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500mila euro di “sconto” alle coop. Comune forte solo con i cittadini. Pinerolo

21/10/2014 18:23

Per la mancata costruzione del ponte sul Lemina una transazione in danno della città. Insomma la maggioranza è disposta ad accettare una transazione per 350.000, ovvero meno della metà di quanto dovuto alle casse comunali. Al  cittadino, però, chiedono di pagare fino all’ultimo centesimo... più mora e sanzioni!

Tutti sanno che basta dimenticarsi, perfino in buona fede, di pagare una multa o di ritardare anche solo di pochi giorni il versamento dell’IMU o della TASI, per vedersi recapitati nel giro di poco tempo un avviso tutt’altro che bonario, se non direttamente la cartella esattoriale di Equitalia con l’atto di pignoramento dell’auto o dell’abitazione, anche solo per pochi euro dovuti. Già ma questo accade solo ai comuni cittadini perché, se per caso siete una cooperativa e dovete al comune centinaia di migliaia di euro, avete buone chance di ritrovarvi, a distanza di diversi anni, a proporre di pagare poco meno della metà … e di veder accettata la vostra “insolita” proposta !?!?! E’ quello che sta accadendo a Pinerolo. Ecco i fatti. Nel 2001, pensate un po’ di cosa stiamo parlando, il consiglio comunale approva una convenzione edilizia con cui concede a tre cooperative di procedere alla realizzazione di opere di edilizia residenziale. Gli oneri che i soggetti attuatori avrebbero dovuto versare sono scomputati in cambio della realizzazione, entro sette anni dalla convenzione, in altre parole entro il 2008, di: parcheggi alberati, piste ciclabili e marciapiedi, reti di acqua potabile, fognatura, illuminazione pubblica e l’ormai tristemente famoso ponte sul torrente Lemina. Alcune delle opere citate, sebbene realizzate, non sono mai state collaudate mentre per il ponte inesistente credo non serva aggiungere altro. A onor del vero, sulla bozza di approvazione della transazione, che l’amministrazione ha sottoposto ai consiglieri per l’approvazione nel prossimo consiglio comunale, si legge di un fitto scambio di corrispondenza in cui le cooperative si dicevano disponibili a versare il dovuto. Fatto sta che a oggi nemmeno un solo euro è entrato nelle casse comunali. I conti li hanno fatti gli uffici competenti stimando in 467.000 euro il costo del ponte, in 230.000 gli interessi e la rivalutazione monetaria e in 165.000 l’importo della sanzione, per un totale di 864.000 euro, migliaio più migliaio meno. Ora la maggioranza è disposta ad accettare una transazione per 350.000 ovvero meno della metà per “evitare le incertezze relative alle possibili ulteriori azioni giudiziarie ancora da intentare”! Chissà se i consiglieri di maggioranza, che in commissione si sono pronunciati a favore di tale soluzione, saranno clementi allo stesso modo, con tutti quei cittadini che, magari senza colpa, hanno ritardato i versamenti di IMU, TASI e TARI? Anche loro potranno presentarsi sei anni dopo pretendendo di chiudere la vicenda pagando la metà del dovuto? Nella foto la giunta comunale di Pinerolo durante un consiglio comunale

Massimiliano Puca

Consigliere comunale

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