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Una farsa sull'acqua pubblica: l'indignazione del M5S di Torino

05/03/2013 21:28

Oggi, in consiglio comunale, è andata in scena l'ennesima farsa sull'acqua pubblica: la maggioranza, dopo mesi di melina in commissione, non potendo bocciare la delibera di iniziativa popolare, l'ha letteralmente annacquata fino a snaturarne il significato, prendendo in giro i comitati referendari e i cittadini che l'hanno firmata.
Di conseguenza, il Movimento 5 Stelle, che avrebbe votato convintamente a favore della delibera originale, si è astenuto, non condividendo la scelta dilatoria di chiedere ulteriori riflessioni e approfondimenti che, ammesso che fossero davvero necessari, potevano essere fatti nei molti mesi persi in commissione.
"La maggioranza, tra tante parole, ha introdotto nuovi distinguo e ulteriori ostacoli sul percorso di ripubblicizzazione di Smat" dichiarano i consiglieri Bertola e Appendino. "Questa delibera avrebbe dovuto essere approvata senza tentennamenti, e invece il centrosinistra non riesce proprio a schierarsi dalla parte dei beni comuni."
E' stata comunque approvata la mozione del Movimento 5 Stelle che, in applicazione del dettato referendario, impegna la giunta ad opporsi alla redistribuzione ai soci degli utili di Smat, vincolandola a reinvestirli o ad abbassare le tariffe.
Anche su di essa, come già sui referendum del 2011, il centrosinistra ha cercato di mettere il cappello: "ovvio che la votiamo, è sempre stato così". Peccato che la realtà sia che il vicesindaco Dealessandri, soltanto un paio di mesi fa, ha combattuto con gli altri Comuni una strenua battaglia per poter usare Smat come un bancomat, incassando gli utili invece di reinvestirli!

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