Aule al freddo al Liceo Porporato di Pinerolo. La rabbia degli studenti e genitori
“Io credo che nel 1942 i nostri avi potevano dare un pezzo di legna al proprio figlio da portare a scuola per poter riscaldare l’aula. Al giorno d’ oggi invece non siamo liberi neanche di poter dare una stufetta ai nostri figli per potersi scaldare nelle ore di lezione”.
Molta tristezza emerge tra i genitori degli allievi del liceo Porporato di Pinerolo i quali sono costretti a fare coprire bene, con cappotti, sciarpe, cappelli e giubbotti, i propri figli per consentire loro di seguire le lezioni in aula. Da circa un mese studiano in un’aula non riscaldata e, addirittura, con un vetro rotto e tenuto insieme con del nastro adesivo.
I genitori non chiedono altro che una soluzione a questo grave disagio per gli studenti soprattutto nelle aule presenti nelle ex scuderie. I genitori chiedono solo che i propri figli, e tutto il personale scolastico, venga accolto in un luogo di lavoro e studio caldo. Fino ad ora le temperature non erano particolarmente fredde ma l’emergenza sorge adesso con l’arrivo del freddo.
Considerata la situazione e il “silenzio” istituzionale, un genitore ha contattato direttamente “Città Metropolitana di Torino”.
Vero è che già il 15 novembre il problema era stato segnalato a “Città Metropolitana” e domani potrebbero iniziare i lavori per risolvere il problema.
“Sono stati molto gentili – ha detto un genitore che ha contattato il nostro giornale – e mi hanno assicurato che provvederanno subito a verificare e segnalare quanto detto ai colleghi dell’edilizia scolastica. Mi ha anche scritto che i dirigenti scolastici hanno tutti gli strumenti per chiedere interventi e fare segnalazioni”.
La settimana scorsa anche gli studenti dell’Istituto “Alberti Porro” avevano protestato per il freddo in classe. In alcune aule mancavano perfino i termosifoni. In questo caso le ragioni di questa criticità (poi superata) erano legate al fatto che il complesso scolastico è in fase di ristrutturazione.
Nella foto una classe del liceo Porporato con i ragazzi “imbacuccati” per non patire il freddo. Nel riquadro a sinistra il vetro di una finestra tenuto unito con del nastro adesivo

