LETTERA. “Non possiamo accettare che prendere un autobus diventi un rischio”.
Egregio Direttore,
le scrivo in riferimento all’articolo pubblicato sulla rapina avvenuta a bordo di un autobus da Torino per Pinerolo. Una notizia che ha scosso profondamente me e, credo, moltissime altre persone che quotidianamente usufruiscono del trasporto pubblico.
Non le scrivo solo come cittadina allarmata, ma anche come madre e figlia. Ho figli adolescenti che stanno iniziando a spostarsi in autonomia, prendendo proprio quegli autobus su cui oggi, purtroppo, non ci si sente più sicuri. ho una madre anziana che spesso prende il pullman per venire a trovarmi: l’idea che possa trovarsi in mezzo a episodi simili mi fa rabbrividire.
Non possiamo accettare che prendere un autobus diventi un rischio. Il trasporto pubblico deve essere sinonimo di servizio, accessibilità e soprattutto sicurezza. Chiedo quindi a chi di competenza, a nome di tante famiglie come la mia, che vengano presi provvedimenti concreti: più controlli, videosorveglianza funzionante e un presidio di sicurezza che possa ridare fiducia agli utenti.
Con rispetto,
Avv. Grazia Porro
Nella foto di repertorio un carabiniere durante un controllo sul bus nella tratta Pinerolo Torino