Il messaggio, anche sui social, era allettante: “problemi con i “cuscinetti” e grasso in eccesso sulla pancia? Lo possiamo risolvere.”
Peccato che l’estetista di Bricherasio non ha fatto i “conti” con la legge e il Pubblico Ministero, ha chiesto di condannare l’estetista poiché, secondo l’accusa , ha esercitato abusivamente la professione medica ( per l’utilizzo di apparecchio elettromeccanico per “criolipolisi”) procurando lesioni personali alla cliente.
L’estetista ha usato un apparecchio elettromeccanico che viene utilizzato per la crioliposi ( pratica non invasiva) che consentirebbe di ridurre “la pacetta”.
Purtroppo il trattamento a una cliente non è andato nel migliore dei modi poiché sull’addome della donna è stata riscontrata una lesione di secondo grado.
Il sistema prevede di trattare la zona utilizzando delle ventose che consentono di raffreddare, con una temperatura sotto zero, una zona specifica dell’addome.
L’estetista rivendica la sua innocenza e spetterà al tribunale di Torino stabilire la verità.
Forse è meglio tenersi la pancetta…

