CasaPound Italia in ricordo della Vittoria.
Torino, 4 novembre: CasaPound corona i monumenti alla Vittoria di tutta la Nazione, con corone di alloro e striscioni recanti la frase “4 novembre festa nazionale. Onora la Vittoria!”. Il luogo scelto in provincia di Torino è il Monumento ai Caduti di Venaria Reale per la forte carica simbolica che questa statua evoca. È raffigurato infatti un fante a terra nel gesto di scagliare contro il nemico il calcio spezzato del fucile sotto la bandiera sventolata da un commilitone, atto di enorme sacrificio ed eroismo.
“Oggi si celebra la Giornata dell’Unità Nazionale in ricordo della fine della Prima Guerra Mondiale; l’Italia oggi ricorda, commemorando i suoi Caduti, la fine della Grande Guerra, e l’Armistizio di Villa Giusti che consentì agli italiani di rientrare nei territori di Trento e Trieste, e portare a compimento il processo di unificazione nazionale iniziato in epoca risorgimentale. Che la giornata di oggi non venga intesa come una semplice ricorrenza: che sia una vera e propria festa, essendo la nostra una delle poche nazioni che non festeggia la Vittoria”.
“Riteniamo un obbligo morale di tutti quello di ricordare il sacrificio e l’impegno militare dei nostri connazionali lungo il confine nord-orientale, dallo Stelvio agli altipiani d’Asiago, dalle Dolomiti all’Isonzo e fino al mare; fu la testimonianza di quel profondo sentimento di amor di Patria che animò i nostri soldati e gli italiani in quegli anni. In quegli anni l’Italia dimostrò di essere una Nazione e alimentò questo senso di appartenenza con la strenua resistenza sul Grappa e sul Piave, fino alle giornate di Vittorio Veneto; ed è proprio questa resistenza che noi ricordiamo ed onoriamo, e non quella tanto idolatrata il 25 aprile, che è una festa contro gli italiani del giorno prima, e che non rende onore al nemico ma nega dignità e memoria a tutti coloro che hanno dato la vita per la Patria, solo per la Patria, pur sapendo che si trattava di una guerra perduta”.
“Onorare il 4 novembre non vuol dire semplicemente celebrare una vittoria, o la sopraffazione del nemico; per noi vuol dire onorare il sacrificio di oltre seicentomila Caduti e di tante altre migliaia di feriti e mutilati, sacrificio necessario per difendere la libertà raggiungendo una unità tanto difficile quanto fortemente voluta”.

