Unico Agente nel Piemonte a cavallo unisce il proprio dovere con la salvaguardia dell’ambienteDa un anno circa, presso il Comune di Usseaux, presta il proprio servizio Un Agente di Polizia Locale un po’ particolare. Infatti, oltre alle normali mansioni, pattuglia il territorio in sella ad un cavallo. Salvo Manfredi, già istruttore e tecnico federale di equitazione, ha saputo unire la passione con il dovere, dando un tocco di passato ad un paese che rispecchia le tradizioni piemontesi. Dopo aver superato gli esami nell’aprile del 2013, per ottenere la "Qualifica Tecnico-Operativa per i servizi di Polizia a Cavallo", Salvo Manfredi, non perde tempo a sellare il proprio cavallo ed uscire in pattuglia, orgoglio dell’intera comunità. Unico Agente nel Piemonte, ad aver ottenuto tale qualifica, e l’unico, dopo il reparto a cavallo di Torino, dismesso agli inizi del 2000, riesce ad unire il proprio dovere con la salvaguardia dell’ambiente.Salvo Manfredi perché ha pensato di utilizzare il cavallo per andare in pattuglia?Monto da quando avevo 6 anni, i cavalli sono la mia passione, non vedevo alcuno ostacolo a mettere in piedi questo tipo di servizio.Ha avuto problemi a costituire questo tipo di servizio?No, anzi ho avuto tanti incoraggiamenti da parte dell’Amministrazione e soprattutto da parte del Sindaco Elvio Rostagno, che ha creduto fin dal primo momento a questo progetto.Cosa riesce a fare con il cavallo?Certamente posso raggiungere posti difficili, e lontani. Posso utilizzare il cavallo anche in situazioni legate alla ricerca di persone scomparse, controllo della flora e della fauna e certamente è anche un modo per dare maggiore visibilità al paese, visto che sono l’unico in Piemonte.Che tipo di cavallo utilizza?Utilizzo il mio cavallo personale, cavallo che ho preso al macello quando aveva soltanto 6 mesi, ne sono trascorsi 15 anni ed è stata sempre con me. Si chiama Lola di razza indigena.Che significa?Che una cavallo nata in Italia e non appartiene a nessuna razza iscritta all’albo delle razze riconosciute.Cosa pensa la gente quando la vede?All’inizio non capiva quale fosse il mio ruolo, non erano abituati a vedere un Agente di Polizia Locale a cavallo, poi pian piano ci si abitua.Ha mai fatto multe a cavallo?No. Credo che il sistema migliore per educare la gente, non è quello di fare sanzioni amministrative in maniera leggera. Credo che il cittadino vada educato spiegando dove sta sbagliando. Ovviamente, se ho a che fare con chi non vuol capire, mi trovo costretto a sanzionare.Ma se non fa le multe quando dovrebbe, non rischia di passare un guaio?Si. In questo caso rischio di incorrere all’accusa di "Omissione di atti d’Ufficio", ma è un rischio che preferisco correre.Come si fa a diventare Agenti di Polizia a cavallo?Innanzitutto, bisogna già far parte del Corpo di Polizia Locale, poi saper andare bene a cavallo, possibilmente avere delle qualifiche che lo attestino ed infine, sostenere un esame per ottenere la qualifica.Chi la rilascia?L’esame viene fatto dal reparto a cavallo della Polizia di Stato e nel mio caso è venuto l’istruttore nazionale dell’intero reparto italiano, il Dott. Piero Acquaro. Ho fatto un esame teorico – pratico e sono risultato idoneo.Progetti futuri?Mi piacerebbe tanto ripristinare un reparto con almeno 6 Agenti, anche facenti parte di altri Comuni,da poter utilizzare sia in maniera operativa, che da poter portare in concorso salto ostacoli.Nella foto Il Vigile Urbano Salvo Manfredi in servizio con il suo cavallo