Assunzione infermieri: “Mancano 6000 infermieri. Siamo a circa il 30% dell’obbiettivo su scala regionale.”
Dai dati visualizzati il 17 ottobre, in occasione del previsto incontro sull’osservatorio regionale, – afferma Francesco Coppolella NurSind Piemonte segreteria Regionale –
dati che non ci sono stati forniti preventivamente per una approfondita analisi, emerge che siamo, su scala regionale, a circa il 30% dell’obbiettivo delle assunzioni previste entro la fine del 2024 per quanto riguarda gli infermieri, focus principale di questo tavolo. Un dato che non ci soddisfa e che, difficilmente, ci porterà al raggiungimento dell’obbiettivo entro fine anno, tenuto anche conto che le assunzioni relative all’accordo sull’osservatorio regionale, devono essere aggiuntive al turn over ed essere a tempo indeterminato.
Non sappiamo inoltre se all’interno di questo dato siano comprese le reinternalizzazioni che non sono da considerarsi aggiuntive. L’incontro odierno, in considerazione della metodologia utilizzata, non ci ha permesso di confrontarci in modo analitico e soprattutto verificare anche le situazioni e le criticità aziende per azienda, nel sottolinearlo, abbiamo chiesto di procedere ad incontri e audit non generalizzati. Abbiamo inoltre evidenziato come in Piemonte mancano all’appello 6000 infermieri, dato che tra l’altro ha confermato lo stesso assessore in una recente intervista. La domanda è, a fronte di tre fattori numerici che non sono confortanti ( l’abbassamento costante del numero di giovani che si iscrivono ai corsi di laurea di infermieristica, la crescente fuga all’estero e verso il privato, l’avvicinarsi di una gobba pensionistica che porterà via qualche altro migliaio di infermieri al sistema sanitario regionale ) cosa si intende fare?
Qual è la strategia? Dati preoccupanti che se sommati ai numeri dell’attuale carenza diventano allarmanti. Abbiamo pertanto ribadito la necessità di aprire un tavolo, o una unità di crisi, per attuare interventi e prevedere azioni immediate per rendere attrattiva la professione e valorizzarla attraverso politiche incentivanti ma non solo, abbiamo riscontrato apertura a tale proposito da parte dell’assessore regionale che ci auguriamo si traduca in fatti. Gli infermieri dall’india non sono certo la soluzione che la categoria si aspetta. “
La Regione Piemonte:
Osservatorio sul personale sanitario, oggi presentati i dati: al 30 settembre 1.273 assunzioni.
Raggiunto il 65% delle assunzioni nel comparto ed il 59% nell’area della dirigenza.
«Entro due mesi l’Osservatorio sulle assunzioni incontrerà tutte le Aziende sanitarie per approfondire ulteriormente le esigenze che riguardano i fabbisogni del personale sanitario».
Lo hanno annunciato oggi il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi al termine della riunione dell’Osservatorio sulle assunzioni del personale sanitario, nel corso della quale sono stati presentati i dati aggiornati delle assunzioni e il cronoprogramma in vista dei prossimi mesi.
L’accordo tra Regione, sindacati, aziende sanitarie e atenei piemontesi siglato a luglio del 2023 prevedeva la predisposizione da parte delle Aziende sanitarie di un’analisi dello status delle esternalizzazioni, per definire progetti di re-internalizzazione pari ad almeno al 20% della quota complessiva su base regionale, quantificata in 136 milioni di euro entro dicembre 2024.
L’obiettivo, in base ai dati aggiornati a settembre del 2024, è stato raggiunto al 92% con progetti di re-internalizzazioni che hanno determinato un risparmio di oltre 25 milioni di euro.
I DATI DELLE ASSUNZIONI AL 30 SETTEMBRE
Da luglio 2023 a settembre 2024 sono state assunte nella sanità piemontese, al netto del turn over, 1273 persone.
Di queste 980 (65% dell’obiettivo) sono personale del comparto, e in particolare si tratta di 434 figure nel ruolo sanitario, 364 nel ruolo socio-sanitario, 182 nel ruolo tecnico, professionale, amministrativo.
Per quanto riguarda la dirigenza, finora sono state assunte 293 persone (59% dell’obiettivo), di cui 199 medici, veterinari, odontoiatri, 74 della dirigenza sanitaria non medica, 20 della dirigenza professionale, tecnica ed amministrativa.
Questa operazione è avvenuta in un contesto che tiene conto delle rinunce da parte di un rilevante numero di operatori sanitari vincitori di concorso e del ricorso al Tar relativo al concorso per 226 posti da infermieri che in parte hanno rallentato il percorso di assunzioni.
In questo contesto incide positivamente la legge regionale 19/24 che proroga le graduatorie del servizio sanitario, consentendo alle aziende sanitarie di avere a disposizione, per un ulteriore anno, un importante numero di candidati idonei rapidamente contrattualizzabili, senza dover procedere ad un concorso che determinerebbe ulteriori costi.
«L’Osservatorio è uno strumento utile che sta dando buoni risultati. Proprio per questo abbiamo deciso di intensificare gli incontri approfondendo con le singole aziende le questioni che sono emerse nel corso dell’incontro di oggi – sottolinea l’ assessore alla Sanità Federico Riboldi. In un anno abbiamo assunto 1.273 persone: sono numeri assolutamente positivi che assieme alle maggiori risorse ottenute con il riparto del fondo sanitario, l’aumento dei fondi Inail per l’edilizia sanitaria e le risorse che in Conferenza delle Regioni puntiamo ad ottenere grazie al maggior stanziamento del Governo a favore della sanità ci consentono di affrontare con più serenità i principali problemi che sono al centro della nostra agenda di lavoro».

