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VESPASIANI POCO IGIENICI, MEGLIO UN ALBERO?

15/06/2012 14:51

 I vespasiani, bagni pubblici esistenti sin dall'epoca romana, stanno ora scomparendo dalla nostra città. La tradizione vuole che sia stato l'imperatore Vespasiano ad introdurli per primo, per evitare che i cittadini insozzassero le strade delle città, e proprio da lui avrebbero preso il nome. Sicuramente, che fosse il primo o meno, Vespasiano investì molti soldi nella creazione di bagni pubblici, in parallelo alla costruzione di stupende opere quali il Colosseo ed il Tempio della Pace. Bagni pubblici segno di civiltà quindi, utili al prestigio di Roma come capitale dell'Impero.

Allora perché oggi sono caduti in disuso? È forse poco decoroso utilizzare un bagno accessibile a tutti e in cui tutti possono vederci fare i nostri bisogni? È meglio essere costretti ad utilizzare alberi, muretti o portoni?

A Pinerolo l'unico vespasiano rimasto è davanti alla stazione centrale, gli altri sono stati tutti rimossi dalle varie amministrazioni. Il problema maggiore riguarda le persone anziane, che hanno più spesso bisogno di usufruire di un bagno ed ora non sanno più dove andare. Tornare a casa o consumare per forza qualcosa in un bar?

Riteniamo che i vespasiani non rispondano ai canoni d'igiene necessari ad una città.” ha detto Angelo Pisaniello, assessore ai lavori pubblici di Pinerolo “Stiamo pensando a soluzioni alternative, magari affidate ad una ditta esterna che se ne occupi, visto l'onere e le difficoltà per il Comune.”

Soluzioni sul modello dei moderni bagni di Torino?

Esattamente, bagni più moderni, la cui manutenzione e pulizia sia meno impegnativa.”

Quindi le persone che più ne hanno bisogno possono stare tranquille?

Sì, è un servizio che non abbiamo intenzione di abolire, ma anzi che speriamo di migliorare.”

Lo sperano in molti. Cambiando argomento, le piogge del mese scorso hanno messo a dura prova il manto stradale di Pinerolo. Come state affrontando il problema?

Già nei giorni immediatamente successivi abbiamo eseguito riasfaltature a caldo ed a freddo nei punti più critici. Quando verrà affidato l'appalto, tra poche settimane, partiremo con strisciate di cemento per mettere a posto le strade più dissestate.”

State anche pensando ad un modo per evitare altri incidenti in Via Martiri del XXI, dove i tombini saltati hanno creato buche gigantesche?

Sì, per prima cosa stiamo pensando ad un modo per arginare al meglio le acque; in secondo luogo, creare un efficace sistema di canalizzazione che permetta un deflusso controllato.”

E per quanto riguarda il sottopassaggio alla fine della via, che si alla ogni volta che le piogge sono più forti?

Stiamo lavorando ad un progetto di raccolta delle acque: asfalteremo il parcheggio della piscina e poi, con un sistema di tubazioni, faremo sì che l'acqua vada ad incanalarsi nel giusto alveo. La maggior parte dell'acqua che allaga il sottopasso arriva proprio dalla zona olimpica.”

Dunque avremo finalmente strade normali e bagni in cui poter liberare la vescica senza dover spendere per forza un euro per il caffè. I Romani avevano entrambi già duemila anni fa. Un passo in avanti, oppure un semplice ritorno alla civiltà?

(In foto: assessore Angelo Pisaniello)

 

Simone Sindoni

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