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Serata no del Toro contro Zenit

Di Antonio Chiera TABELLINO di Zenit San Pietroburgo 2-0 Torino – Reti di 38′ Witsel, 54′ Criscito. Ammoniti: Benassi (Tor), Javi Garcia (Zen), Smolinikov (Zen) Espulsioni: Benassi (Tor) ZENIT (4-3-3): Lodygin; Smolnikov, Garay, Lombaerts, Criscito; Javi Garcìa, Witsel (Dal 90′ Timoshchuk), Shatov ( Dall’80 Ryazantsev s.v); Hulk, Rondòn, Danny. A disposizione: Baburin, Neto, Ryazantsev, Mogilevets, Rodic, Sheydaev, Kerzhakov. Allenatore: Villas-Boas. TORINO (3-5-2): Padelli; Darmian, Maksimovic, Glik, Moretti, Molinaro; Benassi, Gazzi, El Kaddouri; Martinez (Dal 32′ Vives, Dal 50′ Farnerud), Quagliarella (Dal 73′ Maxi). A disposizione: Castellazzi, Jansson, Bovo, Farnerud, Vives, Amauri, Maxi Lopez. Allenatore: Ventura ARBITROSarà  il portoghese Manuel Jorge Neves Moreira De Sousa il direttore di gara. Assistenti saranno i Signori Cunha Miranda e Carvalho Mesquita; quarto ufficiale il Sig. Barbosa Tavares. Arbitri di porta i Signori Ribeiro Soares Dias e Taborda Xistra. PRESENTAZIONEIn pochi, sopratutto ad inizio stagione, si sarebbero aspettati che il Torino riuscisse a conquistare gli ottavi di finale dell’Europa League. La sfida contro lo Zenit appare proibitiva ma non impossibile, sia per la netta superiorità tecnica-fisica dei russi sia per l’esperienza maturata nel corso degli ultimi anni dagli ex uomini di Luciano Spalletti. Sarebbe già un grande risultato per il Toro tornare in Italia con un passivo minimo. Ovviamente Giampiero Ventura non potrà far altro che mettere in campo i migliori undici; nella città della Mole si sta vivendo un sogno, soprattutto dopo un inizio di stagione terribile, e per continuare a sognare i ragazzi granata dovranno, tra andata e ritorno, fornire due prestazioni perfette. Il Toro giunge a questa partita di Europa League, perdendo l’imbattibilità che resisteva addirittura da fine novembre 2014 (derby); la sconfitta di domenica scorsa contro l’Udinese per 3-2 non ridimensiona comunque le ambizioni degli uomini di mister Ventura che, negli ultimi mesi, sono apparsi uno dei team più in forma della Serie A.  CUORE TORO PER CONTINUARE IL SOGNOI granata cercano di ripartire alla grande in Europa League sperando di ripetere l’impresa del San Mames. Nonostante la prova offerta al ‘Friuli’ sia stata decisamente negativa rispetto alle ultime uscite, Ventura non è sembrato affatto preoccupato e ha considerato "fisiologico" il calo avuto nei 90′ appena trascorsi: il vero problema per il tecnico rimane la scarsa ampiezza della rosa a sua disposizione, troppo spesso infatti il Toro deve affidarsi agli stessi uomini e con il passare delle partite, tutto ciò pesa e rischia di "spremere" eccessivamente alcuni elementi chiave. VILLAS BOAS HA PREPARATO IL MATCH STUDIANDO IL TORO DA VICINO.Primo in classifica nel campionato russo a +7 sul CSKA, lo Zenit guidato dal tecnico ex Chelsea è reduce dal netto successo per 3-0 sul FC Ural e, più in generale, da un ottimo periodo di forma, arrivata di gran carriera agli ottavi dopo essersi agilmente sbarazzata del PSV (0-1 all’andata e 3-0 al ritorno), la formazione russa può (e deve) essere considerata una delle principali candidate alla vittoria finale. Il tecnico portoghese che ha seguito dalla tribuna Udinese-Torino di domenica scorsa è in ogni caso conscio delle qualità in possesso della compagine granata, immaginare pertanto uno Zenit sprovveduto pare davvero complicato, con quasi tutti i titolari a disposizione Villas Boas, dovrebbe riproporre il "suo" 4-2-3-1 offensivo con Witsel e Javi Garcia a formare la cerniera di centrocampo e il trio Danny-Shatov-Hulk a supporto dell’unica punta Rondon; in difesa Garay e Neto confermati al centro, sulle fasce Smolnikov e Criscito, favorito a Anyukov. LA PARTITACominciamo con dire che la superiorità dello Zenit per ora non si è vista. Torino che inizia bene senza nessun timore affrontando a viso aperto i padroni di casa. Tema tattico della partita permora sembra essere quello attendista con Martinez che scatta sul filo del fuorigioco. Il prim traversone e quello che effettuato da Darmian che attraversa tutta l’area senza nessun granata pronto. Risponde subito lo Zenit che buca la difesa del toro che dall’area piccola tira su Padelli che di piede respinge in angolo. Questo sembra dire la partita. La superiorità per ora dei padroni di casa in mezzo al campo, dove El Kaddouri sembra essere l’unico fuori dai giochi. Gara che staziona in mezzo al campo ma nulla di più. La svolta arriva al 22′ quando permuna sciocchezza Benassi si fa ammonire per la seconda volta, e dunque l’arbitro che mostra il Rosso. Torino hd terminerà la sua partita in 10. Se la gara prima era in salita, ora sembra veramente proibitivo per il Torino osare. Ci vorrebbe quel famoso toro oltre l’ostacolo! A Ventura a malincuore non resta che cambiare tattica. Fuori Martinez dentro Vives. Al 38′ Witsel porta in vantaggio lo Zenit. Su un traversone che sembrava innoquo, la difesa del Toro è impreparata, Glik liscia la presa e in mezzo a tante gambe il più veloce e proprio Witsel che insacca. Zenit in vantaggio. Pressione Zenit in questo finale, con il Torino che non riesce ad uscire dalla propria metà campo. I granata hanno sofferto solo dopo l’uscita di Benassi, lo Zenit non sembra affatto lo squadrone fin qui descritto, c’è da dire comunque, che i granata pagano i priopri errori in fase difensiva troppo prevedibili e statici. In Europa non sono concessi sbavature, ed in effetti su un errore nasce il vol che fin qui vede lo Zenit chiudere questo primo tempo in vantaggio.RIPRESAIl Toro non sembra essere fortunato anche in questa ripresa. A pochi minuti dall’inizio Vives lascia il terreno di gioco per infortunio, al suo posto Farnerud. Minuto 53′ arriva il secondo gol dello Zenit con Criscito, che raccoglie la sfera dopo che aveva preso il palo su tiro di Hulk alla sinistra di Padelli, che a porta vuota insacca. La pressione dei padroni di casa è costante, con il toro costretto a difendersi con i denti dentro la propria aria. I granata purtroppo non riescono ad essere propositivi tant’è che tiri verso l’estremo difensore russo non se ne sono visti. Tutte le azioni dei granata si fermano a centrocampo, unica discesa verso l’area dello Zenit arriva al 61′ con Darmian, ma la palla va oltre la linea di fondo. Continuano gli errori in fase di disimpegno dei granata, che da soli riescono a complicarsi la vita. Lo Zenit non sfonda e continua a perdere tempo al minimo contatto, innervosendo e non poco il Torino. Meno di venti minuti alla fine. Minuto 72′ Ventura si gioca la carta Lopez, fuori Quagliarella. I minuti passano e la pressione dello Zenit è continua, ma non produce nulla di ché. Al 90′ sui piedi Di Farnerud arriva la palla della speranza, ma che lo svedese sciupa in malo modo. Non succede praticamente più nulla fino al 93′.  LA PARTITA IN 30 SECONDIPartiamo dal dato certo. 200 milioni di Euro dello Zenit contro neanche un quarto del Toro, ma che in campo non si sono visti. Torino che è partito bene, dimostrando di non temere lo Zenit, poi la doppia ingenuità di Benassi inguaia il toro, che in 10 subisce e soffre. Il gol arriva per una distrazione della difesa. Secondo tempo che regala il doppio vantaggio alla squadra di casa ma nulla di più. Torino troppo rinunciatario, che sotto di un giocatore, non si poteva chiedere ci più. Ancora una volta è mancato El Kaddouri che è il bello e brutto tempo dei granata. Gara difficile per Ventura, che dopo l’uscita di Benassi non ha potuto fare altro che difendersi con una squadra tecnicamente e forse ficisamente più concreta. Il rosso a Benassi al 27′ del primo tempo complica tutto. Witsel porta avanti i russi, l’italiano raddoppia, finisce in salita per il Torino di Ventura, che ora dovrà mettere in scena un’altra grande impresa giovedì prossimo all’Olimpico, se vorrà strappare la qualificazione allo Zenit. ARTICOLO CORRELATOOttavi di Europa League. Zenit – Torino | Voce Pinerolese – http://www.vocepinerolese.it/articoli/2015-03-10/ottavi-europa-league-zenit-torino-6705

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