di Dario Mongiello
direttore@vocepinerolese.it
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No, non si può andare avanti così. Non solo è inaccettabile il disservizio sulla linea ferroviaria Pinerolo Chivasso Torino, ma è vergognoso che nessuno nei vertici di RFI e Trenitalia ponga rimedio allo sfacelo che osserviamo su questa tratta. In primo luogo ci va il rispetto dei cittadini, di chi pensa di pagare un abbonamento o un biglietto per andare al lavoro ma scopre che il treno – anzi, i treni – sono stati soppressi. Ed è esattamente ciò che è accaduto anche questa mattina.
La causa? Eccola: guasto ai sistemi circolazione tra None e Candiolo.
L’ennesimo guasto tecnico a un’infrastruttura che, teoricamente, dovrebbe essere monitorata e digitalizzata, e che invece si rivela quotidianamente un bollettino di guerra sulla pelle di lavoratori e studenti. Viene da chiedersi se chi siede ai piani alti delle aziende di trasporto abbia mai provato la frustrazione di restare su una banchina al freddo, guardando un tabellone che accumula minuti di ritardo prima di far apparire la parola “soppresso”.
Non si contano più le mattine in cui la linea SFM2 si blocca: una volta è un guasto a Settimo, una volta i sistemi di distanziamento a Candiolo, oggi l’ennesimo blackout tecnologico. La verità è che manca una programmazione seria, mancano investimenti strutturali risolutivi e, soprattutto, manca la responsabilità. Chi non è in grado di gestire un servizio pubblico essenziale e dignitoso farebbe bene a farsi da parte. I cittadini pinerolesi sono stanchi di scuse: pretendono i treni per cui pagano.
Nella foto il binario 1 nella stazione di Pinerolo. Il treno è assente