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I segni precursori del terremoto di ieri

08/02/2015 18:08

 di Giovanna  De Liso

Il 7 febbraio 2015, alle ore locali 17.59’.21” (ore 16.59’.21” nell’ora UTC), si è prodotto un sisma di magnitudo 2.1, nelle Alpi Cozie, ad una profondità di 13.8 Km. Le coordinate dell’epicentro erano di Latitudine 44.8372, di Longitudine 7.2182, vale a dire tra Torre Pellice ed Angrogna. Il sisma, che non ha provocato danni, è stato percepito bene in una decina di paesi: Bobbio, Villar Pellice, Torre Pellice, Angrogna, Luserna, Bibiana, Cumiana, San Secondo e San Germano. Il Centro di studi “Seismic Precursors Study Center, (SPSC)” di Torre Pellice ha registrato alcuni giorni prima un anomalo innalzamento dei valori di radon 222, gas radioattivo naturale, monitorato nella sua stazione di ricerca. I valori poi si sono abbassati due giorni prima del sisma, che è stato annunciato dai 5 ai 3 minuti prima dai latrati insistenti dei cani delle borgate alte del Monte Vandalino e dagli uccelli. Un insolito andirivieni di formiche rosse (Formica Rufa dei boschi) era stato osservato 4 ore prima del sisma: esse cercavano di penetrare dall’esterno verso l’interno del Centro Studi SPSC con movimenti irregolari, a volte circolari, poi di colpo alle 15.30, sono sparite, trovando un rifugio temporaneo.

Alle ore locali 19.46’.21” del 7 febbraio 2015 un sisma di magnitudo 2 e profondità 17.3 km, si è prodotto in zona francese, ad ovest della Val Maira, con coordinate di Latitudine 44.525 e Longitudine 6.6573.

Giovanna de Liso

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