I blocchi stradali organizzati dai manifestanti (che non chiamerò più “Forconi”, come da loro richiesto) sono stati rimossi del tutto da Pinerolo e dintorni. Massimo Livrieri, sceso in strada in questi giorni, ha voluto chiarire la posizione di una parte del movimento “9 dicembre” locale. Livrieri: “Ci sono stati degli errori di comunicazione da parte nostra, anche grossi, dovuti all’inesperienza in questo campo.”Lei ha fatto dei presidi in questi giorni? È sceso in strada?Sì sì, io ho fatto dei blocchi.A Pinerolo?Sì.Oggi ha rimosso i blocchi anche lei?Sì, oggi abbiamo rimosso tutto, ma per una nostra decisione, sicuramente non per quello che ha detto il sindaco. Ci siamo accorti che la situazione ci stava sfuggendo di mano e che c’erano delle persone che non c’entravano assolutamente niente con noi. Anche la situazione alla rotonda di Bianciotto non c’entrava niente con quello che stavamo facendo.Lei ieri sera era davanti al Comune?Sì.Quindi anche lei conferma che Bianciotto non è il leader del movimento locale?Assolutamente. Il signor Bianciotto ha preso una sua iniziativa con i suoi camion e ha aderito a qualcosa che non si sa bene cosa sia. Noi ci dissociamo da tutto quello che può essere successo a quella rotonda, perché non c’entra niente con il movimento “9 dicembre”, che non è il movimento dei Forconi.Sono due cose diverse?Sono due cose correlate, nel senso che l’obiettivo è lo stesso, ma io un forcone in mano non l’ho mai preso.Certo. Lei però sa che tra i vari punti del programma del movimento “9 dicembre” è previsto un governo di transizione militare?Smentisco categoricamente. Il nostro obiettivo è quello di dare un elettroshock a questa società, che è completamente addormentata. Vogliamo andare a Roma e costringere questa classe dirigente inetta a riformare la legge elettorale, cosa fattibile in cinque minuti, tornando al mattarellum. Vogliamo riprenderci la democrazia, poter scegliere le persone che guidano il Paese. Noi abbiamo tolto i blocchi sia perché la situazione ci stava sfuggendo di mano, sia su sollecitazione della Croce Verde, che ha lamentato difficoltà nei rifornimenti di carburante. L’abbiamo fatto per senso civico, perché non siamo animali. Faremo sicuramente altre proteste, in forma diversa. Non è finita. Nei prossimi giorni approfondiremo ulteriormente i punti di vista dei manifestanti, per dar loro la possibilità di spiegarsi con la cittadinanza.(Immagine di repertorio)Simone Sindoni