La parola di Dio è a disposizione dell’uomo ma l’uomo in un’epoca materialista non l’ascolta più. Ma papa Bergoglio continua a parlare al mondo con il messaggio del Vangelo che è per tutti. In Corea del sud il papa – con il coraggio che viene trasmesso dalla fede- ha implorato la pace. Ma in Cina e Corea del nord questa parola risulta incomprensibile e la chiesa cattolica vive segregata e oggetto di ritorsioni. Eppure il martirio è la condizione di amore verso Dio e la storia dei cristiani di ieri e oggi è illuminata dal martirio. "Viviamo in società dove, accanto a immense ricchezze, cresce in modo silenzioso la più abbiente povertà; dove raramente viene ascoltato il grido dei poveri; e dove Cristo continua a chiamare ci chiede di amarlo e servirlo tendendo la mano ai nostri fratelli e sorelle bisognosi" così papa Francesco ha parlato a circa un milione di fedeli presenti alla santa messa celebrata nel World Stadium Cup di Daejon, in Corea del sud. Il papa si è soffermato sulla sofferenza degli ultimi, dei poveri e contro le economi disumane. "Viviamo in società dove, accanto a immense ricchezze, cresce in modo silenzioso la più abbiente povertà; dove raramente viene ascoltato il grido dei poveri; e dove Cristo continua a chiamare ci chiede di amarlo e servirlo tendendo la mano ai nostri fratelli e sorelle bisognosi.Cristo è vittorioso e la sua vittoria è la nostra! "