Turnover il Toro non lo soffre proprio, ma nessuno ne parla… di Antonio Chiera Il Torino grazie alla vittoria sul Copenaghen (1-0) è in testa se pur insieme con il Brugge. Una cosa però, che nessuno dice, è che il Torino non soffre il turnover che sta mettendo in atto Ventura. La differenza? Proprio ieri sera in zona mista Marco Benassi ha detto " nessuno al Torino è titolare. Tutti siamo pronti quando il mister ci chiama" Sembra essere proprio questa la marcia in più della rosa dei granata. Tutti sembrano essere pronti per sfruttare al meglio tutte le occasioni. D’altronde lo stesso Mister nella conferenza stampa di presentazione ha detto : " è impensabile giocare tutte le partite con gli stessi giocatori". Ora, d’accordo che manca la vena realizzariva ma vogliamo riconoscere almeno questo merito al "vecchio" Mister? Girano i giocatori, cambia la competizione, ma è ancora Quagliarella a fare la differenza. Un gol nei preliminari, e uno pesantissimo per come arrivato ieri sera è il segnale inequivocabile di un giocatore che sta provando a bruciare le tappe con l’obiettivo di raggiungere grandi ambizioni con questa "nuova" maglia. Messo ancora una volta sotto esame ( ma dai più scettici ), possiamo dire che per ora la prova può considerarsi superata. Anche il tanto "discusso" Larrondo ha fatto la sua parte, anche se nessuno se lo ricorda, per quel poco che sono stati vicini, e quando "erano vicini" si sono cercati spesso. Soddisfatto anche il diretto interessato, che in questo momento Quagliarella, incisivo negli episodi del gol e del rigore il secondo messo a segno, alla prima partita vera dopo quello dei preliminari, e solo qualche spezzone tra coppa e campionato. Il Quaglia sapeva che scegliendo Torino avrebbe avuto molte opportunità per giocare. Per ora sta sfruttando al massimo quelle che il tecnico gli concede. Le caratteristiche sono sempre quelle di dare una mano alla squadra. Ed è quello che tutti i giocatori ogni volta che si concedono alla stampa dicono. La domanda ora è? insieme possono fare la differenza? Fatto sta, che la partita di E.L. è andata grazie a loro. Era importante vincere con il Copenaghen per ovvie ragioni, è si è vinto meritatamente. Infatti non è stato così facile piegare la resistenza dei danesi. Chiusi a difendersi nella propria metà campo, mai pericolosi, e senza correre nessun rischio il torino, che quasi quasi alla fine, sembrava di arrendersi ad un’altra partita senza reti. La traversa presa da Moretti all’inizio sembrava dire ancora questo. Fatto sta che, con l’1-0 al Copenaghen il Torino sale in testa alla classifica del gruppo B di Europa League, e questo era il fine del tecnico. In mezzo c’è stato l’ampio turnover, questo dice la cronaca, con una girandola di giocatori che ha permesso al Torino di razionare le forze in prospettiva Napoli, centrando comunque il risultato in coppa. Semplicemente perfetto. Anche perché Ventura non solo prende tre punti risparmiando giocatori importanti, ma incassa nuovi spunti tecnici di sicuro interesse per il futuro. Oltre alla verifica del progressivo inserimento di Sanchez Mino e alla nuova conferma di Gazzi come elemento "cardine" della squadra ( abbiamo visto che può e sta facendo la differenza, a forza di prestazioni, sta mettendo pressioni a tutti…), c’è l’indicazione su tanti altri giocatori di sicuro avvenire. Ventura sa di avere e per fortuna tanti attaccanti, e al contrario di altri club è possibile trovare spazio per tutti per non dire che la rosa di quest’anno e di qualità superiore rispetto agli anni passati. Sarà anche questa la carta vincente del Torino? Inter e Napoli insegnano!!!