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Uccide la moglie con i casa la figlia di tre anni. 98 donne uccise da gennaio

07/10/2012 18:23

 

Femminicidio. Ancora una volta un uomo, un marito, il padre di una figlia di tre anni, ha ucciso la propria moglie e poi ha cercato il suicidio e ora è ricoverato in ospedale. Il fatto è accaduto a Padova. Di fronte a questi gesti di sangue c’è chi parla di tragedia, la verità è che si tratta di un abominevole atto di sangue. Un gesto che manifesta l’egoismo più assoluto, la mancanza di rispetto verso l’altro, la forma più bestiale di non amore. La scelta del “bene minore”. Non ci potrà mai essere una giustificazione per gesti così aberranti. Non ci può essere pietà umana (quella divina è un’altra cosa) per chi si macchia di così orrendi fatti.  Uccidere e in questo caso uccidere con in casa la figlioletta di tre anni. Eppure la legge italiana, all’assassino, concederà una lunga serie di benefici che porteranno il sanguinario a uscire dal carcere, mediamente, dopo circa 5 anni di soggiorno presso l’ hotel con le sbarre. Come? L’assassino c’è già, sarà reo confesso e quindi chiederà il rito abbreviato (ingiustificabile, inaccettabile ma, legittimo): riduzione di un terzo della pena. In primo grado la sua pena partirà da circa 20/23 anni per omicidio volontario poi sarà applicato lo sconto di un terzo della pena. E ancora tolti altri due anni con la condizionale. Potrebbe chiudere il conto in primo grado a 12 anni. E poi c’è l’appello e qui altro sconto: diciamo pena complessiva? 10/11 anni. E non considero l’eventuale ricorso in Cassazione. Comunque sia l’assassino, se si comporterà bene in carcere beneficerà di altri sconti: per ogni hanno di galera può scontare 90 giorni di carcere. (fate voi i conti..). E ancora a metà della pena può già beneficiare di uscire dal carcere. L’associazione “Telefono Rosa di Torino” lancia l’allarme:” in Italia ogni due giorni una donna viene uccisa”.  Dall’inizio dell’anno sono già 98 le vittime. Ai sanguinari assassini gettate via le chiavi della galera.

Dario Mongiello

direttore@vocepinerolese.it

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