di Dario Poggio
Ogni due anni, il primo fine settimana di ottobre, Pinerolo ricorda la vicenda della ” Maschera di Ferro “. In questo 2026 l’evento è programmato sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026. (VIDEO E PROGRAMMA)
Una rappresentazione che, oltre alla suggestione rappresentata dalla stupenda rievocazione storica, con la partecipazione di centinaia di figuranti in costume ( Il tema cardine scelto dall’Associazione Storico Culturale “La Maschera di Ferro” per il 2026 è la “Sartoria del ‘600 alla corte del Re Sole e della nobiltà dell’epoca”, mettendo in risalto gli oltre 300 sfarzosi abiti d’epoca curati dalla costumista Rita Curletti), vuole essere un ricordo ed un sentito omaggio alla sofferenza di un uomo che fu privato non solo della libertà ma per tutta la vita e per l’eternità della sua vera “ identità “.
La rievocazione della “Maschera di ferro” è diventata per Pinerolo, un avvenimento di significativa importanza rappresentando l’ultimo o uno degli ultimi baluardi folcloristici ma anche, come sopra detto, storici e culturali che rimangono ad una Pinerolo purtroppo depauperata ed impoverita di ogni sua importante peculiarità. Infatti delle caratteristiche legate a quella che era considerata nel mondo come la ” Città della Cavalleria” ben poco è rimasto…
La città di Pinerolo, con le sue mura e con la sua inespugnabile cittadella, era considerata, nel seicento, una delle più importanti piazzeforti d’Europa e dal cardinale Richelieu, primo ministro di Francia, la “Chiave d’accesso all’Italia” oltre che una sicurissima prigione.
Il possente castello di Pinerolo, il Donjon (si trovava all’epoca sulla collina prospiciente San Maurizio) con le sue cinque torri ed i suoi bastioni dominava la città fino al 1696 quando fu fatto saltare in aria su ordine dei francesi. In una di queste torri fu rinchiuso dal 1669 al 1681 il misterioso personaggio della ” Maschera di ferro”.
In seguito, prima che la Francia riconsegnasse ai Savoia la città di Pinerolo, fu trasferito nel castello dell’isola di Santa Margherita de Lerins dove rimase fino al 1698 allorché, il signore di Saint Mars, ex governatore di Pinerolo e nominato nel frattempo governatore della Bastiglia, venne a riprenderlo per condurlo con sé nella prigione-fortezza di Parigi, simbolo dell’Ancien Règime.
L’uomo della “Maschera di ferro” morì, durante la funzione della Santa Messa, nella cappella della Bastiglia di Parigi la sera del 19 novembre del 1703.
Sull’atto di decesso fu riportato il nome “sconosciuto”.
L’enigma di colui che fu chiamato “La maschera di ferro” non è mai stato svelato e rappresenta uno dei casi più densi di mistero del XVII ° secolo.
La vicenda della ” Maschera di ferro ” raccontata in molti libri e film non è una semplice leggenda ma fa parte, di buon diritto, anche della millenaria storia di Pinerolo.
Ricchissima la scaletta degli eventi programmati per questa edizione. In pratica un viaggio nel tempo tra i principali luoghi, momenti più salienti ed i personaggi della Pinerolo del seicento. Moltissimi i personaggi chiave rappresentati tra cui: la Maschera di ferro, il capitano dei moschettieri d’Artagnan, il Re Sole, Maria Teresa d’Asburgo, la Regina madre Anna d’Austria, il cardinale Richelieu, il Delfino di Francia Luigi, il governatore della fortezza di Pinerolo Saint Mars, l’architetto Vauban ed inoltre molti gruppi storici in costume di sbandieratori, tamburini, nobili, moschettieri, cavalieri, dame e damigelle.
Ed in fine, come in ogni edizione, sarà svelato il personaggio che ha impersonato la ” Maschera di ferro 2026 “.