di Sophie Poet
A Pinerolo il “campo largo” rischia di diventare un campo sempre più stretto. La scelta di Francesca Costarelli come candidata sindaca, sostenuta principalmente dal Pd, M5S in vista delle amministrative del 2027, ha definito la guida della coalizione, ma non ha ricomposto tutte le divisioni del centrosinistra.
A cambiare gli equilibri è la candidatura di Elvio Rostagno, attorno alla quale stanno convergendo diverse forze dell’area centrista e riformista. Dopo Azione, Ora! e Mre, anche Italia Viva ha annunciato il proprio sostegno, lasciando il tavolo del campo largo. Un passaggio concreto che rende meno convincente la promessa di una coalizione capace di tenere insieme tutte le anime del centrosinistra pinerolese.
La lettura politica è chiara: mentre Costarelli punta a consolidare il fronte progressista, Rostagno sta costruendo uno spazio alternativo che potrebbe intercettare gli elettori moderati e riformisti. I sostegni raccolti non sono ancora voti, ma indicano che la sua candidatura rappresenta una sfida da prendere sul serio.
Per Costarelli, dunque, il problema non sarà soltanto tenere uniti gli alleati rimasti, ma dimostrare di poter parlare anche a chi non si riconosce nell’attuale coalizione. Perché l’ampiezza di un campo politico si misura nella capacità di includere sensibilità diverse e convincere gli elettori. E, per ora, a Pinerolo il nome resta “campo largo”, mentre i suoi confini si restringono.
Nella foto Francesca Costarelli e Elvio Rostagno