Di Antonio Chiera Contro il Brommapojkarna, Ventura: "sarà festa se noi la faremo diventare una festa" Dopo un po di anni, il Torino torna a respirare aria di Europa. La conferenza stampa della vigilia, diventa così ancora più interessante. Domani sera con calcio d’inizio alle ore 20.30 i granata faranno il proprio debutto in Europa League sul campo amico (che dovrebbe essere tutto esaurito o quasi) contro Brommapojkarna nella gara di ritorno del terzo turno dei preliminari di Europa League. Se per il Torino si festeggia il ritorno nelle competizioni europee, per la compagine svedese, con sede a Bromma, un sobborgo di Stoccolma, si tratta della prima assoluta in trasferta in Italia. Se i granata hanno ottenuto l’accesso alla competizione grazie all’esclusione del Parma, a cui è stata negata la licenza per irregolarità amministrative, i loro avversari hanno avuto l’accesso alla manifestazione grazie al Fair Play. Prima di affrontare i granata, gli svedesi hanno disputato già due turni dei preliminari, eliminando prima gli islandesi del Vps, quindi gli irlandesi del Crusaders. Esordio europeo anche per Giampiero Ventura. La sfida di domani sera all’Olimpico di Torino, segnerà infatti la seconda panchina in Europa dell’esperto tecnico granata, nonostante una carriera da allenatore quasi trentennale. Sicuramente l’obiettivo non sarà di difendere il vantaggio dell’andata, tutti vogliono staccare il biglietto per la semifinale di Europa League, ma sopratutto fare una prestazione convincente per i tifosi arrivati in massa pur non essendo una partita di cartello. Nella conferenza stampa della vigilia hanno parlato il tecnico Gianpiero Ventura e Marco Benassi Mister quanti obbiettivi raggiunti oggi: Ventura " Direi di si, perche rappresentaun grande obbiettivo. Il giorno che siamo partiti eravamo in 13000 a Lumezzane che fu il primo grande segnale di una grande tifoseria. Ma i ragazzi hanno mandato un segnale e da li che abbiamo centrato l’obbiettivo. È un modo di dire che siamo tornati. Avevamo bisogno di orgoglio Granata, po la determinazione, la crescita di tutti ha portato a questo riaultato. Lo stadio pieno è il vero obbiettivo centrato che va al di la dello sport. Una tifoseria che va oltre lo sport. Li ringrazio a nome mio e della squadra. Li ringrazio pur in mille difficoltà non ci hanno mai abbamdonato. Chi sarà della partita: "Non saranno convocati chi non sarà in grado di giocare per problemi fisici e quelli che non sono al cento per cento come Cerci che non è in condizione." Domani una grande festa, Quagliarella farà parte di questo spettacolo: "Vediamo la partita di domani come una grande festa se noi la faremo diventare una grande festa. Una partita che vale la qualificazione al passaggio successivo. La festa sarà il nostro ultimo problema. Noi non pensiamo alla festa ma pensiamo alla partita, altrimenti non sono i miei giocatori. Per Quagliarella siciramente farà parte dei convocati. Il carico del lavoro che ha fatto non lo permetterà di giocare dall’inizio. Sarà una tappa di avvicinamento è un modo di respirare lo spogliatotio granata che è diverso da tutti gli altri. Questa partita deve essere quella della crescita. Grandi potenzialità grande crescita lavorando giorno dopo giorno facendo esperienza sul campo. Marco Bensassi tu che il Europa hai giocato domani come la vedi: "Sicuramente è una cosa diversa. Sarà emozionante giocare davanti a ventimila persone. Sarà uno stimolo in piu. I Tidosi in questo senso mi hanno dato una mano. Sono qui da un mese e li sento vicini dal primo momento di Bormio.