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Kenya: “Rafiki health care center”, come aiutare i bambini disabili.

20/12/2013 0:20

La missione Ndithini è un villaggio situato in Kenya, nella provincia orientale, a circa 120 km a
ovest della capitale Nairobi. Fa parte delle aree più depresse del Paese dove è molto diffuso il fenomeno dell’abbandono di minori, frequentemente neonati. In questo contesto si colloca l’opera delle suore della congregazione delle Piccole Figlie di San Giuseppe che gestiscono la missione di Ndithini, che è attualmente costituita da: un orfanotrofio nel quale sono ospitati gli orfani raccolti nella zona, una scuola primaria Tito e una scuola secondaria Kerathani in fase di completamento. Ci sono poi un ospedaletto che serve tutta la popolazione, composto da un ambulatorio e un dispensario, specializzato nella somministrazione di medicamenti atti a contrastare la malaria, l’HIV e le malattie derivate. Attualmente l’orfanotrofio ospita oltre 500 tra i/le 300 bambini/e della scuola primaria e i/le 200 ragazzi/e della secondaria.

Il progetto

Rafiki health care center - Casa di accoglienza per bambini disabili

Il nome "Rafiki", in Swahili significa "amico”. Noi vogliamo fare sapere a questi bambini che non saranno mai più soli, segregati in case e isolati dalla comunità. Nel nostro centro troveranno solo amici e legami autentici che dureranno per sempre. Per tradizione i bambini disabili sono considerati una sventura e soprattutto quelli con ritardi mentali sono sentiti come un peso e una vergogna per la famiglia. I genitori sono indotti a nasconderli in casa e spesso a trascurarli.
Vivono in condizioni precarie, poche le speranze di recupero anche se molte situazioni potrebbero essere efficacemente combattute con elementari interventi di prevenzione e riabilitazione. I contesti sanitari faticano a sorreggersi e non hanno gli elementi logistici e tecnici per far fronte a questa emergenza, inoltre c’è un numero nettamente insufficiente di operatori sanitari del settore.
Questi piccoli innocenti, oltre alla disabilità, devono affrontare anche l’emarginazione e la discriminazione. Il nostro progetto consiste nella costruzione di una casa di accoglienza per
bambini disabili all’interno della missione di Ndithini. Quindi vicino alla scuola, all’ospedale e agli altri bambini. Il complesso sarà formato da una casa comune con spazio giochi e refettorio, le camere dei bambini (inizieremo ospitandone una decina), i bagni, una stanza per la fisioterapia e
l’aula con un insegnante specializzato. Ovviamente tutta la struttura sarà costruita a norma per la disabilità ( scivoli, maniglie..). Ci sarà anche un giardino esterno per le attività all’aperto. Il centro sarà arredato nel modo più accogliente possibile ma soprattutto comodo, cercendo di andare incontro alle esigenza di tutti i bambini ospitati. Saranno messi a disposizione tutti i
tipi di ausili che servono a un bambini disabile ( carrozzine, deambulatore, materiale antidecubito, deambulatore..).
Lo scopo del progetto è quello di migliorare la qualità della vita di bambini e bambine con disabilità per renderli più autonomi e fiduciosi in se stessi. Dare loro assistenza adeguata in termini di igiene, istruzione, socializzazione.

Responsabile della missione: Sister Nadia Monetti
È l’anima della missione, oltre ad essere la suora superiora della congregazione di Ndithini. E’ nata a Stra (Venezia) ma vive in Kenya da oltre venti anni. Braccia forti, determinazione e un cuore dagli orizzonti infiniti l’hanno portata qui quando qui non c’era niente. Quella voce insistente che ci dice esattamente cosa fare ma che spesso ignoriamo, lei l’ha ascoltata. Quel nodo in gola che spesso cerchiamo di soffocare per paura, lei l’ha sciolto.

 Responsabile del progetto: Paola Pedrini
Nata a Fiorenzuola d’Arda (Piacenza), vive tra l’Italia e il resto del mondo sempre in bilico tra Asia e Africa. È scrittrice e operatore socio sanitario e attualmente lavora in Kenya nella missione di Ndithini per l’associazione Domus Onlus. Ha pubblicato con la casa editrice Polari “La mia India, pensieri in viaggio” e “Gli angeli di Calcutta, sguardi sulla città e sul volontariato”.

Responsabile Domus Onlus: Antonella Genovesio
L’associazione ha sede a Cavour (Torino). E’ laica, apartitica, non ha scopo di lucro ed opera nello spirito di indipendenza, neutralità e imparzialità rivendicando nel nome dell’assistenza umanitaria e della solidarietà, la totale libertà dell’esercizio della sua funzione, uniformando le sue linee e le sue decisioni etiche, morali e strategiche a criteri conformi alle linee di comportamento assunte all’interno dell’organizzazione. Domus Onlus nella missione di Ndithini, tra le tante altre cose, sostiene le spese per il mantenimento dell’ospedale e delle scuole, si occupa si adozione a distanza e supporto al microcredito.

 Per sostenere il progetto attraverso DOMUS ONLUS

 Bonifico Bancario

c/c bancario intestato a DOMUS ONLUS su Banca di Cherasco
IBAN: IT05G0848730320000230100709
BIC/SWIFT: ICRAITRRDJ0

 c/c bancario intestato a DOMUS ONLUS su Banca Prossima
 IBAN IT09T0335901600100000011945
 BIC/SWIFT: BCITITMX

 Oppure

Online con carta di credito attraverso il sito www.domus-onlus.org
Specificare nella causale: “ Kenya-centro disabili”

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