Per le ragazze sta diventando sempre più un problema la triste realtà della, cosìddetta, droga dello stupro. Una droga liquida che viene sciolta in un qualunque liquido, bevanda, alcolica o meno, e che non ha sapore, è inodore, incolore. Una trappola terribile. Di solito è sempre una persona fidata, un amico, che utilizza questa droga. Basta un attimo di disattenzione, o la richiesta di servire da bere e la droga finisce nella bevanda. Così è successo a una ragazza torinese che si è ritrovata nuda, in un letto d’albergo, senza sapere perchè e come ci è finita. L’ulitimo suo ricordo è stato quello di aver bevuto una birra con un suo collega di lavoro, un barista. La ragazza si è recata in ospedale e dagli esami è emerso che aveva assunto la droga dello stupro. Scatta la denuncia e i Carabinieri arrestano il collega di lavoro.