Cronaca

Tortellini "Fini" e la precisazione

Con riferimento all’articolo apparso su sito vocepinerolese.it in data 25.9.2014, dal titolo “Tortellini alla muffa al Carrefour Market in via Saluzzo a Pinerolo”, per evidenziare quanto segue:l’articolo è corredato da una fotografia ritraente una confezione di tortellini prodotti dalla mia assistita, con logo e marchio ben visibili, ed nel testo dell’articolo si legge testualmente: “l’uomo ha comprato il pacco da 250 gr. di “autentici tortellini alla carne” della ditta “Fini”. Ma per S.B. di autentico c’è stato il disgusto e la muffa… Nella foto i tortellini alla muffa e lo scontrino del supermercato presso il quale è stato fatto l’acquisto.” E’ di tutta evidenza il gravissimo danno all’immagine commerciale di Gruppo Fini spa che deriva dalla lettura dell’articolo in questione, nel quale viene fornita una ricostruzione della vicenda tale da ingenerare nel lettore la convinzione che la problematica segnalata sia riconducibile ad un difetto del prodotto.La ricostruzione offerta, peraltro è del tutto errata, per le ragioni che, di seguito vado ad esporre:“i tortellini alla carne del Gruppo Fini sono un prodotto fresco e con umidità elevata, per la cui corretta conservazione:° non basta la conservazione alla temperatura di +4°C,° è indispensabile che la confezione sia integra, in modo che a contatto del prodotto ci sia l’atmosfera protettiva di gas inerti, immessa al momento della sigillatura della confezione, appositamente per proteggerlo.Il problema della crescita di muffa all’interno della confezione si può infatti verificare solo se è all’interno della stessa si è introdotto ossigeno, evidentemente, per una causa accidentale, a seguito della rottura della confezione, con conseguente fuoriuscita dell’atmosfera di gas inerti protettiva immessa al momento del confezionamento è sostituzione con l’aria dell’ambiente, che contiene ossigeno.Pertanto, anche se la confezione al momento dell’acquisto sembrava intatta, la stessa deve avere, in realtà, subito un danneggiamento che ne ha compromesso l’integrità.Nella prassi, il danneggiamento accidentale delle confezioni deriva: o dall’utilizzo del cutter per l’apertura dei cartoni al momento dell’esposizione negli scaffali, oppure dall’urto con parti spigolose / appuntite che provocano facilmente dei piccoli fori o dalla caduta dallo scaffale stesso che può incrinare gli angoli (magari provocata da un cliente, che poi non acquista la confezione).Non può poi escludersi che il danneggiamento, involontario, della confezione, sia successivo all’acquisto del prodotto presso il supermarket prima dell’utilizzo del prodotto.Per le ragioni esposte non è in alcun modo possibile attribuire a Gruppo Fini spa la responsabilità del deterioramento del prodotto.Avv. Roberto Morelli

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