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INCONTRO CON NICOLA GRATTERI E ANTONIO NICASO . SALONE DEL LIBRO

08/05/2014 21:40

E' finita poco fa al Salone Internazione di Torino presso la Sala Blu,  L' INCONTRO CON NICOLA GRATTERI E ANTONIO NICASO 

IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DI ACQUA SANTISSIMA -  la chiesa e la "ndrangheta" storie di potere, silenzi e assoluzioni.

 

Antonio Nicaso, giornalista, scrittore, ricercatore, è uno dei massimi esperti di ‘ndrangheta a livello internazionale. Tiene corsi estivi di storia della questione meridionale e storia delle organizzazioni criminali al Middlebury College (Vermont, USA). Nicola Gratteri è magistrato, attualmente Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria. Hanno scritto a quattro maniAcqua santissima. La Chiesa e la ‘ndrangheta: storia di potere, silenzi e assoluzioni.

 

Due protagonisti della lotta alla Mafia ricostruiscono i linguaggi e le coperture di cui gode la criminalità organizzata.

 

La presentazione 

Il libro mette innanzitutto in luce la devozione degli ‘ndranghetisti, a cominciare dalla frequentazione del santuario della Madonna di Polsi. La diffusione della fede nei loro ambienti è confermata persino da un sondaggio condotto all’interno del carcere di Reggio Calabria.

 

Negli ultimi decenni non sono mancati esempi di “preti del coraggio” e “preti della denuncia”. Alcuni preti che hanno avuto il coraggio di denunciare non sono stati del tutto sostenuti dalle gerarchie ecclesiastiche. Non basta dire che la mafia è anticristiana, bisognerebbe andare oltre. La scomunica potrebbe essere un segnale forte nei confronti dei mafiosi, ma anche nei confronti di chi li combatte quotidianamente.

 

Nel libro si sostiene che fino ad ora ci sono state  troppe parole pochi fatti,  e si chiude  che la speranza verso questo nuovo "vescovo" che si chiama Francesco.

 

I cambiamenti messi in atto da questo papa in questo poco tempo potrebbero mettere in discussione ed in parte sono già avvenute i poteri forti che girano intorno alla chiesa, fino ad ora si parlava e basta, questo "vescovo" come il papa ama definirsi ha rotto ogni muro!

Ecco, perche, nel libro si racconta "di pochi fatti e tante parole" oggi.

 

La storia dei preti di frontiera meglio conosciuti  come "eroi". Una chiesa da spronare dove non incidono le pastorali e sopratutto cosa deve fare la chiesa oggi. È un passaggio chiaro del libro, dove i cattolici credono nel rito delle feste patronali, e dei riti pasquali o altro ancora, e che non dovrebbe essere pericolosità,  spettacolarizzazione degli eventi. La chiesa si è espressa su tutto, gay, comunisti, massoni, mai sui mafiosi, ed ecco alcuni passaggi a margine della presentazione.

 

Qui le dichiarazioni degli autori:

 

Il Magistrato Gratteri:

"E un libro che racchiude tante chiese dentro,  con tante anime diverse, è un atto d'amore verso la chiesa.  Nei nostri novi racconti precedenti mai nessuno ci ha attaccato, mentre questo libro è stato criticato prima ancora che uscisse nelle librerie. Il libro racconta di eroi della chiesa del 1862, dedicato ai preti di frontiera. Questo papa in poco tempo ha avvicinato molta gente alla chiesa. Prima della chiesa si parlava di pedofilia!  questo era la chiesa."

 

Il Professore Nicaso:

"La chiesa cammina verso la storia, come noi dobbiamo rapportarci con la chies bisogna contestualizzare le mafie perché la mafia, la n'drangheta, camorra si è affermata in fretta è una delle ragioni sono i piccoli criminali i cosi detti ladri di galline,  avendo il riconoscimento sociale, un riconoscimento la legittimità degli uomini di chiesa. La chiesa non ha avuto il coraggio di denunciare le mafie del territorio hanno gestito processioni, stettacolizzazione delle feste patronali,  ma non perche erano legati a Dio, ma perché hanno avuto un riconoscimento sociale. Ultimo pochi giorni fa a Salerno. Durante i riti in Calabria nei giorni pasquali la famosa affrontata non si è fatta, ma è stata affidata zlla protezione civile. Il papa ha lanciato ddi messaggi chiari ha detto no a funerali dei mafiosi,  non tutti i preti si comportano allo stesso modo. Non hanno il coraggio di scomunicare i mafiosi." 

 

 È Domani Venerdi 9 maggio ore 10.30 Sala Gialla sempre NICOLA GRATTERI E ANTONIO NICASO PRESENTERANNO - È COSÌ LIEVE UN TUO BACIO SULLA FRONTE .

 

I RITI DELLA N'DRANGHETA

Perché il mafioso della n'ndrangheta, camorra, cosa nostra, e il solo ad avere liquidità disponibile, per investire, acquistare in attività. 

Fenomeno sempre più che si allarga e non solo al sud! Sono sempre i mass media, giornali, a costruire l'immagine delle mafie.

 

Soluzione:

Problemi di scelta tra sudditi e cittadini consapevoli del "voto" e l'importanza della buona politica, mafie nemiche del bene comune.

Non bastano solo i magistrati e forze dell'ordine. Compromesso e impegno e auello che chiederemo agli autori.

 

ANTONIO CHIERA

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