“Come facevo a essere malata? Stavo bene. Voi mi siete testimoni; ditemi: il giorno prima sembravo malata? Io sinceramente direi di no, anzi dico di no. Non riuscivo a trovare dei sintomi, forse solo le macchie, un livido comparso sotto una ascella che non sapevo spiegare e il fatto che faticavo un po’ più del normale salendo le scale da due settimane a quella parte. Voi con questi soli sintomi pensereste alla leucemia?”Queste le parole di Irene, quindicenne piscinese ricoverata nel reparto di onco-ematologia al Regina Margherita, tratte dalla lettera indirizzata alle compagne di classe in cui descrive i suoi stati d’animo nel dover passare in poche ore da semplice studentessa a malata di Leucemia Mieloide Acuta. Sono notizie capaci di scuotere nelle fondamenta i progetti di una giovane e di modificare la vita di famigliari, amici e compagni.La leucemia è una terribile malattia che colpisce il sistema immunitario in cui i globuli bianchi impazziscono: si riproducono senza nucleo e perdono il loro potere di difesa e, proprio come delle uova senza tuorlo, non vanno bene neppure per fare una frittata. Anche un semplice raffreddore potrebbe quindi esserle fatale.Irene da cinque mesi sta combattendo, con una forza straordinaria giorno dopo giorno, contro questa temibile nemica; i farmaci chemioterapici che le stanno somministrando con effetti collaterali molto duri, “formattano” il suo sangue per prepararla a ricevere le Cellule Staminali prelevate dal Midollo Osseo di un donatore compatibile. Il trapianto per questa forma di Leucemia è L’UNICA CURA POSSIBILE. Per eseguirlo però è fondamentale la presenza e la volontàdi un donatore compatibile (stesso sistema immunitario). Se il malato non ha famigliari con queste caratteristiche, è necessario che la donazione provenga da un donatore volontario, iscritto al Registro ADMO.In Italia, migliaia di malati sono nella stessa condizione di Irene, ogni anno infatti vengono aperte presso la sede del Registro Italiano dei Donatori oltre 1.000 ricerche di donatore compatibile, ma il numero di iscritti non è ancora sufficientemente ampio per garantire ad ognuno di essi di essere salvato: conta 340mila iscritti, ma la probabilità di trovare una compatibilità è di 1 ogni 100.000.Nel mese di Gennaio a Piscina, il paese Natale di Irene, tutta la popolazione si è adoperata per aprire una staffetta di solidarietà per aiutare non solo Irene, ma tutti coloro che, come lei, si trovano nella condizione di dover contare sull’aiuto di uno sconosciuto per poter sopravvivere, mettendo in piedi un evento di “reclutamento” che ha arricchito il Registro Italiano di oltre 230 nuovi candidati donatori.“Ora, mentre che i medici stanno inserendo nel registro i dati genetici di tutti gli iscritti alla giornata di tipizzazione di Piscina – dice il presidente dell’ADMO Piemonte Stefano Balma – non potevamo stare con le mani in mano e, insieme agli amici della FIDAS di Bibiana, ci siamo sentiti in dovere di continuare e perfezionare la nostra battaglia per la vita. E così abbiamo nuovamente puntato sull’informazione, organizzando una serata promozionale a cui seguirà nuovamente una giornata di iscrizione, per venire incontro a tutti coloro che, per motivi di lavoro o personali,non possono effettuare l’iscrizione presso l’Ospedale, come prevede la normale prassi .”ADMO, Associazione dei Donatori di Midollo Osseo in collaborazione con il Gruppo Donatori Sangue ADSP FIDAS “ Don Mario Fenoglio” di Bibiana organizzano perciò due importanti appuntamenti: VENERDÌ 1 MARZO: SERATA INFORMATIVA presso il salone polivalente di Bibiana via Ospedale 17, ore 20.40 per chiarire ogni dubbio e sfatare false convinzioni sulla donazione delle Cellule Staminali del Midollo Osseo, effettuata solo in caso di compatibilità con un malato. Parteciperanno e si renderanno disponibili a spiegazioni e approfondimenti i medici competenti e donatori attivi che porteranno la loro esperienza personale. SABATO 9 MARZO: GIORNATA DI ISCRIZIONE al Registro IBMDR, presso la sede FIDAS di Bibiana in via Ospedale 17 dalle ore 10.00 alle ore 16.00. Dove tutti coloro in possesso dei requisiti richiesti (età tra i 18 e i 40 anni, in buona salute con peso superiore ai 50 Kg)potranno dare la propria adesione a salvare, in caso di compatibilità, la vita ad un paziente in attesa di trapianto.ADMO e FIDAS invitano perciò la popolazione a partecipare a questi importanti appuntamenti per approfondire la reale necessità di avere un alto numero di potenziali donatori, ricordando che la persona compatibile può essere l’unica al mondo che può salvare la vita ai malati non solo di luecemie, ma anche linfomi, talassemie ed alcuni tumori solidi.