Pinerolo Women: una squadra, un cuore, un sogno che corre su un pallone
di Grazia Porro
È stata una partita al cardiopalma, una di quelle che ti fanno sudare anche se sei in tribuna, che ti obbligano a guardare con una mano sugli occhi e l’altra sul cuore. Eppure, alla fine, il Pinerolo Women ce l’ha fatta: terzo posto in classifica finale, una vittoria conquistata con grinta, sudore e passione.
Undici ragazze , concentrate, determinate, consapevoli che quel podio non era un regalo, ma il frutto di ogni allenamento, di ogni corsa sotto la pioggia, di ogni calcio tirato con rabbia e passione. Il Moncalieri grande squadra che ha saputo dare filo da torcere con rimonte che metteva in dubbio il risultato finale, ma loro no, non si sono spaventate. Hanno alzato la testa, stretto i denti, e da vere leonesse c’hanno creduto fino alla fine.
E pensare che, a inizio stagione, pochi ci avrebbero scommesso. Un gruppo di ragazzine che tiravano calci a un pallone anche molto scordinate e soprattutto senza tecnica. Oggi quelle “ragazzine” hanno dominato un campionato invernale e messo la firma sul terzo posto del primaverile.
Un grande plauso va anche ai mister, Lino Aldegheri e Massimiliano Bobba. Hanno creduto nel gruppo, lavorato in silenzio e raccolto una squadra che oggi brilla. Ogni partita un’emozione, ogni fischio finale una scarica di adrenalina — e per fortuna il cuore dell’allenatore ha retto fino alla fine! Ma si è riempito di gioia.
E al triplice fischio, l’abbraccio. Quelle braccia larghe di chi le ha viste crescere, sbagliare, migliorare. “Sono fiero di voi”, ha detto. E lo sono anche loro.
