La settimana scorsa uno studente della scuola “Alberti Porro” di Pinerolo, durante l’intervallo, aveva fatto sentire in aula “Faccetta nera”. Una scelta che si commenta da sola. La dirigente dell’istituto scolastico ha preso, come ovvio, dei provvedimenti chiedendo all’ANPI un incontro con gli studenti a scuola.
Su questa decisione ha replicato il movimento “Lotta studentesca” di “Forza Nuova” che, nel corso della notte, ha posizionato uno striscione. (vedi foto”)
Pubblichiamo qui di seguito il loro comunicato stampa poiché la censura non ci appartiene.
“Pinerolo, 19/10/2024 – Nella notte appena trascorsa, i militanti di Lotta Studentesca hanno affisso uno striscione recante la scritta “ANPI FUORI DALLA SCUOLA” all’esterno dell’Istituto di Istruzione Superiore Alberti – Porro di Pinerolo. L’iniziativa è nata in risposta all’invito da parte della preside di un rappresentante dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), dopo che un alunno aveva riprodotto la canzone “Faccetta Nera” all’interno dell’istituto.
Lotta Studentesca esprime il proprio dissenso verso la politicizzazione della scuola e l’imposizione di una narrazione storica a senso unico, che limita la pluralità delle opinioni e il libero confronto tra diverse interpretazioni del passato. Il coinvolgimento dell’ANPI in ambito scolastico, soprattutto in seguito a un episodio come quello citato, rischia di trasformare la scuola in un palco per la propaganda politica, anziché mantenerla uno spazio neutro dedicato alla formazione critica e alla crescita intellettuale degli studenti.
È essenziale che le scuole rimangano luoghi di apprendimento libero e aperto, dove la storia venga insegnata in modo imparziale, senza strumentalizzazioni ideologiche. La storia non può essere trattata come uno strumento di divisione politica, ma deve essere insegnata con obiettività e rispetto per la complessità degli eventi e delle interpretazioni.
Lotta Studentesca ribadisce che l’educazione deve restare al di sopra delle divisioni politiche e che ogni tentativo di monopolizzare la formazione storica degli studenti rischia di compromettere il loro diritto a una conoscenza completa e pluralista. Il nostro gesto vuole essere un invito a riflettere su quanto sia importante preservare la neutralità delle istituzioni educative, affinché ogni studente possa formarsi un’opinione autonoma e consapevole del proprio passato.
Lotta Studentesca”