Attualità

Lettera aperta al sindaco Salvai: “dopo 10 anni ritorno in città ma questa non è Pinerolo!”.

Pubblichiamo una lettera aperta al sindaco di Pinerolo. La scrive un cittadino che è  ritornato a Pinerolo dopo molti anni, rimanendo profondamente deluso ”Questa non è Pinerolo!”.

Egregio direttore
il sottoscritto allega una lettera per il sindaco di Pinerolo.
Come leggerà da questa lettera io ho vissuto fino all’età di 40 anni a Pinerolo poi mi sono trasferito per motivi di lavoro. Non mi dilungo più di tanto perchè se avrà la voglia e il tempo di leggere la mia lettera capirà tutto.
Non chiedo che venga pubblicata, se poi lo facesse ne sarei fiero, ma che almeno possa essere di spunto per lei e la sua redazione della visione di un “turista”.
La ringrazio anticipatamente se vedrà la mia e-mail e nel ringraziarla in tutti i casi Le auguro una buona giornata.
Grazie
Da Re Luciano

“Egregio Signor Sindaco,
il …. 1974 il sottoscritto nasceva a Pinerolo una delle città più conosciute del Piemonte. Pinerolo mi ha cresciuto, istruito, mi ha fatto crescere e maturare, mi ha regalato momenti di divertimento, tristezza e spensieratezza, mi ha permesso di godere delle mie passioni, hobby e tanto tanto altro ancora.
Dieci anni fa, per motivi di carattere lavorativo, mi sono trasferito all’estero e da allora purtroppo non sono mai riuscito a tornare nella mia città Natale. Ma quest’anno sono finalmente tornato nel mese di Agosto.
Arrivato con la gioia nel cuore nel poter rivedere i luoghi a me tanto cari nel giro di pochissime ore tutta questa mia emozione è stata cancellata.
Il mio primo pensiero è stato :”Questa non è Pinerolo!”. Mi sono detto che forse era solo una mia impressione allora nei miei giorni di permanenza l’ho girata a piedi quasi tutta. E il mio non era più un pensiero ma era realtà.
“QUESTA NON E’ PINEROLO”.
I portici, che sono sempre stati il fulcro di vita dei Pinerolesi,li ho trovati in condizioni a dir poco vergognose. Ovunque escrementi di colombi, lampioni corrosi dai colombi, sporcizia ovunque, negozi abbandonati a se stessi, muri luridi, vetrine abbandonate luride, vetri rotti tutto e di più.
Il parco davanti alla stazione, come d’altronde tutti i parchi che ho visto,non curati, sporcizia ovunque, abbandonati a se stessi. Per non parlare di quella specie di bagno pubblico, sempre nel parco della stazione, perché solo la puzza che emana fa capire il suo stato.
Il bellissimo parco giochi nuovo nella zona di via Podgora per i bambini recintato chissà da quanto tempo, il parco vicino allo Stefano Fer che non si riesce nemmeno a camminare, i giardini in zona Borgonuovo chiusi e abbandonati, Io non mi aspettavo una metropoli, ma dopo tutti questi anni, credevo di trovare una città viva, una città con delle innovazioni, una città da guardare, ammirare e vivere.
Stesso discorso vale per il MERAVIGLIOSO centro storico di Pinerolo , ricco di locali belli ed affollati (di cui la cosa mi fa molto piacere) ma al di fuori di questa area deserto più totale.
Io ho rivisto molte persone che conoscevo, e lascio a Lei immaginare la mia felicità, ma parlando con loro, in maniera costruttiva per cercare di capire la situazione, hanno tutti confermato il mio punto di vista. Teniamo presente dell’aggiunta da parte loro della delinquenza dilagante di cui io, grazie al cielo, non ho potuto constatare.
La costituzione italiana e la Treccani per Sindaco ha la seguente definizione:
IL SINDACO E’ IL CAPO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E IL LEGALE RAPPRESENTANTE DEL COMUNE…CON LA FUNZIONE DI RAPPRESENTARE UNA CITTA’. UN COMUNE, UNA COMUNITA’ TUTELANDO GLI INTERESSI DELLA COMUNITA’ STESSA…”
AI miei occhi Lei tutto questo non è.
Quando una persona si elegge alla carica di Sindaco, non c’entrano i colori di partito, alleanze o via dicendo ma è fondamentale amare la città per cui si vuole dare il proprio servizio, amare la gente che ci vive, amare e fare di tutto per far si che il comune sia sempre rigoglioso.
Sono consapevole che tante volte i fondi economici sono pochi ma se esiste la volontà, la voglia e la perseveranza di fare le cose i risultati arrivano e se non arrivano le persone vedono la volontà di farlo, come quel bellissimo murale sulla facciata del condominio vicino ai portici nuovi (come li chiamavamo noi da ragazzini).
Io non sono nessuno, sono una persona come tante, ma mi sento ancora oggi all’età di 52 anni un pinerolese e vorrò sempre vantarmi della mia amata città.
Faccia quello che permetterà a tutti i pinerolesi, compreso il sottoscritto, di essere fieri della nostra città, di essere fieri di essere chiamati Pinerolesi.
La ringrazio della sua attenzione e mi riprometto che tornerò più spesso nella speranza che quando scendo dal treno potrò dire:
“ QUESTA E’ PINEROLO!”
Grazie.

Da Re Luciano”

Nella foto uno scorcio del panorama di Pinerolo. Nel riquadro il sindaco di Pinerolo

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