Due società dei fratelli Bianciotto di Pinerolo e una società intestata alla consorte di uno dei fratelli, sono state oggetto di una indagine fiscale condotta dalla Guardia di Finanza della compagnia di Pinerolo. I militari hanno scoperto nella contabilità delle società Fratelli Bianciotto srl, Fratelli Bianciotto snc e Intel 2000 intestata alla moglie di uno dei fratelli, complessivi 2 milioni e 700mila euro di emissione di fatture false e 3 milioni di euro di fatture false ricevute e utilizzate, oltre alle false dichiarazioni ai fini delle Imposte Dirette e IVA. Il GIP del Tribunale di Torino, dott. Potito, su richiesta del magistrato Ciro Santoriello, ha emesso un decreto di sequestro per un importo equivalente all’evasione accertata. L’accertamento si basa su verifiche effettuate solamente (per il momento) per l’anno 2005 e 2009. Oggi i finanzieri hanno completato il sequestro. Tra i beni mobili sequestrati c’è anche una Ferrari 458 e una Porsche 911 con motore rimodulato capace di erogare ben 1500 cavalli. La Porsche sequestrata è rarissima, in tutto il mondo esistono solo tre esemplari e una di queste tre auto era nel box di uno dei fratelli Bianciotto. Sequestrati anche beni immobili, una villa a San Pietro Val lemina e due cascinali con terreni nel comune di Pinerolo. I fratelli Bianciotto sono noti per una attività presente nei pressi del rotondone all’ingresso di Pinerolo e per la loro attiva presenza durante le giornate della protesta del movimento “i forconi” avvenuta nel mese di dicembre dell’anno scorso. Per la cronaca nella dichiarazione dei redditi venivano dichiarati, per un socio, circa 3mila euro all’anno e per gli altri due importi quasi come un lavoratore dipendente. Nella foto La sede di una attività dei fratelli Bianciotto a Pinerolo