Attualità

Proteste 9 dicembre, Presidio ponte di Bibiana: "Non siamo tutti uguali"

Pubblichiamo di seguito la lettera scritta al nostro direttore Dario Mongiello dal portavoce del "Presidio ponte di Bibiana". I riferimenti sono, ancora una volta, all’articolo da me scritto dieci giorni fa sul comizio del movimento "9 dicembre" tenutosi il 12 gennaio in piazza Fontana. "Egregio Sig. Direttore, le scrivo a nome e per conto di uno dei gruppi presenti al presidio del ponte di Bibiana in data 11.12.13 ed in relazione allo scambio di opinioni con il sig. Onorato R. pubblicate dalla vostra testata nei giorni scorsi. Premesso che il nostro gruppo si è da subito, e non dopo, dissociato da forconi, gruppi politici, estremisti, ecc. Ci teniamo a fare una doverosa precisazione onde evitare di essere catalogati come “tutti uguali”, cosa avvenuta, ovviamente ed inevitabilmente, nei giorni della protesta. Il nostro gruppo, che condivide il malessere generale e alcune delle intenzioni di altri gruppi di protesta, ha manifestato in maniera decisamente differente, e con obbiettivi e aspettative (forse) decisamente più umili, ci pare in effetti illusorio convincersi che si possa rivedere un governo fermando qualche dozzina di mezzi pesanti nelle varie rotonde, siamo invece coscienti che, come da costituzione Italiana, 5 regioni unite possano pretendere la revisione di molte cose. Era nostra intenzione attirare l’attenzione dei sindaci della nostra vallata al fine di arrivare tramite loro ad un democratico confronto con la Regione Piemonte, la nostra breve protesta “in strada” ha portato da subito ad aprire un dialogo con le amministrazioni locali della Val Pellice, con le quali è in atto un progetto comune che sta portando i suoi frutti, e che se risultasse di vostro interesse posso impegnarmi fin da subito a comunicarvene gli sviluppi, come già facciamo con altre testate locali. Non condividiamo le forme di protesta fatte di “insulti a prescindere” ad ogni istituzione e/o organizzazione, abbiamo apprezzato e gradito ogni attenzione a noi rivolta da stampa, web tv e radio locali. Condividiamo, ce lo conceda, il disappunto verso le testate e le tv nazionali che appaiono troppe volte palesemente pilotate, crediamo invece fortemente nelle realtà locali, come la vostra, che possiamo e vogliamo definire ancora “stampa libera”.Per conto Gruppo Presidio Ponte di Bibiana Vincenzo Gianluca Liporace" Intervistato telefonicamente, Vincenso Liporace ha detto "Abbiamo instaurato da subito un dialogo costruttivo con tutte le amministrazioni della Val Pellice. il 27 gennaio ci sarà l’incontro per stabilire il documento definitivo da sottoporre a Regione e Parlamento; la stessa incontreremo i delegati ANPI, sempre della Valle. L’obiettivo e di raggiungere cinque consigli regionali, che per ora sono Piemonte, Lombardia, Puglia, Sicilia e Toscana."In realtà, se cinque Regioni ne fanno richiesta, è indetto un referundum (che, nel nostro ordinamento, è solo abrogativo.); per le proposte di legge, l’articolo 121 stabilisce che ogni singolo Consiglio Regionale possa sottoporne alle Camere. Simone Sindoni

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