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FINO AL 29 SETTEMBRE “CHANGE 2” ALLA FORNACE PAGLIERO DI CASTELLAMONTE

30/07/2013 19:35

Nel tardo pomeriggio di sabato 27 luglio, presso il Centro Ceramico “La Fornace” della Frazione
Spineto di Castellamonte (To), l’artista di fama internazionale Maro Gorky, figlia del grande
pittore armeno-americano Arshile Gorky, ha tagliato il nastro dando il via alla rassegna d’arte
ceramica internazionale “Change 2”.
La manifestazione, che ha ottenuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri
della Repubblica Italiana, accoglie artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero che affiancano,
attraverso le numerose sale della Fornace, gli artigiani ed artisti locali.
Vetrina d’eccezione per la Città della Ceramica, lo storico sito si conferma sempre più il luogo
ideale per rassegne di respiro internazionale che favorisce l’incontro, la collaborazione ed il
confronto da talenti di diversa provenienza e formazione.
Stars d’eccezione della rassegna saranno proprio Maro Gorky ed il marito, l’inglese Matthew
Spender, figlio del poeta inglese Stephen Harold, nato a Londra 1945, formatosi ai corsi di arte
moderna all’Università di Oxford e vicino alla Slade School of Arts di Londra.
Sposati dal 1967, vivono sulle colline del Chianti.
La loro mostra presso la Pagliero, curata da Floriano De Santi, è intitolata “Le epifanie della storia e del sogno” e raccoglie ben 15 opere a testa.
Tra queste le splendide terrecotte di Spender e alcune preziose tele di Maro che illustrano il loro
lungo ed affascinante percorso di crescita e ricerca artistica iniziato negli anni ‘60.
Fare arte alla Pagliero significa avere ospiti provenienti da tutto il mondo che hanno il piacere di
soggiornare in Canavese e scoprirne le bellezze. È il caso di Spender e Maro Gorky, che sono stati
ospiti dello splendido Bed&Breakfast “Castello di Strambinello”.
Il Centro Ceramico, oltre che polo culturale, si conferma, dunque, carta vincente nella promozione turistica del territorio.
Dopo il saluto del titolare del Centro Ceramico Daniele Chechi, del Consigliere Regionale Roberto
Tentoni, del vicesindaco Giovanni Maddio, del dirigente scolastico del liceo artistico “Felice
Faccio” Ennio Rutigliano, del collezionista Armando Scuto e del professor Floriano De Santi, il
folto pubblico ha applaudito il taglio del nastro e visitato le sale, rapito ed affascinato.
Ogni spazio è un allestimento a sé, ricco di sfumature, stili e ricerche artistiche diverse e
poliedriche.
Vengono proposte un’antologica dell’artista torinese Vera Quaranta, una personale della
canavesana Anna Borrattaz e ben 15 opere di un’eporediese di straordinario talento tutta da
scoprire: Fiorenza Presbitero.
Silvestro Castellani, con ceramiche e pitture, affianca Elio Torrieri e Anna Torriero per la
mostra “Triart”, curata da Floriano De Santi. Castellani, grandissimo restauratore, offre una
dimostrazione del suo lavoro empirico. Torrieri si conferma maestro di un’arte che può essere
solamente creata manualmente. Anna Torriero, con “Calamite”, accentua l’aspetto concettuale delle sue installazioni. Ogni sua opera, composta da numerose parti calamitate al supporto, può essere trasformata dal visitatore a proprio piacimento stimolando la curiosità e la creatività di ognuno.
I grandi tornano bambini, inoltre, con le centinaia di fischietti del Maestro Federico Bonaldi,
in mostra grazie alla preziosa collaborazione con il collezionista Armando Scuto. Un omaggio
alla creatività giocosa di Bonaldi, a circa un anno dalla sua scomparsa, che non manca di stupire
l’osservatore con forme, dimensioni e colori vari e straordinari.

L’internazionalità, con Change 2, incontra anche l’arte e l’artigianato di Castellamonte e allora ecco che ampio spazio viene dedicato all’antologica di Maria Teresa Rosa, con la neonata collezione “Millegradidopocristo”, alcuni pezzi delle serie “Del Monte”, “Le spose”, “Come d'autunno...”, “I vini d'Italia”, “La donna che diventerò” e numerosi pezzi unici.
Miro Gianola, con opere pittoriche della collezione “La fuga e il silenzio”, racconta la vita,
la necessità di assaporarla, indagarla e comprenderla spesso con una persistente sensazione di
malinconia.
Un altro castellamontese, Brenno Pesci, con una personale, attende i visitatori nel cortile interno
con quattro stele inedite dedicate agli elementi: aria, acqua, terra e fuoco.
Ad accogliere i visitatori saranno, quattro colonne ceramiche realizzate dal titolare de “La Fornace” Daniele Chechi. La cromaticità cangiante e l’eleganza delle opere, caratterizzate anche da una mole non indifferente, non mancheranno di stupire il visitatore.
Circa 30 pezzi, realizzati da una quarantina di artisti italiani di diversa provenienza, che compongo la collezione permanente della Fornace, occuperanno una delle sale inferiori.
Resteranno visitabili fino a fine settembre anche la personale di Paolo Spinoglio, presentata da
Floriano De Santi, dal titolo “Verso l’Essenziale”, quella di Giovanni Carbone dal titolo“Il
viaggio di Giovanni Carbone”, le “Cariatidi Sonore” di Sebastiano Ciliberto e “Fotoramica”: 30
opere dell’Associazione Artisti della Ceramica in Castellamonte affiancate dalle immagini del
fotografo Claudio Virzi.
Le mostre saranno visitabili il martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato,
domenica e festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.
Per informazioni telefonare ai numeri 0124.582642 e 334.3145915 oppure scrivere a
ceramichecielle@libero.it

 

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