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Mani nella marmellata.Ritirata delibera che avrebbe potuto favorire pizzeria dell'assessore Negro

28/09/2012 16:13

Pinerolo. Se siete ancora disgustati per tutti gli scandali che sentiamo ai tg nazionali, proprio non posso darvi torto. Del resto anche nel nostro piccolo, buona parte degli eletti sembrano avere più a cuore gli interessi personali che il bene comune. Dico “sembra” perché si badi bene, quanto accaduto nell’ultimo consiglio comunale a Pinerolo  è perfettamente lecito, anche se è ragionevole nutrire più d’un dubbio sulle reali intenzioni della maggioranza. A cosa faccio riferimento? Alla delibera che sindaco e maggioranza hanno portato all’ultimo consiglio comunale (ben due serate), interamente dedicato al tema. Si tratta della “CONCESSIONE DELLA DEROGA ALL’IMMOBILIARE AURELIA’83 S.R.L. PER CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO”. In pratica la proprietà dell’Hotel Cavalieri, che a causa del non proprio florido turismo pinerolese, ha sospeso le attività da ottobre 2011 fino a tutto settembre 2012, già a giugno ha chiesto al comune di Pinerolo di poter variare la destinazione d’uso di alcuni locali dell’immobile: da Turistico Ricettiva, evidentemente non redditizia, a Commercio al Dettaglio per proseguire così con l’attività di somministrazione dell’attigua pizzeria. Le perplessità che con altri colleghi dell’opposizione abbiamo rappresentato sono diverse. La decisione è stata presentata quasi come una scelta forzata sulla quale non c’era proprio un bel niente di cui discutere. Il futuro assessore e vicesindaco Clement ha detto “Bisogna pensare a salvaguardare i posti di lavoro della pizzeria” lasciando intendere che la delibera andava approvata senza troppo fiatare, dimenticandosi però di sostenere con uguale tenacia tutti gli altri posti di lavoro che si stanno perdendo per strada proprio in questi giorni (ad es. la Galup, tanto per rimanere nell’attualità). Inoltre non è chiaro se si possa variare la destinazione d’uso solo di alcuni locali di uno stabile. La prassi vuole che la variazione riguardi l’intero fabbricato ma in questo caso gli oneri conseguenti sarebbero stati di 180 mila euro mal contati e dunque … perché far pagare per intero le tasse se in qualche modo si possono eludere? Inoltre nulla veniva detto sul resto del fabbricato: sarebbe rimasto albergo, sarebbe diventato residenziale? Bhò.  Poi, alla domanda se come albergo avesse beneficiato di incentivi per il turismo in occasione delle Olimpiadi (quando ricevi dei fondi per fare un’attività non puoi subito dopo metterti a farne un’altra) la risposta è stata ancora bhò. Insomma molte cose andavano chiarite in una delibera chiaramente approntata in fretta e furia. Perché tutta questa urgenza? Insomma, a mezzanotte il presidente del Consiglio ha sospeso la seduta rinviando la votazione al giorno dopo, proprio mentre si diffondeva la voce, supportata da una visura camerale, (estratta in data 27 settembre 2012) che un componente della giunta, l’assessore Negro avesse una partecipazione del 5% proprio nella società che gestisce la pizzeria. E all’indomani? All’indomani appello alle 20.30 e alle 21.00 noi consiglieri eravamo già a casa. Sindaco e maggioranza, infatti, hanno ritirato la delibera con buona pace del cambio di destinazione d’uso, necessità di salvaguardia dei posti di lavoro, urgenza di deliberare ecc. Come ricorda sempre l’On. Giulio Andreotti “A pensare a male si commette peccato ma spesso si indovina”. Onorevole venga pure a Pinerolo… le offro una pizza! (Nella foto il fabbricato in questione e l'assessore Negro)

 Consigliere comunale PDL Massimiliano Puca

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