Attualità

La "Maschera di Ferro" a Pinerolo il 4 e 5 ottobre. Il fascino di questa manifestazione

(La Maschera di Ferro, nei giorni 4 e 5 ottobre 2014, si troverà in via al Castello, nei pressi del pozzo di via Principi d’Acaja.)Al di là degli aspetti folcloristici, delle dicerie , delle tante supposizioni ed invenzioni qual è l’ipotesi storica più attendibile sulla vera identità del misterioso personaggio celato dalla “ Maque de Fer “…la Maschera di Ferro ?Proviamo a ricostruire storicamente ed indagare , seppur brevemente e per sommi capi,l’intricata vicenda:  La città di Pinerolo , con le sue mura e con la sua inespugnabile cittadella , era considerata, nel seicento, una delle più importanti piazzeforti d’ Europa e dal cardinale Richelieu , primo ministro di Francia, la “ chiave d’accesso all’Italia”  oltrechè una  sicurissima  prigione.  L’ombra delle cinque torri del “ Donjon “ , l’antico Castello di Pinerolo  ( si trovava all’epoca sulla collina prospiciente San Maurizio ) , si proiettava sinistra sui bastioni della Cittadella  fino a  lambire le mura che cingevano la sottostante città  quando,  un singolare  corteo composto da una ventina di moschettieri  a cavallo ed un impolverato landau nero oltrepassava il ponte levatoio che dava l’ingresso al cortile interno della cittadella .Era il tardo pomeriggio del 24 agosto dell’anno del Signore 1669.Il capitano D’Artagnan aveva finalmente portato a termine  il suo lungo viaggio e la sua segreta missione consegnando a Bènigne Dauvergne signore di Saint Mars , governatore della cittadella di Pinerolo , il misterioso personaggio, trasportato nel landau.Con il volto interamente ricoperto da una maschera di ferro( più verosimilmente di cuoio e velluto) , portamento e modi  sicuramente aristocratici , voce ancor giovanile, lo sconosciuto prigioniero fu immediatamente condotto nella cella della torre principale del castello ( la più sicura) con l’ordine di  segregarlo e custodirlo con il massimo riserbo ma usando gentilezza e nulla rifiutando alle sue eventuali richieste.L’ordine del Re prevedeva che chiunque avesse avuto la sventura di vedere in volto il prigioniero , anche solo per un momento, doveva essere condannato a morte immediata e la stessa sorte doveva essere riservata all’illustre ospite se si fosse volontariamente  scoperto il volto.A tal riguardo , si racconta che il prigioniero un giorno incise con un coltello una frase su di un piatto d’ argento che gettò da una finestra. Il piatto fu raccolto da un poveretto che lo portò al governatore . Questi chiese “ Avete letto quanto scritto su questo piatto?” . “ Non so leggere signore , appena raccolto ve l’ho immediatamente portato “ rispose il contadino .Il governatore fece allora imprigionare e torturare il poveraccio e lo trattenne fino a quando fu assolutamente sicuro che non sapesse veramente leggere.L’uomo dalla “ Maschera di ferro”  rimase rinchiuso nella torre del “ Donjon” di Pinerolo fino al 1681.In seguito, prima che la Francia riconsegnasse ai Savoia la città di Pinerolo , fu trasferito nel forte di Exilles e successivamente nel castello dell’isola di Santa Margherita de Lerins dove rimase fino al 1698  allorchè ,  il signore di Saint Mars ,  nominato nel frattempo governatore della Bastiglia ,  venne a riprenderlo per condurlo con se nella prigione-fortezza di Parigi,  simbolo dell’Ancien Règime.L’uomo della “Maschera di ferro”  morì , durante la funzione della  Santa Messa, nella cappella della Bastiglia di Parigi la sera del 19 novembre del 1703.Sull’atto di decesso  fu riportato il nome “ sconosciuto”.  I soli documenti autentici riguardanti il prigioniero ed il suo periodo di detenzione sono , tuttora, conservati nella biblioteca  dell’Arsenale Militare di Parigi ma non ne rivelano l’identità essendo stati volutamente manomessi. L’enigna di colui che fu chiamato “ La maschera di ferro” non è mai stato svelato e rappresenta uno dei casi più densi di mistero del XVII ° secolo.Fiumi d’ inchiostro sono stati versati dagli storici per cercare di dare un nome all’oscuro personaggio mentre illustri  scrittori come Alexander Dumas, Victor Hugo ed  un grande filosofo / scrittore / poeta  illuminista  come Voltaire hanno raccontato le vicende drammatiche di questo personaggio cercando di dissiparne le ombre.Un nobile inglese che congiurò contro il duca di Berwyk;  il conte di Vermandois che schiaffeggiò il Gran Delfino di Francia;  il duca di Montmouth, bastardo di Carlo II° d’ Inghilterra; il duca di Beaufort , appartenente alla “ fronda” ; il figlio naturale del cardinal  Mazzarino e di Anna di Austria ; il conte Antonio Ercole Mattioli , doppio agente segreto; oppure , come fa supporre Voltaire ( pur non dicendolo apertamente)  il fratello primogenito di Luigi XIV ° .Tesi che si sposa con una seconda e quasi analoga tesi , ma più dettagliata e maliziosa , che sostiene che il nostro misterioso personaggio fosse il primo figlio della Regina Anna d’Austria ( moglie del Re  Luigi XIII° ) e del suo amante il cardinale italiano Giulio Mazzarino , Primo Ministro del Re. La tesi è avvalorata dal fatto che   Luigi XIII° non dimostrava  interesse alcuno per le donne e tantomeno per la moglie e, come  qualcuno sosteneva, fosse addirittura impotente e che quindi Luigi XIV° fosse un secondo “frutto”  degli amori del cardinale e di sua moglie.     Queste e molte altre ancora sono le ipotesi che nel corso dei secoli sono state formulate per dare un volto ed un nome alla “ Maschera di Ferro “.Tutte queste tesi hanno molti aspetti attendibili e storicamente documentati ma tutte,  ad eccezione di quella di Voltaire e di quest’ultima quasi analoga, cadono di fronte alla necessità assoluta di celare il volto del personaggio.Infatti, nel XVI ° secolo , in un mondo dove non esistevano  la fotografia,  la televisione , i giornali o altri mezzi di comunicazione,  se non epistolari, quale grave pericolo avrebbe corso il regno di Francia se un servitore qualunque in una lontana fortezza  avesse visto il volto  sicuramente  a lui “sconosciuto” del misterioso personaggio ?In tempi in cui la vita di un uomo valeva , di fronte alla ragion di stato, meno della capocchia  di un cerino,  se il personaggio in questione non fosse stato di primaria ed assoluta rilevanza e con un volto noto veramente a tutti ( presumibilmente solo quello di un sosia del Re ) ,  quale difficoltà avrebbe avuto l’onnipotente Luigi XIV° o il suo Primo Ministro  nel farlo sopprimere senza tanti problemi? E’ presumibile allora che l’ ipotesi sottointesa da Voltaire ( ossia che il personaggio misterioso fosse veramente il fratello gemello primogenito di Luigi XIV°  e quindi  l’effettivo  erede al trono di Francia , segretamente spodestato da una congiura di corte)  sia la più attendibile e l’unica, a pensarci bene,  che giustificherebbe , a quei tempi , il disumano trattamento di una “ maschera di ferro” sul volto, la segregazione assoluta per tutta la vita con la cancellazione di ogni possibile riferimento ( si noti bene!)  anche “post mortem”  e  taluni “ riguardi ” riservati , in prigione, alla persona  dell’illustre ospite.In conclusione, un suggestivo  “ Enigma” che appassiona gli storici da secoli e che non troverà forse mai una soluzione “certa”tuttavia, mi sia consentito, un deferente omaggio alla sofferenza di un uomo che fu privato non solo della libertà ma per tutta la vita e per l’eternità  della sua vera “ identità “.  Sulla collina di Pinerolo , più precisamente sul monte Pepino, vi è oggi un piccolo monumento con una lapide con su incise le mura di una fortezza e la scritta : “ …nel 1630 Pinerolo era espugnata dal cardinale Richelieu Generalissimo delle armate francesi che la cingeva di bastioni…vi languì sotto spietata sorveglianza la leggendaria Maschera di Ferro. Nel 1696 le mura possenti scomparivano al tremar delle mine.” Dario Poggio    sabato 4 ottobre ore 16,00 il bando  Per le strade e le spianate del Centro storico, sino in Piazza d’Armi di fronte a Galup, i Tamburini di Pignerol, diretti da Bruno Bonino, accompagnano i Banditori della Cittadella Anna Formento e Valter Ferrero, che enunciano il programma della manifestazione storica. ore 16,30 Centro Commerciale Le due Valli Esibizioni dei Tamburini, Musici e Sbandieratori “I Templari” di Villastellone – Musiche del seicento a cura del Gruppo Occitano “Lî Mêclâ” dalle 21 alle 24 “Notte incantata” Ritrovo gruppi partecipanti in Corso Torino angolo Piazza Roma: esibizione dei Tamburini di Pignerol, Sbandieratori di Villastellone, musiche del ‘600. Partenza gruppi itineranti scortato da D’Artagnan Piazza San Donato: Gruppo Coreografico Pinerolese – Tamburini di Pignerol Le melodie del ‘600 a cura di Rosy Zavaglia Tamburini, Musici e Sbandieratori “I Templari” di Villastellone Magie di fuoco con Lòsna Fire I “gofri” della contea di Perrero Passaggio cortei Nella via detta dei Principi d’Acaja si trovano: Il Gruppo storico Antiche Tradizioni Popolari di Bibiana, al 12 Le torture del ‘600 a cura di ”Mago Pongo” e Fabio Scudellaro con “l’Allegra Compagnia Mr Brown” – La danza del ventre della Compagnia Warda Gruppo dei Popolani di Pignerol, giochi storici e antichi mestieri La bottega del Maniscalco a cura dell’Associazione Mascalcia di Pinerolo – Tamburini di Pignerol Piazzale D’Andrade: Accademia Scherma La Maschera di Ferro di Pinerolo Il Gruppo storico Cerchio di Ferro Palazzo del Senato: Cella della Maschera di Ferro Accampamento dei Moschettieri Cambio della guardia Sulla spianata presso l’Istituto Suore S. Giuseppe: Musiche del seicento a cura del Gruppo Occitano Lî Mêclâ Scene teatrali del ‘600 a cura del Gruppo Teatro della Chiesa Valdese di Luserna San Giovanni Al pozzo: Passaggio cortei Domenica 5 ottobre  dalle ore 10,30 alle ore 12,30 Piazza Ploto – Abbadia Alpina. ANNULLO FILATELICO.Ore 11,00 Chiesa di San Verano .“SANTA MESSA”. pomeriggio ore 15,00 Grande Rievocazione Storica “Un tuffo nel ‘600” –          Dal palco, sito in Piazza Vittorio Veneto al cospetto di D’Artagnan e dei Gruppi ospiti, esibizione di: Tamburini di Pignerol – Tamburini, Musici e Sbandieratori del Palio d’Asti – Il Gruppo storico militare ARVEL di Revello – Il Gruppo storico militare Principessa Valentina di Asti – Gruppo Coreografico Pinerolese – Gruppi Storici Nobili del ‘600 – Gruppo Storico Militare “Les armes des Savoies” – Il Cardinale Mazzarino – Partenza cortei –          Piazza Facta: Esibizione del Gruppo Sportica di Pinerolo –          Via Trieste: Nella via detta dei mercanti si può trovare  chi vende, chi compra, chi predice il futuro, ovvero tutti i prototipi dei: “Mercanti di un tempo” –           Piazza Tegas: Giochi storici 5 Piazza Verdi: Annullo Filatelico 6 Piazza San Donato: I “gofri” della contea di Perrero – Il Gruppo storico militare ARVEL di Revello –          Piazza San Donato: esibizioni di: Gruppo Coreografico Pinerolese diretto da Roberta Bozzalla – Le melodie del ‘600 a cura di Rosy Zavaglia La Compagnia della Gaia Danza – Tamburini, Musici e Sbandieratori del Palio d’Asti – Tamburini di Pignerol Il Gruppo storico militare Principessa Valentina di Asti Passaggio cortei –          Via Principi d’Acaja: Gruppo storico Antiche Tradizioni Popolari di Bibiana –          di Via P. d’Acaja: Le torture del ‘600 a cura di Fabio Comba “ Mago Pongo” e Fabio Scudellaro con la partecipazione “dell’Allegra Compagnia Mr Brown” La Danza del ventre dell’Associazione Warda domenica 5 ottobre  dalle ore 10,30 alle ore 12,30 Piazza Ploto – Abbadia Alpina ANNULLO FILATELICO Ore 11,00 Chiesa di San Verano “SANTA MESSA” Ai Bastioni di via P. D’Acaja: Gruppo dei Popolani di Pignerol, giochi storici e antichi mestieri – La bottega del Maniscalco a cura dell’Associazione Mascalcia di Pinerolo – Passaggio cortei Via al Castello la  Cella della Maschera di Ferro Accampamento dei Moschettieri – Cambio della guardia Largo D’Andrade: Accademia Scherma La Maschera di Ferro di Pinerolo – Il Gruppo storico Cerchio di Ferro Spianata presso Istituto Suore S. Giuseppe: Musiche del ‘600 a cura del Gruppo Occitano “Lî Mêclâ” Al pozzo: Scene teatrali del 600” a cura del Gruppo Teatro della Chiesa Valdese di Luserna San Giovanni –          ore 17,00 dai viali di via Fenestrelle di fronte a Galup: Partenza corteo storico con centinaia di personaggi in costume per piazza Santa Croce, via Trento, piazza San Donato, via Silvio Pellico, via San Giuseppe, via Trieste, via del Duomo, via Savoia, piazza Vittorio Veneto. –          ore 17,30 Piazza Fontana: In attesa dell’arrivo del corteo e del personaggio misterioso, esibizione di: Il Gruppo Tamburini – Musici e Sbandieratori del Palio d’Asti- Il Gruppo Coreografico Pinerolese –          ore 18,00 Sul palco in piazza Vittorio Veneto (piazza Fontana), verrà svelato il nome del personaggio misterioso che ha impersonato “la Maschera di Ferro A.D. 2014” Regia di Luigi Oddoero   MOSTRE • “La Maschera di Ferro: Segni e forme d’arte interpretati dagli studenti del Liceo Artistico Statale M. Bunivadi Pinerolo”. Presso la galleria del Centro Commerciale “Le due Valli” e nelle vetrine del centro di Pinerolo • “I Tamburininelmondo” Presso l’ortopedia Possetti di C.so Torino, 86 – In occasione del XV anno di fondazione del Gruppo Storico “I Tamburini di Pignerol ” • Mostradel Fungofresco presso il Museo di Scienze Naturali a Villa Prever – Viale della Rimembranza 61 – Sabato 4: 14.30-18.30 – Domenica 5 10.30 – 18.30 Domenica 5 ottobre a SAN PIETRO VAL LEMINA a soli 2 km da Pinerolo • Sagradel fungo 2014 Sagra dedicata al più importante prodotto tipico della Val Lemina. Il fungo Porcino. A pranzo degustazione di polenta, funghi e salsiccia. MANIFESTAZIONI COLLATERALI Lappetito Il Ristorante – Pizzeria sotto i portici di Pinerolo. TAVERNE e PUNTI RISTORO Taverna del Falco Piazza Vittorio Veneto (Caffé Fontana) Taverna DEI Moschettieri Corso Torino, 88/92 (L’Oragiusta) Taverna DEI CAVALIERI Corso Torino, 82 (Da Vinci) LOCANDA del Re Sole Piazza Vittorio Veneto, 15 (Caffé Bistrot) LOCANDA deI NOBILI Corso Torino, 48 (Lappetito) GRUPPI PARTECIPANTI • D’Artagnan e i Moschettieri • Le Guardie e i Guasconi • Il Governatore della Cittadella, Antoine de Perotin Il Governatore delle carceri, Marchese di Saint-Mars Francois-Michel Le Tellier Marchese di Louvois • Il Cardinale Mazzarino (Maurice Agosti) • I Frati Minori dell’antico Convento dei Capuccini • Il Gruppo storico delle dame e damigelle di Pignerol • I presentatori: Maurizio Agliodo – Anna Formento – Roberto Bellasio – Michelfranco Sbarato • L’Associazione Circus Sportica di Pinerolo diretta da Paola Martina • Il Gruppo storico dei popolani di Pignerol coordinato da Franco Rivoiro e Piera Garzena • Le torture del ‘600 a cura di Fabio Comba ”Mago Pongo” e Fabio Scudellaro con “l’Allegra Compagnia Mr Brown” • Il Gruppo Storico dei Nobili dell’Associazione Maschera di Ferro coordinato da Mauro Savino • La Danza del ventre dell’Associazione Warda • Tamburini, Musici e sbandieratori “I TEMPLARI” di Villastellone • Accademia Scherma La Maschera di Ferro di Pinerolo • Il Gruppo storico antiche Tradizioni Popolari di Bibiana • Il Gruppo storico militare ARVEL di Revello • Il Gruppo storico militare Principessa Valentina di Asti • Il Gruppo Storico Antico Borgo di San Donato di Frossasco • La Compagnia della Gaia Danza di Torino • Il Gruppo storico militare Reggimento Savoia • Il Gruppo Storico “La Corte“ di Venaria Reale •Il Gruppo storico CarloEmanuele I° di Variglie d’Asti • Il Gruppo dei tamburini e sbandieratori del Palio d’Asti • Il Gruppo Teatro della Chiesa Valdese di Luserna S. Giovanni • L’Associazione didattica di podologia equina e Mascalcia di Pinerolo • Il Gruppo di musica Occitana Lî Mêclâ • Le magie di fuoco di Losna Fire • Il Gruppo della Contea di Perrero •Le melodie del ‘600 “Ritratti di donna” con la partecipazione straordinaria di Rosy Zavaglia, cantante lirica ed insegnante di canto lirico e moderno. • Il Gruppo Coreografico Pinerolese diretto da Roberta Bozzalla del Centro Danza Pinerolo.  

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