FSP Polizia: “basta coccolare i teppisti. La Polizia non è pagata per andare al martirio contro ogni genere di feccia. La responsabilità della sinistra istituzionale”
| Dichiarazione stampa di Luca Pantanella, segretario generale della federazione FSP POLIZIA – CONSAP Torino sui disordini di questa mattina a Torino |
| “Quello che è accaduto questa mattina è inaccettabile. Diciotto agenti feriti, una camionetta distrutta, uova e ordigni urticanti lanciati contro le forze dell’ordine, mezzi vandalizzati e usati come tamburi. Questo non è diritto di protesta: questa è pura violenza, e la Polizia non è pagata per andare al martirio contro ogni genere di feccia.
La responsabilità di tutto ciò ricade sulla sinistra istituzionale, che da anni coccola questi individui e regala loro spazi come i centri sociali. È il caso di Torino, dove il Sindaco Lo Russo protegge realtà come Askatasuna, persino quando distruggono tutto ciò che trovano. Lo abbiamo visto anche pochi giorni fa a Bologna: gli stessi gruppi, le stesse violenze, la stessa difesa ideologica ai teppisti di professione che è ormai inaccettabile. Per questo e per altri motivi la Polizia di Stato ha le mani legate di fronte a queste manifestazioni violente che nulla hanno di democratico. È ora di dire basta: servono pene e condanne esemplari, che vengano scontate realmente. Non sono sufficienti avvisi o obblighi di firma. Chi aggredisce le forze dell’ordine deve andare in carcere. Stiamo facendo ridere l’Europa per come gestiamo l’ordine pubblico. La Polizia Italiana è un fiore all’occhiello, ma questa gestione inefficace sta mortificando la nostra professionalità. Se la Polizia perde la faccia, lo perde l’intera nazione. È necessario un cambio di rotta immediato per tutelare sia gli agenti che il rispetto delle leggi.”
E’ intervenuta anche la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Alessandra Binzoni. Fdi, Scontri e disordini a Torino al No Meloni day dei centri sociali Binzoni: «Ennesima brutta pagina per la città nei giorni delle Finals di tennis. La sinistra che si dice democratica prenda le distanze» Nuovi scontri e violenze sono avvenute questa mattina nel centro di Torino, in occasione del corte Pro Palestina ben presto trasformatosi nel No Meloni day. Ancora una volta protagonisti i collettivi studenteschi vicini al centro sociale Askatasuna. Tanti i cartelli contro gli esponenti di governo, dal presidente del Consiglio Meloni al ministro Valditara, dati alle fiamme, il tutto con la colonna sonora di slogan echeggianti quelli purtroppo tragici degli anni di piombo. “Ancora una volta – dichiara Alessandra Binzoni, vice Capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte – i cattivi maestri hanno ispirato queste azioni violente che condanniamo con fermezza. Ogni occasione è buona per alzare i toni e gettare benzina sul fuoco, nel totale silenzio dei democratici di sinistra. Era prevedibile – prosegue la consigliera regionale Binzoni – la chiamata alla rivolta sociale da parte del segretario della Cgil Landini, a cui non è seguita alcuna presa di distanza da parte dei leader della sinistra, ha seminato quanto purtroppo raccogliamo oggi. Esprimo la mia solidarietà e vicinanza alle forze dell’ordine che troppo spesso vengono derise e oltraggiate ma che con impegno ed abnegazione lavorano quotidianamente per la sicurezza sociale di tutti noi. Dispiace che la città di Torino, la cui immagine positiva e gioiosa sta facendo il giro del mondo in questi giorni grazie alle Finals di tennis, sia sfregiata da simili fatti che dovrebbero trovare la condanna unanime di tutte le forze politiche” ha concluso la vice Capogruppo di Fdi. |

