“Oggi assistiamo all’ennesima e stanca sfilata del partito dei ‘no a tutto’. In piazza è sceso quel ‘campo largo” che sembra avere come unico vero obiettivo politico la deindustrializzazione e la rovina economica del Piemonte. Sinistra e Cinquestelle, dopo aver provocato una crisi senza precedenti nel settore dell’automotive rincorrendo le follie ideologiche del Green Deal europeo, ora vorrebbero bloccare e penalizzare irreversibilmente anche il nostro settore logistico“. È quanto dichiara in una nota Alessandra Binzoni, vice-capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, (nella foto) commentando la manifestazione odierna contro la Torino-Lione.
“Ciò che sconcerta di più – prosegue l’esponente di FdI – è l’assoluta ipocrisia che anima questa piazza. Da un lato troviamo i sedicenti ambientalisti, pronti a stracciarsi le vesti per il clima, per poi dire ‘no’ all’unica grande opera infrastrutturale capace di togliere oltre un milione di tir inquinanti dalle nostre strade per trasferire le merci su treni elettrici e sostenibili. Un vero e proprio cortocircuito logico e politico“.
“Dall’altro lato – sottolinea Binzoni – ecco i Cinquestelle, campioni olimpici di incoerenza. Oggi, comodamente all’opposizione, tornano a sfilare contro l’infrastruttura e a dire no a tutto. Dimenticano, o sperano che gli italiani abbiano dimenticato, che quando sono stati al Governo è stato proprio il loro leader Giuseppe Conte ad ammettere pubblicamente che l’opera andava fatta nell’interesse nazionale, perché bloccarla sarebbe costato molto di più che completarla“.
“Fratelli d’Italia e il centrodestra stanno convintamente dalla parte dello sviluppo, del lavoro e delle infrastrutture. Il Piemonte e l’Italia non possono permettersi di rimanere isolati dai grandi corridoi commerciali europei per assecondare i capricci ideologici di un campo largo sempre più scollegato dalla realtà e dalle reali esigenze del nostro tessuto produttivo“, conclude la vice capogruppo Binzoni.