Nella catastrofe di Valencia il calcio mostra il sua vera essenza: uno show biasimevole che meriterebbe l’ oblio
di Ivan Albano
La massima serie del calcio spagnolo giocherà otto delle dieci gare previste, senza fermare il campionato in segno di lutto per quanto avvenuto, e ancora sta accadendo, a Valencia, poiché il numero delle morti continua a salire e la situazione permane molto difficile per la popolazione e per i soccorritori.
La tragedia non si è nemmeno ancora conchiusa del tutto ed è ancora in corso: se il moto GP ha deciso di fermarsi, il vertice del calcio iberico ha deciso che si andrà avanti ugualmente, adducendo, con un debolissimo pretesto di bassa lega che offende l’ intelligenza di tutti, che la disputa dei match consentirà di raccogliere fondi.
Non è neppure lecito stupirsi: il calcio contemporaneo, che risponde non più, nemmeno in minima parte, alle regole dello sport, ma esclusivamente a quelle di un grande e lucroso mercato commerciale, offre in questa circostanza uno show disgustoso e stomachevole.
The show must go on, ma è uno show di cui faremmo volentieri a meno.

