culturali, in primis musicali e cinematografiche, rivolte prioritariamente ai giovani). L’impegno è anche di creare spazi di imprenditorialità giovanile e opportunità inedite di alternanza scuola-lavoro in questo ambito. Proponiamo inoltre di puntare sul turismo sportivo, realizzando un progetto articolato che sviluppi le potenzialità in campo podistico e ciclistico (da strada e mountain bike nelle diverse specialità) anche attraverso l’implementazione di servizi privati che ne sostengano la promozione e fruizione. In questo ambito proponiamo di sviluppare le potenzialità di accoglienza e di ristorazione rispondenti alle esigenze degli sport (es. bike hotels).LUCA SALVAI.Il Movimento 5 stelle ha già fatto una scelta precisa: la nomina di un assessore “in pectore” che si occuperà esclusivamente di politiche giovanili, turismo e manifestazioni in genere, che collaborerà soprattutto con l’assessore alla cultura. Questa scelta evidenzia un’attenzione particolare al tema. Nel nostro programma i tre temi proposti occupano altrettanti capitoli ben strutturati e argomentati. POLITICHE GIOVANILI Pinerolo, pur essendo la sede scolastica di riferimento di tutto il territorio, non è mai riuscita a mettere in pratica vere politiche giovanili, fornendo spazi di aggregazione e occasioni di crescita e confronto per i giovani. Si sente in città la mancanza di un dopo scuola congiunto e coordinato a livello pubblico (tipo biblioteca), che possa diventare un punto di riferimento per ripetizioni e altre attività da affiancare alla biblioteca. Inoltre, spesso, istanze e proposte che venivano dai ragazzi e dai giovani della città si sono arenate contro i meccanismi burocratici che hanno impedito la realizzazione di iniziative senz’altro interessanti. La nostra Città sta subendo una sproporzionata emigrazione, per lo più giovanile, verso Torino. Per questo motivo riteniamo che una migliore integrazione con il capoluogo giocherebbe un ruolo fondamentale. Queste le nostre principali proposte: – migliore integrazione con Torino (aspetto fondamentale per i giovani, gli studenti, i lavoratori che coinvolge soprattutto il trasporto pubblico) – creazione di spazi di studio e coworkig (apertura al pubblico di un’aula studio dedicata, separata dalla biblioteca, la cui gestione sarà più snella e veloce, con possibilità di apertura serale durante le sessioni degli esami universitari) – appoggio e aiuto ai progetti che eventualmente verranno proposti dai giovani: favorire le iniziative di manifestazioni sportive, musicali, artistiche proposte da associazioni e gruppi giovanili. – organizzazione di una rassegna musicale giovanile (sull’esempio di Kauss Busker festival di Saluzzo) presentazione delle attività delle associazioni nelle scuole superiori al fine di responsabilizzare gli alunni in maniera coordinata con le associazioni e offrirgli un ventaglio di possibilità per impegnarsi nell’ambito associazionistico – creazione di una consulta locale giovani, come per tutti gli altri settori, con funzione di vero e proprio “motore propulsivo” dell’azione amministrativa deroghe ai regolamenti di zonizzazione acustica (concordate e limitate per periodi di tempo) che consentano ai proprietari dei locali di poter organizzare eventi di intrattenimento musicale in orari e giorni prestabiliti, senza rischiar di incorrere in pesanti sanzioni per lo sforamento dei limiti di emissione acustica. TURISMO Il territorio Pinerolese si deve interrogare una volta per tutte su quale prodotto turistico vuole vendere: il territorio deve fare una scelta, che non è detto accontenti tutti. Ad oggi abbiamo, solo a titolo di esempio, la “Strada delle mele”, la “Strada dei vini”, l’”Ippovia di D’Artagnan”, e spesso i finanziamenti vengono frammentati in quote troppo piccole per essere significative. Solo facendo un ragionamento di forte investimento su un prodotto turistico specifico, ben definito e condiviso, è possibile ottenere qualche risultato tangibile in termini di aumento del turismo sul territorio. Occorre passare da un sistema di finanziamenti che fino ad oggi ha cercato di accontentare tutti, ad un sistema di finanziamento basato su una scelta precisa e su un obbiettivo preciso, anche a costo di scontentare qualcuno. Fare politica significa fare delle scelte, non cercare sempre di accontentare tutti. La dispersione delle risorse economiche in 1000 rivoli non è più, ad oggi, accettabile. Occorre quanto mai un progetto unitario, in cui tutti i comuni del territorio si mettono al servizio di un unico, grande, obbiettivo condiviso. – creare un portale del Turismo unico pinerolese, e non come capita adesso che ci sono notizie frammentate tra 6/7 siti che fungono principalmente da veicoli pubblicitari – creazione di eventi culturali in sinergia con i comuni limitrofi – valorizzare la cultura enogastronomica mediante l’implementazione di iniziative di street food, che rappresentano esse stesse momenti di attrazione turistica e di convivialità tra cittadini – la città dovrà essere aperta a tutte le arti, con creazione di spazi per writers, e spettacoli itineranti, trovando posto per le iniziative culturali negli spazi poco o nulla utilizzati. – realizzazione di scambi di progetti di gestioni turistiche con paesi e città straniere per favorire reciprocamente il settore – promozione di attività sportive, trekking, cicloturismo e turismo equestre lungo i sentieri e le strade bianche del territorio pinerolese – progettazione e realizzazione di una fiera enogastronomica di livello (tipo Cheese di Bra) – ripensare la rassegna dell’Artigianato focalizzandosi maggiormente sull’artigiano che lavora "live" (vetrai, falegnami, intagliatori, liutai, ecc…) e meno sulle attività tipicamente commerciali – recupero e valorizzazione pannelli informativi e audio guide realizzate dai vincitori del piano locale giovani (attualmente in "giacenza"…) – migliore gestione e valorizzazione dell’ente Turismo Torino e Provincia (gli diamo 35000 euro senza che vengano messi a frutto: le amministrazioni si "dimenticano" di dire cosa promuovere…) CULTURA Il programma relativamente alla tema della cultura e della valorizzazione del patrimonio culturale è molto articolato. In sintesi le principali proposte. – Rivoluzionare il sistema dei finanziamenti e dell’utilizzo di alcune strutture pubbliche ad oggi monopolio di alcune associazioni (es: Chiesa di Sant’Agostino) – Internazionalizzare le iniziative culturali (entrare nelle reti culturali e di mobilità artistica europee) – Rendere fruibile a tutte le associazioni e gruppi di cittadini la chiesa di S. Agostino – Favorire la nascita di un polo culturale diffuso presso il centro storico (chiese s. Agostino, S. Giuseppe, palazzo Senato, pal. Acaia, …) – Riapertura al pubblico del palazzo degli Acaia – Riallestimento dei musei civici (in particolare la Pinacoteca) e valorizzazione di eccellenze "nascoste" (es. l’atelier dello scultore Luigi Aghemo) 2. Come avete intenzione di rilanciare il trasporto su due ruote? Avete intenzione di realizzare percorsi ciclabili e di riattivare il bike-sharing? LUCA SALVAI. Questi i nostri principali punti tratti dal programma: – tracciare corsie ciclabili su assi viari con limiti superiori ai 30 km/h (secondo le linee guida FIAB), di ridotto impatto economico e migliorando tra l’altro la sicurezza delle auto stesse (ad es. Stradale Fenestrelle, Stradale Poirino, Via Bignone, Corso Torino) – completare i brevi tratti mancanti dei percorsi ciclo-pedonali urbani o extraurbani, con corsie riservate solo su strade con limiti superiori a 50 km/h (secondo linee guida FIAB), ad es. sui tratti che arrivano da San Secondo (Miradolo – Viale 17 Febbraio), Osasco (Ponte Chisone – Via Saluzzo), Roletto (Rivetti-Via Martiri del XXI), ecc… – selezionare una serie di punti di interscambio da dotare di stazionamenti per le bici – istituire sensi unici eccetto bici in tutta l’area ZTL ed in tutti gli altri sensi unici, ove permesso dalla normativa organizzare campagne di promozione della mobilità leggera rivolte alle scuole e alla cittadinanza, coinvolgendo la associazioni ambientaliste – stesura di un bici-plan (vedi anche progetti già “pronti”, realizzati da tesisti in passato), in linea con gli obiettivi indicati dalla Comunità Europea. Nota di merito. A seguito di un questionario di valutazione sottopostoci dell’associazione salvaciclisti di pinerolo (TiVotoSe), abbiamo raggiunto il secondo posto, sulla base degli impegni presi a favore della mobilità sostenibile e della sicurezza dei ciclisti. Per quanto riguarda il bike sharing, l’esperienza passata è stata talmente fallimentare che ad oggi non ci sono le condizioni per ripeterla. Prima facciamo le piste ciclabili, creiamo cultura della bicicletta, poi ripenseremo eventualmente al bike sharing!LUCA BARBERO.La bicicletta è il mezzo di trasporto su cui intendiamo investire in particolar modo anche nell’ottica della capacità attrattiva del territorio. Intendiamo realizzare un Piano urbano per la mobilità sostenibile che includa un Bici-Plan per: a) incrementare e valorizzare la rete ciclabile esistente, privilegiandone la messa in rete e il collegamento da Abbadia a Riva; b) pedonalizzare aree nel centro della città; c) promuovere la mobilità su due ruote nei confronti della cittadinanza, degli studenti e dei turisti (anche nell’ottica di connettere la mobilità urbana con le reti di percorsi di scala locale e regionale); d) sostenere l’intermodalità con il trasporto pubblico; e) aumentare i ciclo-servizi come parcheggi protetti e ciclo-noleggi. Relativamente al bike-sharing ci riserviamo di compiere un’analisi relativa all’esperienza già realizzata e dei bisogni/target potenziali per valutarne la realizzabilità e ri-proposizione. 3. Come avete intenzione di rilanciare il commercio nel pinerolese e come avete intenzione di farlo nel centro storico?LUCA BARBERO. Consideriamo il commercio e soprattutto il commercio al dettaglio componente fondamentale dell’economia cittadina e risorsa essenziale per il mantenimento della qualità urbana. Intendiamo dunque investire in questo ambito: 1) attraverso la riduzione degli oneri fiscali e il destinare nuove risorse economiche per aumentare la qualità degli ambienti dove è presente il commercio (illuminazione pubblica, arredo urbano). Pensiamo a una politica che metta a lavorare insieme l’amministrazione pubblica, le associazioni e le imprese commerciali, artigianali e agricole per promuovere la valorizzazione di tutto il comparto; 2) attraverso un Piano del Commercio che non aumenti le aree attualmente destinate all’insediamento di centri commerciali. Ci impegniamo inoltre nella realizzazione di un Piano Mercati e Fiere integrato con il tessuto commerciale e artigianale che preveda azioni di promozione di scala sovra-locale e in cui: a) si valorizzi il mercato dei produttori individuando una nuova collocazione; b) si ri-organizzi il mercato commerciale del mercoledì e del sabato; c) si rilancino le Fiere di Primavera e di San Donato; d) si definisca una programmazione annuale delle piccole iniziative fieristiche per animare il centro storico; 3) attraverso altre azioni specifiche (quali eventi, rassegne, ri-organizzazione degli spazi, ecc…) Ridefinire il sistema dell’accessibilità e della sosta è elemento determinante per rilanciare il grande isolato dei portici ottocenteschi (insieme alle piazze Roma e Barbieri) come grande galleria commerciale e dei servizi da collegare e per rilanciare il Centro Storico medioevale come luogo della multifunzionalità e dell’eccellenza a partire dalla connotazione di piazza San Donato come piazza del gusto e dei sapori, della terrazza Napoli e della chiesa di San Agostino come luogo della cultura e della terrazza del Santuario della Madonna delle Grazie come grande balcone verso la pianura. Prima ho già detto come nel programma abbiamo dedicato molto spazio alla centralità della bellezza. Avere inoltre una città più bella e curata è condizione essenziale per rafforzare la presenza del commercio, dei servizi, dell’enogastronomia e dell’artigianato di qualità, fattori decisivi per attrarre persone e risorse a Pinerolo e generare occupazione. Puntare su commercio, artigianato, servizi e offerta enogastronomica di qualità richiede di ripensare il mercato del mercoledì e del sabato e anche il mercato giornaliero dei produttori orto-frutticoli. Gli spazi urbani di qualità e in particolare le piazze sono i luoghi della socializzazione e dell’inclusione. Pinerolo deve ampliare, soprattutto in centro, i luoghi dove si possa liberamente discorrere, passeggiare, incontrarsi e dialogare. Per immaginare ulteriori spazi di relazione, liberati dalla presenza delle automobili, in funzione del rilancio dei centri storici è necessario ripensare al Piano della mobilità interna e della sosta (soprattutto per quanto riguarda le piazze centrali e a corona del centro storico) attraverso la pedonalizzazione di parti della città, la razionalizzazione dei parcheggi esistenti e la realizzazione di un parcheggio interrato a servizio di chi abita, del commercio e dei servizi collocati nel centro città. Oltre al riuso del grande patrimonio immobiliare pubblico e privato esistente credo ci siano tre progetti importanti per rilanciare i due centri storici anche e soprattutto in chiave commerciale: · Piazza Reggimento III Alpini e Piazza Solferino come parcheggio (in parte interrato); intervento che consente il ridisegno della Piazza Reggimento III Alpini anche come eventuale autostazione per il trasporto su gomma; · Piazza Cavour come nuovo giardino urbano; · la ciclovia per collegare Abbadia Alpina con Riva, spina dorsale della mobilità sostenibile per attraversare tutta Pinerolo, percorso in grado di costruire reti e relazioni con il susseguirsi degli spazi destinati alla città pubblica.LUCA SALVAI.Il disegno politico di questi anni sul commercio è evidente. L’obbiettivo (per altro raggiunto) è stato quello di spostare grosse quote di superfici commerciali verso i margini della città. Pinerolo oggi si trova circondata da centri commerciali e supermercati. Riteniamo che sia necessario invertire questa tendenza e riportare le aree dei portici, del centro storico, di piazza Fontana e Piazza Roma al centro delle dinamiche commerciali cittadine. Ciò si persegue mediante politiche di pianificazione commerciale (piani del commercio) appropriate e progetti di riqualificazione di aree urbane. I bandi di riqualificazione di aree mercatali (o i bandi “percorsi urbani del commercio”) non sono mancati in questi anni, è mancata piuttosto l’attenzione a cogliere le opportunità. Gli obbiettivi principali: – fermare la localizzazione di nuovi centri commerciali ai margini della città – creare un “Centro Commerciale Naturale”, tramite i fondi periodicamente stanziati dalla Regione, all’interno del centro storico e intorno ai Portici Nuovi, inteso come rinnovata organizzazione delle attività commerciali e dell’artigianato, oltreché dei servizi, della cultura, coordinati e integrati fra loro da una politica comune di sviluppo e di promozione del territorio – riqualificazione dell’area di Piazza Roma e valorizzazione del mercato dei produttori diretti, mediante la riprogettazione dello spazio urbano e della struttura esistente, in evidente stato di degrado – sperimentazione di una politica fiscale di calmieraggio degli affitti dei locali commerciali nel centro cittadino a fine di offrire un’offerta di spazi commerciali in centro maggiormente competitiva, in grado di competere con i centri esterni – riportare funzioni pubbliche e private in centro (per esempio uffici).4. Quali sono gli interventi previsti per l’ex merlettificio e per la zona del Pipistrello?LUCA SALVAI.Per l’edificio del “pipistrello” si esclude categoricamente un cambio di destinazione d’uso. L’area è produttiva e tale deve rimanere, per ragioni sia di carattere pianificatorio (Pinerolo NON può più reggere nuove aree commerciali), sia per ragioni “morali” (l’operazione è stata gestita dai soliti noti, che con una furberia hanno costruito un edificio con caratteristiche da centro commerciale sperando poi in una variante urbanistica). Crediamo innanzitutto che il rispetto delle regole da parte di tutti sia il fondamento su cui basare un altro obbiettivo fondamentale del nostro programma: fare in modo che i cittadini ritrovino fiducia nelle istituzioni e nei loro rappresentanti. Cambiando la destinazione dell’edificio, si farebbe passare il messaggio devastante che i più furbi alla fine la fanno sempre franca: l’esatto contrario del messaggio che vorremmo far passare noi. Per quanto riguarda il Turk, la variante Ponte ha già definito la destinazione futura dell’area. Il risultato che ne scaturisce è confuso e non si è affrontato il nodo urbanistico complessivo dell’area che anzi ora è priva anche dell’apparato infrastrutturale necessario a supportare una così ampia capacità edificatoria. Non crediamo che neppure le proprietà (ricordiamo che l’intera area è proprietà privata) siano soddisfatte dell’ibrido scaturito che prevede la conservazione di alcune colonne e di parte del muro perimetrale oltre al fabbricato più danneggiato dall’incendio. Italia Nostra con il concorso Lyda Turck ha proposto delle soluzioni interessanti ma anche T.A.C. ed altri giovani architetti hanno fatto proposte innovative e stimolanti. Valuteremo tali proposte quando si dovrà parlare del piano particolareggiato dell’area che ci impegniamo a portare avanti con una effettiva regia pubblica; non approveremo sicuramente proposte preconfezionate elaborate per conto dei privati dallo stesso professionista incaricato dal Comune di redigere la Variante Ponte.LUCA BARBERO.Per quanto riguarda l’edificio Turck la così detta Variante Ponte fornisce alcune indicazioni nuove. Con il lavoro svolto all’interno della conferenza di copianificazione si è convenuto, tra i diversi soggetti istituzionali (Comune, Città Metropolitana e Regione) e la Sovraintendenza, di salvaguardare alcune parti dell’edificio storico (e porzioni dei macchinari) e di consentire l’abbattimento di una parte con l’obbligo però di mantenere in piedi le cortine murarie perimetrali a testimonianza di questo pezzo di archeologia proto industriale di Pinerolo. Attualmente è in fase di elaborazione un Piano Particolareggiato di iniziativa privata sotto la regia dell’Amministrazione Pubblica. Nel Programma abbiamo scritto che la grande area ex-Turck, ex-Elettrodi e ACEA la immaginiamo come unico grande luogo dove realizzare un quartiere “sostenibile” destinato principalmente alla residenza di alta qualità che sappia integrare, salvaguardare e valorizzare le pre-esistenze storico-documentali e i corsi d’acqua, come parti importanti per la crescita della città pubblica. Determinante nella ridefinizione di questa parte di città sarà il destino della linea ferroviaria Pinerolo-Torre Pellice. Oggi non conosco i contenuti della proposta progettuale del Piano Particolareggiato. L’impegno è quello di valutarne la qualità anche in funzione dell’esperienza legata al concorso di idee e di trovare gli strumenti per scegliere, di conseguenza, non solo all’intereno delle mura comunali ma anche nel confronto con la cittadinanza. Dietro al fabbricato denominato Pipistrello ci sono più questioni aperte, di carattere estetico e ambientale e di uso e destinazione finale. In quest’ottica si cercherà di trovare la migliore soluzione possibile affinché questo importante ingresso di Pinerolo non rimanga nelle attuali condizioni e che, allo stesso tempo, l’eventuale cambio di destinazione d’uso, se attuato, generi benefici pubblici tali da poterne sostenere le ragioni della stessa scelta. Questi benefici dovranno tutti essere destinati al sostegno del commercio e dei servizi collocati nel centro della città. 5. Situazione immigrazione: quali interventi per reprimere il degrado nella zona della stazione, del parco antistante e come contrastare i parcheggiatori abusivi?LUCA BARBERO. Nell’area antistante la stazione prevediamo di intervenire puntando sulla qualità del luogo per aumentare l’utilizzo degli spazi da parte dei cittadini pinerolesi, con eventi e interventi di riqualificazione urbana, anche con il supporto di chi sarà il nuovo gestore del “chiosco” e di ridurre, attraverso l’intervento della Polizia Municipale e delle forze dell’ordine, eventuali casi di criminalità. I parcheggiatori abusivi possono essere contrastati con le modalità così come previste dalla legge. Oggi solo uno degli articoli del Codice della strada ci fornisce alcune indicazioni. Quest’articolo non lascia però moltissimo spazio per mettere in atto interventi efficaci e risolutivi per contrastare questo fenomeno sempre più diffuso che genera fastidio e insicurezza tra i cittadini.LUCA SALVAI.Personalmente non credo nella repressione come strumento per risolvere i problemi. Credo piuttosto che le politiche di inclusione sociale, di solidarietà, di integrazione, di accoglienza siano più difficili da mettere in pratica ma sul lungo periodo decisamente più efficaci. Ciò non toglie che vi siano alcune zone della città che necessitano di maggiori controlli: la zona della stazione è una di queste, come anche l’area dell’ospedale. Credo che il Corpo dei Vigili Urbani vada alleggerito da alcune funzioni amministrative per liberare uomini disponibili sul territorio, e che l’installazione di telecamere in alcuni punti strategici possa servire da deterrente contro atti di vandalismo e altre situazioni di illegalità. Ritengo che il problema dei parcheggiatori abusivi sia effettivamente da risolvere quando si registrano episodi di violenza e aggressione, anche verbali. Tali episodi vanno senza dubbio repressi da parte delle forze dell’ordine (in particolare vi è un caso di un parcheggiatore che solitamente staziona nei pressi dell’ospedale, con evidenti problemi personali). Nella maggior parte dei casi, personalmente di fronte ad una richiesta di soldi o di acquisto di mercanzia da parte di un parcheggiatore abusivo io reagisco con un sorriso e con un NO GRAZIE. Sono convinto che la maggior parte dei Pinerolesi agisca come me.6. Quali programmi avete per aumentare l’attrattività del pinerolese da parte delle aziende per aumentare l’occupazione?LUCA BARBERO. Realizzando una politica di sostegno allo sviluppo e all’innovazione. In particolare ci impegniamo a: a) semplificare la macchina amministrativa; b) sostenere le piccole imprese per promuovere capacità di iniziativa e interconnessione tra le stesse e con altre organizzazioni pubbliche e private, per risolvere problemi comuni e individuare opportunità non affrontabili individualmente quali, ad esempio gli ostacoli all’innovazione, l’internazionalizzazione, la formazione e il reclutamento di nuove figure professionali strategiche; c) realizzare azioni di orientamento, eventi, campagne, studi, che favoriscano la diffusione e l’applicazione di buone prassi soprattutto nel campo dell’eco-innovazione; d) creare maggiori opportunità di accesso al credito per l’avviamento e la crescita delle PMI e investimenti in progetti di innovazione; e) creare raggruppamenti, reti di innovazione, cooperazione con le organizzazioni internazionali e uso del management dell’innovazione e nuovi servizi per l’innovazione; tecnologia e conoscenza mediante sistemi di archiviazione e di trasferimento dei dati; f) organizzare servizi per le imprese volti a facilitare o a promuovere l’eco-innovazione, anche con l’adozione di tecnologie ambientali innovative; approcci nuovi ed integrati di eco-innovazione in settori quali la gestione ambientale e la progettazione ecocompatibile di prodotti, processi e servizi, che tenga conto del loro intero ciclo di vita. Proponiamo la creazione del Polo per l’impresa e l’innovazione, incentivando e sostenendo, attraverso partnership e con la ricerca e l‘attivazione di investimenti, la nascita e la collocazione di nuove imprese a fianco del Polo ecologico di ACEA, area dedicata all’innovazione e alle nuove tecnologie nei settori del legno, dell’acqua, delle energie rinnovabili e dei rifiuti. Dal punto di vista della promozione ci impegniamo a ripensare l’annuale Rassegna dell’Artigianato per: accrescerne le potenzialità dal punto di vista della visibilità e dell’aggregazione delle imprese, favorendo le relazioni e le alleanze, anche per aumentarne la competitività.LUCA SALVAI.In linea generale, ci sembra fondamentale porre l’attenzione sui seguenti aspetti: – manca una discussione generale sulle potenzialità occupazionali di questo territorio e chiari obbiettivi per il futuro (recupero del manifatturiero e valorizzazione di agricoltura, turismo, servizi assistenziali e alla persona) – occorre invertire la tendenza urbanistica alla dismissione di aree industriali per trasformarle in residenziale o commerciale e agevolarne piuttosto la riqualificazione polifunzionale, incentivando l’insediarsi anche di nuove attività manifatturiere e artigianali compatibili con la residenza – non esiste una mappatura delle aree e degli immobili a destinazione produttiva e commerciale ubicati non necessariamente all’interno dei confini comunali, al fine di fornire a potenziali imprenditori interessati a localizzare la propria attività nel Pinerolese un ventaglio di possibilità di insediamento certe e veloci; – occorre fornire alle aziende che eventualmente volessero ricollocarsi sul territorio comunale garanzie riguardanti tempi certi sull’ottenimento dei permessi, sia nel campo produttivo che in quello commerciale; – è necessario intraprendere una discussione di territorio all’interno della pianificazione strategica metropolitana, finalizzata a definire criteri omogenei e perequativi dei benefici per la localizzazione di eventuali nuove aree commerciali e produttive, in quanto è impensabile che ciascun comune possa agire da solo. In questo quadro generale iniziative come la creazione di un Tavolo per lo Sviluppo del Pinerolese sono da riprendere e valorizzare. Tale struttura dovrebbe essere un organo informale e senza costi, aperto su base volontaria agli amministratori dei comuni del pinerolese, Comunità Montana, ATL, GAL, ai rappresentanti dell’imprenditoria, commercio, agricoltura e servizi, agli operatori della formazione professionale, ai sindacati, agli operatori del credito, con l’obiettivo di: – individuare e definire progetti economici con valenza trasversale per il territorio che coinvolgano soggetti pubblici e privati; – comprendere ed anticipare le esigenze di competenze necessarie, favorire ed organizzare adeguati piani di formazione; – proporre progetti la cui valenza territoriale non sia di ostacolo burocratico ma valore aggiunto e ricercarne i relativi finanziamenti. In tal senso anche la ricerca di finanziamenti a livelli superiori dovrebbe trovare una maggior coesione territoriale e un maggior coordinamento tra Comuni. Inoltre proponiamo anche: – implementazione della Banda larga su tutto il territorio comunale;- implementazione di sistemi di microcredito sul territorio; – creazione di una piattaforma web finalizzata a fornire aiuto a chi vuole intraprendere un’attività, a presentarla e a finanziarla; – creazione di uno spazio comunale di Coworking: lavorare insieme genera nuove idee e profitto: il Comune deve essere in grado di fornire spazi pubblici da destinare al coworking, ovvero alla condivisione di spazi e strumenti in campo lavorativo. Sarà priorità dell’amministrazione trovare spazi da dedicare a tale attività; – promuovere un piano cittadino per favorire la riconversione della città verso settori innovativi e in crescita, in particolare le nuove tecnologie energetiche e ambientali; – avvio di un programma di sperimentazione del telelavoro con le aziende del territorio; – implementazione del servizio wi-fi pubblico gratuito a bassa emissione. 7. Sanità, ospedali, scuole ed asili: quali provvedimenti al riguardo?LUCA SALVAI.Il MoVimento 5 stelle ha fortemente denunciato in questi anni il processo in atto di depotenziamento dell’ospedale di Pinerolo a favore dell’ospedale di Rivoli, e sosterrà con forza, nelle opportune sedi, le richieste già espresse dai Sindaci del territorio durante la manifestazione del 10 ottobre 2015 svoltasi proprio a Pinerolo. Tra le problematiche principali a cui occorre porre rimedio si ricorda: – sotto utilizzo delle sale operatorie per carenza di personale medico, infermieristico, OSS e posti letto con tempi di attesa per alcuni interventi anche di un anno – obbligo dei cittadini di doversi recare presso l’ospedale di Rivoli per interventi che potrebbero essere eseguiti anche a Pinerolo perché l’equipe chirurgica è comunque la medesima (vedi Urologia) con disagi notevoli quali assenza di collegamenti diretti con mezzi pubblici e necessità di soggiornare in albergo, questo è quanto testimoniato direttamente dai cittadini – tecnologie obsolete – la chirurgia generale che oramai da tempo lavora con un organico in elevata sofferenza – il laboratorio analisi, fiore all’occhiello, ad alta automazione che da dicembre, secondo il nuovo atto aziendale, dovrebbe eseguire solo più gli esami di routine – presenza delle emodinamiche a Rivoli e Orbassano con totale scopertura del territorio Pinerolese e delle vallate. Va inoltre ricordato che questo territorio, negli anni, ha già subito tagli e ridimensionamenti e che non è più disposto a subirne ulteriori, soprattutto in riferimento alle strutture di emergenza. Il fatto che la struttura di Pinerolo non abbia un reparto di emodinamica è uno schiaffo all’intero territorio, in quanto gli stessi reparti sono invece presenti in realtà come Rivoli, Orbassano (ASL TO3) e Ivrea e Cirié (ASL TO4), con totale scopertura del territorio pinerolese. L’intero territorio deve continuare a far sentire forte la propria voce e uscire da questa condizione di subalternità alle decisioni prese dal PD a livello regionale. Sulla scuola mi limito a scrivere che tra le priorità vi è senza dubbio l’edilizia scolastica. E’ necessario effettuare un controllo di tutte le problematiche edilizie delle scuole primarie di Pinerolo e procedere con una pianificazione degli interventi, soprattutto in riferimento all’efficientamento energetico degli edifici. Non escludiamo che, dato il periodo favorevole e il costo del denaro così basso, valuteremo molto attentamente la possibilità di accendere mutui per risolvere le problematiche evidenziate dai controlli. Ci impegniamo inoltre ad iniziare un percorso di progettazione e ricerca fondi, determinato e veloce, per la ricostruzione della scuola Nino Costa, grande assente dal dibattito in questa campagna elettorale.LUCA BARBERO.Sanità – Intendiamo: a) garantire, attraverso l’assemblea dei Sindaci dell’AslTO3, le condizioni di piena operatività dell’Ospedale Agnelli e di tutti i servizi socio-sanitari locali e territoriali, così da salvaguardare il diritto alla sanità pubblica di tutti i cittadini e la professionalità di tutti gli operatori; b) promuovere la domiciliarità e la medicina territoriale, sostenendo le famiglie affinché possano curare il proprio caro in casa, riducendo la tendenza all’ospedalizzazione e alla lungo-degenza, anche in una prospettiva di residenzialità aperta al territorio, come previsto dai recenti indirizzi regionali; favorire la diffusione di interventi di teleassistenza e telemedicina, di forme di assistenza condivise tra famiglie e di coabitazione attiva; c) assicurare la tutela dei pazienti sul territorio affinché nessun cittadino sia lasciato solo, sostenendo l’istituzione di sportelli di ascolto presso strutture del volontariato e del Terzo settore, incentivando l’associazionismo tra medici di medicina generale, la cosiddetta medicina di gruppo, con il possibile sviluppo dell’esperienza delle Case della Salute (centri che gestiscono letti per cure primarie sul territorio evitando l’ospedalizzazione dei pazienti). Asili e scuola – Intendiamo agire per accrescere le opportunità di educazione, formazione e sviluppo culturale per tutto l’arco della vita dei cittadini, dai più piccoli ai nonni (apprendimento permanente). Per questo la città di Pinerolo aderirà all’Associazione internazionale delle Città educative per inserirsi in un network che favorisca scambi di esperienze e opportunità. All’interno di questa cornice daremo priorità ad azioni che aumentino i servizi trovando forme sostenibili di gestione, garantite dal punto di vista della qualità. Prevediamo di intervenire per migliorare la qualità degli ambienti di apprendimento e della relazione educativa e formativa; di aumentare i servizi per favorire conciliazione dei tempi famiglia-lavoro; aumentare la qualità della ristorazione collettiva; introdurre un sistema accreditamento dei servizi a garanzia della qualità per le famiglie; ridurre la dispersione scolastica con azioni congiunte tra scuola, amministrazione, altre istituzioni, associazioni e famiglie; supportare i percorsi di alternanza scuola lavoro, alimentare permeabilità tra i sistemi dell’istruzione, della formazione professionale e istruzione terziaria (nascente ITS per professionalità in campo energetico) e individuare spazi di impresa per i giovani all’interno di un sistema più integrato; costruire una proposta integrata scuola – sport – conciliazione tempi scuola e tempi per lo sport e promozione dello sport in un sistema più organico di collaborazione. Intendiamo intervenire prioritariamente su tre ambiti cittadini in rete con una pluralità di attività: a) Villa Prever quale centro dinamico di educazione e cultura per l’infanzia e la pre-adolescenza, dotato di una struttura organizzativa per sviluppare politiche ed azioni concrete, snodo di una rete di servizi; luogo gradevole che consenta ai genitori e ai bambini/e di ritrovare, in modo amichevole e funzionale, possibilità, stimoli, offerte, servizi, attività. Per i più piccoli proponiamo di valorizzare l’esperienza dei nidi, creare un albo delle baby-sitter, migliorare le attività educative e ricreative (iniziative nei periodi di vacanza non solo estiva, pre e post scuola, la scuola dei compiti per la scuola secondaria di primo grado, ecc.); b) Campus San Lazzaro con vocazione scientifico-tecnologica e quadrilatero di Piazza Fontana con vocazione umanistica, sociale e artistica dedicati ai temi dell’istruzione, formazione, orientamento, sport, tempo libero, attività culturali e ricreative. Pensiamo di fare tutto questo attraverso una azione sinergica con una pluralità di attori pubblici e privati e con una azione programmata di ricerca di risorse (c/o fondazioni, bandi regionali, nazionali ed europei) 8. Iniziative a favore dell’associazionismo? Eventuali locali del comune messi a disposizione?LUCA BARBERO. Riconosciamo un valore fondamentale all’associazionismo nel passaggio da un sistema di welfare caratterizzato da una forte presenza dell’amministrazione ad un sistema pluralistico, governato dal principio di sussidiarietà. Per questo intendiamo sperimentare, in ottica di innovazione sociale, il progressivo ampliamento degli spazi di collaborazione fra amministrazione e associazionismo per nuove e diverse forme di servizi alla cittadinanza. Più in particolare intendiamo: a) permettere la concretizzazione di progetti associativi socialmente e culturalmente utili di gruppi organizzati con finalità e valori umani e sociali; b) collaborare con le associazioni per iniziative di fundraising per la realizzazione di azioni rispondenti agli scopi istituzionali; c) favorire l’organizzazione, la realizzazione e la visibilità di progetti e iniziative; d) adottare progetti di gruppi informali lasciando autonomia gestionale in un ottica associativa di sviluppo collettivo; e) coinvolgere le associazioni in progetti dell’amministrazione in diversi settori (ambiente, sociale, educazione e formazione, cultura, ecc). Intendiamo dunque promuovere e sostenere il volontariato come strumento di sostegno e di integrazione a servizi e attività di cura dei beni comuni e dei cittadini a rischio povertà e disagio sociale attraverso la condivisione di attività di progettazione sociale, lavoro di comunità, di informazione e documentazione, di formazione e ricerca.LUCA SALVAI. La partecipazione popolare e il coordinamento delle associazioni che operano sul territorio è per noi un punto fondamentale del programma. Il primo passaggio da compiere in Consiglio sarà quello dell’approvazione del Regolamento sulla partecipazione, da noi proposto insieme a SEL e a Italia dei Valori nella scorsa legislatura. Tale strumento regola tutti gli istituti di partecipazione, compreso il rapporto tra amministrazione e associazionismo. Inoltre riteniamo che sia necessario un maggior coordinamento tra le associazioni e una pianificazione comunale degli eventi culturali e sociali promossi. Per quanto riguarda i locali, e le risorse a disposizione in generale, è indubbio che in questi 20 anni vi siano associazioni che hanno usufruito di grandi vantaggi a discapito di altre che invece non hanno usufruito ne di finanziamenti, ne di locali messi a disposizione. La gestione dei locali, così come dei finanziamenti, andrà riorganizzata secondo logiche di equità, rotazione nell’utilizzo e trasparenza. 9. Come avete intenzione di risolvere eventuali conflitti di interessi causati dalle vostre professioni?LUCA SALVAI.Aderirò alla Carta di avviso pubblico, strumento decisamente vincolante in termini di conflitto di interesse e trasparenza nell’azione amministrativa. A tale documento aderirà la Giunta e tutto il consiglio comunale, in caso di nostra vittoria. In caso contrario proporremo comunque l’adesione di tutti gli amministratori locali mediante la proposta di apposita delibera da approvare in Consiglio comunale. Inoltre sono lavoratore dipendente di una società che prevalentemente lavora fuori Pinerolo per soggetti privati nel campo della sicurezza e della prevenzione negli ambienti di lavoro, per cui escludo in linea generale di trovarmi in condizioni di conflitto d’interesse. I piccoli lavori di progettazione pubblica svolti fino ad ora (sono un dottore Forestale con competenze specifiche nel settore dell’idraulica agraria e delle correnti a pelo libero) sono stati effettuati per Enti diversi dal Comune di Pinerolo. Non ho alcun legame di tipo professionale con l’Ente che mi propongo di rappresentare.LUCA BARBERO.Il rapporto tra etica e politica è, per chi come il sottoscritto ha dato la disponibilità a fare il Sindaco, fondamentale e discriminante. Per queste ragioni ho sottoscritto il Codice Etico per gli Amministratori Locali di cui alla Carta di Pisa e alla Carta di Avviso Pubblico e come me tale codice sarà sottoscritto da tutti gli amministratori. Ho sottoscritto il Codice nella consapevolezza che l’etica vada però esercitata nei fatti e non solo nelle affermazioni di principi. Credo sia quindi opportuno aggiungere alcune riflessioni. Da anni faccio politica, da 20 l’architetto. Ho sempre operato tenendo separati il ruolo politico-amministrativo da quello professionale e nessuno può affermare il contrario. Qualora diventassi Sindaco non eserciterò attività professionale in questo territorio. La nomina di Luigi Pinchiaroglio ad assessore alla programmazione territoriale credo sia inoltre un’ulteriore garanzia di indipendenza. 10. Il Pinerolese è stato sovente teatro di dissesti idrogeologici: alvei non puliti e conflitti con gli ecologisti: come avete intenzione di agire?LUCA BARBERO. Il pinerolese è stato colpito da eventi alluvionali importanti, ultimo fra tutti quello dell’ottobre 2000. Negli ultimi anni alcune, così dette, “bombe d’acqua” hanno mandato in crisi il sistema di raccolta e smaltimento delle acque creando allagamenti e molti danni in varie parti di Pinerolo. Nei mesi scorsi è stato redatto un primo studio di fattibilità per migliorare il sistema di raccolta delle acque superficiali ai piedi della collina per garantirne una maggiore sicurezza ambientale. Bisognerà proseguire in questa direzione e programmare di conseguenza, anno per anno, alcuni interventi per la tutela del nostro territorio. Sarà inoltre anche necessario trovare, in accordo con le autorità idrauliche competenti, le giuste modalità per poter eseguire una più efficace manutenzione ordinaria degli alvei del Chisone e del Lemina.LUCA SALVAI. Crediamo che sia quanto mai necessario risolvere alcune problematiche di carattere idrogeologico ancora irrisolte, per cui la regione dovrebbe aver già stanziato dei fondi (canale scolmatore della collina e allagamenti vari che si verificano nell’area di via Martiri e piazza Sabin). In particolare il nostro programma contiene un punto specifico a riguardo, che sintetizzo. Si intende realizzare un piano di riqualificazione idrogeologica con l’intento di limitare o, laddove possibile, eliminare gli effetti dannosi del carattere monsonico assunto dalle precipitazioni meteo sommati alla impermeabilizzazione del suolo. La manutenzione avrà un’importanza determinante ma sarà affiancata anche dalla costruzione di nuove opere idrauliche. A questo proposito andrà condotta una puntuale verifica sul piano degli investimenti previsto dall’ATO 3 nell’ambito del Servizio Idrico Integrato, favorendo la creazione di reti di smaltimento delle acque indipendenti dalle fognature. Saranno rivalutate inoltre alcune misure previste nella Variante di adeguamento del PAI che prevedono un eccessivo ricorso a costose arginature del Torrente Lemina per poter costruire. Occorre individuare delle aree di laminazione in cui i corsi d’acqua possano esondare in sicurezza, per evitare che in altri punti si verifichino dei danni più seri. Inoltre sarà inserita una normativa specifica volta a ridurre o annullare l’effetto dell’impermeabilizzazione del suolo sulle reti di drenaggio, in applicazione del principio di invarianza idraulica. Nello specifico si intende: – contenere i deflussi superficiali favorendo progetti che propongano un’adeguata infiltrazione delle acque nel terreno e il recupero delle acque meteoriche; – assicurare il principio d’invarianza idraulica; – migliorare la qualità delle acque; – assicurare un adeguato livello di sicurezza idrogeologica a tutto il territorio comunale; – assicurare l’integrazione degli interventi nel contesto di riferimento.