Nei giorni scorsi, la predazione dei lupi più scioccante, quella che ha fatto percepire
l’impotenza di potersi difendere: una manza di 2 anni, di quasi 400 kg. sbranata sotto il Colle delle Finestre fatta uscire dai lupi dalla mandria impazzita di paura e fatta scivolare nel dirupo per poi consumarla nella notte (foto).
La manza faceva parte dell’alpeggio di Mario Canton che, esasperato, ci contatta per
spiegare la situazione divenuta insostenibile. Sono passati ormai 50 anni da quando Mario, come suo fratello Ettore, avevano iniziato ad allevare le mucche, capre e pecore di famiglia, una passione tramandata dai genitori entrambi mancati prematuramente lasciando Mario ed Ettore, poco più che bambini a proseguire la pesante attività.
Stalla ad Usseaux ed alpeggi estivi nel meraviglioso pianoro di Pian dell’Alpe in
alta Val Chisone (TO) nel massimo benessere animale, ogni capo con il proprio nome. Oggi Mario ha 64 anni e suo fratello Ettore 66; era proprio stato Ettore, lo scorso settembre ad essere finito al pronto soccorso di Pinerolo per i morsi di un lupo alle due gambe, nel tentativo di difendere una pecora aggredita nel cuore di Pian dell’Alpe.
Oggi Mario sfoga tutta la sua rabbia ed esasperazione: con l’arrivo della notte ,
spiega Mario al branco di lupi sotto la località “ Dente della Vecchia” risponde il branco di Serre
Marie e l’allevamento è proprio nel mezzo di questo “teatro di guerra” ( Pian dell’Alpe oltreché un alpeggio nel cuore del Parco Orsiera è anche un poligono militare) ; un’estate quella in corso in cui i due locali branchi di lupi oltre a varie coppie di lupi sono sempre pronti ad intervenire e stanno massacrando il suo allevamento e la vita della sua famiglia. Una famiglia allo stremo: madre e figlia di 16 anni costrette in auto a fare le ronde affiancando il gregge di un centinaio di pecore e capre;
Mario con un’altra auto a rincorrere il pascolo delle mucche che insieme a quelle di Ettore arrivano a 170. Anni fa una scelta importante: allevare due razze di bovini molto adatte all’alta montagna, denominate BARA’ e PUSTERTALER razze rare e tutelate perché in pericolo di scomparire, che possono arrivare ai 600 kg.
Ma i numerosi lupi che si stanno impossessando di questo territorio non si spaventano neppure più: “ nonostante la nostra presenza, i 3 cani ed il recinto elettrificato con la corrente a 100 ampere sempre carica con il pannello solare, corrono in pieno giorno lungo il recinto
stesso, si sono aperti squarci con i denti che continuamente ricuciamo, lo hanno saltato, e fanno spaventare le pecore finché sono le pecore stesse a sfondarlo.” spiega Mario Canton “ Spesso siamo costretti a fermarci fino dopo mezzanotte quando vediamo molto movimento e le bestie terrorizzate”.
Ed ormai i lupi non hanno neppure più timore dei 3 cani dei Pirenei di Mario, da 50
kg. ognuno, erano in 4 prima che un lupo ne sbranasse uno (e non è il primo anche un cane del vicino allevatore Alex Challier di Balboutet è stato sbranato da un lupo). “La nostra scelta è ricaduta sui grossi cani dei Pirenei molto aggressivi nella protezione ma mansueti con i turisti che percorrono la zona.”
E dunque dopo tutte le predazioni degli anni scorsi quest’estate è stata un vero disastro; giovedì 6 agosto al Colle delle Finestre a Mario hanno predato un agnello e 2 capretti;
per prenderli sono riusciti a buttare giù la rete elettrificata con tanto di 3 cani da guardiania.
Il secondo attacco è avvenuto la sera seguente, il 7 agosto, dove hanno bucato con i denti la rete
sempre elettrificata e hanno tirato fuori un capretto e due agnelli; nei giorni seguenti sono comparsi altri buchi nella recinzione, “per diversi giorni siamo riusciti a non farli più cacciare stando anche fino ad oltre mezzanotte”.
Poi c’è stato un altro attacco l’11 agosto in pieno pomeriggio alla presenza di Mario
e figlia ed in presenza dei cani da guardiania; quel pomeriggio hanno predato un agnello e due capretti.
Il 17 agosto un nuovo un attacco da parte di 3 lupi nei confronti del gregge che era a 20 metri da Mario e famiglia il quale dichiara“ in quel caso sono arrivati due lupi all’improvviso e anno provato a prendere delle pecore a quel punto tra le urla e i cani siamo riusciti a cacciarli peccato che subito dopo ne sia arrivato un terzo che ha afferrato un agnello, malgrado le nostre grida, il lupo non si è scomodato nemmeno vedendo i cani dopo un po’ siamo riusciti a farglielo mollare e a mandarlo via
salvando l’agnello. Nel pomeriggio del 17 agosto sempre in nostra presenza un lupo é arrivato di
corsa e ha afferrato una pecora, per fortuna i cani sono riusciti a cacciarlo.”
Ma lo stillicidio non si ferma; il 19 agosto un nuovo attacco nel pomeriggio: un lupo
é arrivato e ha provato a prendere una pecora con poco successo grazie all’intervento dei cani. Dopo quei giorni, grazie alla continua presenza di Mario e famiglia c’è stata una tregua di qualche giorno e nel frattempo mandrie e greggi sono stati spostati dal colle Finestre a Pian dell’Alpe. Domenica 6 settembre la recinzione elettrificata è stata nuovamente sfondata e mancava un agnello, il giorno dopo
lunedì 7 settembre è stato trovato un enorme buco nella recinzione, e mancavano diversi agnelli ed una capra.
È evidente che i lupi diventano sempre più aggressivi sfidando tutti i pericoli. Lo
sfogo di Mario, che non sa dire fino a quando potrà resistere prima di mollare tutto, vuole essere anche un appello alle Istituzioni. “Le continue predazioni ed il fatto che questo mestiere sia diventato impossibile lo denuncio continuamente alle autorità, anche se non accade masi nulla , ormai ho perso la fiducia che qualcuno ci possa aiutare , ma non voglio far polemiche con nessuno “ conclude
Mario Canton, preoccupato anche di eventuali ritorsioni che potrebbero derivargli dal denunciare apertamente le responsabilità di chi non sta facendo nulla per rendere la presenza del lupo sostenibile pur con la tutela necessaria. Fra l’altro i rimborsi per le predazioni che si ottengono dopo anni di attesa e mille pastoie burocratiche sono irrisori rispetto ai danni subiti. Tutti ora attendono che la Regione Piemonte dia corso alle promesse di avvio di una gestione sostenibile con i primi prelievi
dei lupi che stanno arrecando i maggiori danni.
Mauro Deidier
Consigliere Piemonte
Associazione Tutela Rurale
Nella foto I resti della mucca sbranata dai lupi e, nel riquadro, un agnello “scampato” ma con qualche ferita e il pastore