di Dario Mongiello
“Non è possibile, sto assistendo a una mancanza di educazione e di rispetto che è inaccettabile. Non abito mica all’ingresso di una discarica”.
È uno sfogo amaro e carico di esasperazione quello della signora Luisa Bolognesi, che ha contattato la nostra redazione per segnalare una situazione decisamente sgradevole legata alla gestione logistica della “Rassegna dell’Artigianato che oggi viene inaugurata..
Proprio ai lati del suo portone d’ingresso, in via Lequio 36, sono stati posizionati i bidoni destinati alla raccolta del rifiuto organico. Una scelta che ha comprensibilmente suscitato la sua indignazione:
“Siamo impazziti? Come se non bastasse, per entrare nel cortile, nel tratto tra via Parrocchiale e il mio portone, devo letteralmente passare tra due ali di bidoni dell’immondizia”.
La signora Bolognesi ha tentato immediatamente le vie ufficiali per risolvere il problema: “Ho telefonato alla Polizia Locale, e gli agenti sono prontamente venuti sul posto. Mi hanno spiegato che purtroppo non possono fare nulla nell’immediato, ma hanno comunque scattato delle fotografie per documentare la situazione”.
Nonostante il mancato spostamento dei cassonetti, la cittadina ci tiene a esprimere un plauso al comando.
“Voglio ringraziare la Polizia Locale perché, se non altro, si sono dimostrate persone capaci di ascoltare la gente, a differenza di chi sta nel palazzo comunale”.
Nella foto si vede chiaramente il portone dell’abitazione stretto nella morsa dei contenitori della spazzatura, un biglietto da visita decisamente poco gradevole per chi legittimamente chiede solo di poter accedere a casa propria senza dover fare lo slalom tra i bidoni dei rifiuti.