Torino – Mercato da Top per i granata. di Antonio Chiera Per la, serie il mercato non dorme mai… Collocando infatti lo start ufficiale al 1° giugno, sono più i giorni trascorsi, che quelli rimanenti al gong del 2 settembre. LA "CALMA" DI FARE AFFARI – Non si direbbe, a vedere la lentezza delle operazioni di molte grandi, da chi non può spendere come Milan e Inter a chi vuole farlo con attenzione vedi Napoli, in attesa dell’esame di riparazione chiamato play off Champions. CHI STA FACENDO LA VOCE GROSSA – I denari veri sono stati versati solo da Roma, Juventus, ma anche Lazio e Sassuolo non sono stati da meno.Molto ancora dovrà succedere, e allora vediamo in casa Toro cosa manca ancora, dopo aver già portato in dote a Mister Ventura 11 giocatori a poco meno di 50 giorni dalla fine della fiera dei sogni. LA PARTENZA ANTICIPATA DEL TORINO – L’impegno europeo ha costretto ad anticipare i tempi, nella preparazione e sul mercato.Non si era quasi mai vista una squadra che mette a segno 11 acquisti entro la metà di luglio, prima volta assoluta per il Toro di Cairo, abituato a infiammare la seconda parte della fase di contrattazione. MANCA POCO PER COMPLETARE LA ROSA – Molto quindi è stato fatto, e due reparti sono a posto, difesa e centrocampo.Peccato che l’oro di Ventura fosse davanti, Immobile è partito subito dopo la chiusura del campionato, Cerci sta per farlo. CAMBIARE TIPO DI GIOCO – Cambierà il tipo di gioco, più manovrato, Quagliarella è già un ottimo innesto, ma quello che manca in attacco va ponderato con attenzione. E’ allora su che cosa puntare? Prima punta o esterno?Ventura sembra essersi convertito, Duvan Zapata del Napoli è un’idea, ma anche un’incognita, al pari di Seferovic.Puntare invece su Stefano Okaka, vecchio pallino di Ventura, sarebbe più economico e meno rischioso. Ma anche meno remunerativo in fatto di gol. UN MERCATO DA TOP PER I GRANATA -Fin qui nulla si può dire alla dirigenza del Torino.I tifosi avrebbero immaginato un mercato cosi a distanza di un anno? Io credo proprio di no. Secondo il mio punto di vista il merito assoluto va al tecnico Ventura, perché portare il Torino in soli 3 anni dalla serie B all’Europa League è veramente come toccare il cielo con un dito. Tutti quelli che oggi, sento criticare la dirigenza per una eventuale perdita di Cerci, farebbero bene a non scordarsi che poco meno di un anno fa, sempre in quel di Brunico nessuno avrebbe scommesso un euro. C’era si, tanto entusiasmo, ma trovarsi ora, in Europa e con questa rosa !!! MAI UNA FRASI È STATA PIÙ ADATTA – Una cosa è certa: "tutti sono utili ma nessuno è indispensabile" una frase che in questo periodo a Torino, (sponda opposta) non avrebbero mai voluto sentire, visto il terremoto che ha provocato con le dimissioni del "capo banda" di Mister Antonio Conte. Appunto per questo penso, che il Torino oggi, entra di diritto a far parte delle,Società, piu blasonate del mercato, con la consapevolezza però, di ricordarsi che "tutti sono utili ma nessuno è indispensabile".