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Sconfinamento conto in Banca e i costi. Ecco la risposta dell'esperto

15/10/2012 12:06

Avevamo pubblicato la testimonianza di un nostro lettore che si lamentava per l’applicazione di ben 50 euro al giorno per ogni giorni di sconfinamento conto. Leggi il servizio: http://www.vocepinerolese.it/articoli/2012-10-09/attenzione-alle-banche-possibili-50-euro-al-giorno-sconfinamento-conto-storia-1901. La risposta a questa vicenda, e più in generale ai costi che si sostengono con le banche, ce le fornisce un esperto il dott. Antonio Canonico. Di seguito le sue osservazioni

Gent. direttore e lettori mi occupo da diversi anni delle tematiche bancarie e svolgo attività di redazione di perizie econometriche per Anatocismo Bancario, Tassi Usurai, Interessi Ultralegali e Commissioni; ho una laurea in Giurisprudenza con un indirizzo economico precisamente in Diritto ed Economia per le Imprese, ho lavorato in Istituti Bancari e Banche di Garanzia e in società di consulenza, ad oggi sono responsabile dell’ ufficio Anomali Finanziarie della Veridian Consulting (Veridiacons.blogspot.com ) e tratto casi dove i clienti richiedono, a fronte di una richiesta di rientro di fido o finanziamento da parte dell’ Istituto Finanziario, perizie per valutare le possibili eccezioni da far valere in giudizio. Detto ciò posso sicuramente affermare che nel caso che ha evidenziato il vostro lettore ci sono delle piccole imprecisioni. Quando
si parla di “commissioni disponibilità fondi” si intende in presenza di fido, ovvero di una somma a disposizione dell’utente bancario; nel caso non abbia una linea di credito, teoricamente, la banca non dovrebbe permettere lo sconfinamento in quanto nei contratti di conto corrente bancario classico per utente privato o azienda non è prevista questa possibilità a meno che non si sia pattuito un importo che la banca mette a disposizione indicandone contrattualmente tutti i costi connessi. L’esame fatto dal vostro lettore è corretto nella misura in cui si possiedo un fido, nel caso opposto invece verranno applicate, se la banca avvalla l’operazione in assenza di provvista, degli interessi passivi intorno al 12-13 % a seconda
dell’ Istituto Bancario ma nulla di più. Va inoltre evidenziate che la questione sulle Commissioni di Massimo
Scoperto ha avuto negli anni degli sviluppi felici per gli utenti in quanto dal 2009 vengono dichiarate nulle ex tunc, infatti, la nuova "commissione per scoperto di conto", “disponibilità fondi” o altra comunque denominazione, inventata per l'occasione, cade sotto la sanzione di NULLITÀ comminata dall'art. 2 bis del D.L. 29.11.2008 n. 185 convertito IN L. 28.1.2009 N. 2 costituendo, essa, in definitiva, una riedizione della commissione di massimo scoperto. A tale proposito si riporta la definizione che la Banca d’Italia da
della commissione di massimo scoperto e cioè: “E’ il corrispettivo pagato dal cliente per compensare l’intermediario dell’onere di dover essere sempre in grado di fronteggiare l’utilizzo oltre il fido accordato sul conto corrente”. 
La nullità discende, infine, dalla previsione della prima parte dell’articolo 2 bis del citato D.L. che vieta l’applicazione della commissione di massimo scoperto a fronte di utilizzi in assenza di fido, le banche inopinatamente però invece di abolire la commissione di massimo scoperto, hanno preferito dissimularla.
Inoltre, la condizione della clausola di massimo scoperto non essendo prevista in contratto, non costituisce variazione della misura di una clausola preesistente, ma, per l'appunto, una clausola assolutamente
nuova la cui introduzione necessita, della formazione di un nuovo consenso. La banca d’Italia a tale proposito così si esprime: "Solo se previsto dal contratto e specificatamente approvato dal cliente, la banca ha la possibilità di modificare in senso sfavorevole le condizioni inizialmente concordate appare evidente che le condizioni variabili siano solo quelle "inizialmente concordate" e non possono esserne aggiunte di nuove.”
Secondo le disposizioni di Banca d’Italia in ogni caso la commissione applicata alla linea di credito non dovrebbe superare lo 0,5% onnicomprensiva. Infine, faccio presente, che è possibile richiedere alla banca le commissioni massimo scoperto pagate fino al 2009 proprie perché nulle. Spero che la mia disamina abbia portato un po’ di chiarezza e rimango a disposizione per eventuali quesiti. Ringraziandovi per la
attenzione concessa saluto cordialmente”.

Ufficio Crediti Speciali e Anomalie Finanziarie
Canonico dott. Antonio

Consulente giuridico d'impresa
VERIDIACONS 1978 D.I.
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