Non c’è nulla da fare: la Juve non ne vuole proprio sapere di Champions. Contro i greci dell’Olympiakos subisce la seconda sconfitta nelle prime tre partite del girone. La concomitante vittoria dell’Atletico Madrid contro il Malmoe (ben 5 le reti segnate dalla squadra di Simeone) condanna la squadra bianconera ad un finale di girone durissimo. Con nove punti ancora a disposizione, infatti, tutto è possibile. Ma la Juve ora si trova ad inseguire: Atletico ed Olympiakos hanno 6 punti, la Juve e il Malmoe 3.La partita è facilmente descrivibile: nel primo tempo bene i greci, che riescono a non consentire alla squadra bianconera di impostare il gioco come vorrebbe e a passare addirittura in vantaggio grazie al gol di Kasami (ex Palermo) al 36’ del primo tempo. L’azione del vantaggio ha origine da una distrazione di un irriconoscibile Andrea Pirlo, evidentemente non ancora al top della condizione. Il secondo tempo sembra un monologo bianconero, invece: Morata, Tevez e Vidal trascinano la Juve (lo spagnolo colpisce anche un legno), ma lo strepitoso portiere della compagine ellenica Roberto impone il mantenimento del risultato. Finisce 1-0, risultato pesantissimo al fine della qualificazione.A fine partita Allegri dispensa ottimismo, riferendo la personale convinzione di avere ottime possibilità di passare il girone. Convincono di più le dichiarazioni dei giocatori: Buffon ammette che questa partita non andava sprecata in questo modo, Tevez riconosce che qualche cosa non va quando nelle orecchie dei giocatori risuona l’inno della Champions. E Morata, infine, riferisce di essere “incazzato” perché, nonostante la buona prestazione, è mancata la segnatura personale.Si riparte da questa sconfitta: tra due settimane i greci saranno ospiti allo Juventus Stadium e per i bianconeri la vittoria sarà l’unico risultato accettabile. Vedremo già dalle prossime partite di campionato se questa crisi è momentanea o se sintomatica di qualche problema più profondo: la Juve non può più sbagliare per non compromettere il seguito della stagione.Gabriele Piardi